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Un patrimonio immobiliare in buona parte lasciato a far ragnatele

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Ammonta a 580 milioni di euro il patrimonio immobiliare (assicurato) del Comune di Cremona. Il dato è riferito a garages e unità immobiliari. Nel dettaglio, 377 garages e 1.117 unità immobiliari. Una significativa parte del patrimonio immobiliare – questo il dato emergente – risulta non utilizzata. Ben 160 i box (garages) vuoti, mentre sono 406 le unità immobiliari inutilizzate.

Inoltre, ventotto garages di proprietà comunale risultano essere stati demoliti, ma non è dato coscerne le ragioni.

L’esito della ricognizione del patrimonio immobiliare del Comune è approdato oggi in Commissione Vigilanza. E’ stato un lungo e meticoloso lavoro quello portato avanti in questi mesi su richiesta del sindaco dai consiglieri Roberto Borsella e Gabriele Romani, affiancati dagli uffici tecnici del Comune.

“Quando ci siamo insediati – ha detto Perri in commissione – la prima cosa che ho chiesto è stata una panoramica del patrimonio del Comune, ma sono stato tirato avanti per più di un anno. Questo (il dossier presentato oggi; ndr) è il punto di partenza. Oggi la risposta cominciamo ad averla”.

“Ci sono troppi appartamenti sfitti – ha osservato il sindaco – e vorrei capire perché. C’è un elenco di famiglie che chiedono casa, è doveroso da parte nostra essere presenti sui bisogni della gente”.

Salvo qualche schermaglia tra esponenti della vecchia amministrazione e consiglieri della nuova sull’iniziale difficoltà riscontrata da Borsella e Romani nel reperire e organizzare i dati, la Commissione non ha visto particolari momenti di scontro.

Solo alla fine della seduta, dopo una parentesi dedicata alle nuove modalità informatiche di gestione del patrimonio immobiliare, ai consiglieri è stato fornito l’elenco sintetico del patrimonio, così come emerso dall’indagine.

 

BOX


I box di proprietà comunale sono in totale 377, 230 dei quali gestiti dall’Aler e 91 dal Comune.

I restanti 56 sono così suddivisi:

– 28 sono stati demoliti (“La scoperta – annota Romani – è stata fatta andando a visitare personalmente i luoghi dove questi dovevano sorgere e abbiamo constatato che non c’erano più ma nessun rapporto esiste sul motivo per il quale sono stati demoliti!”)

– 15 sono in fase di ristrutturazione

– 6 sono stati messi in vendita

– 7 risultano essere parti comuni

 

Dei 230 box gestiti dall’Aler,

– 6 sono usati come parti comuni

– 105 sono occupati in locazione

– 119 sono vuoti

 

Dei 91 box gestiti dal Comune,

– 50 sono occupati in locazione

– 41 sono vuoti (22 dei quali subito affittabili e 19 da ristrutturare)

 

UNITA’ IMMOBILIARI

 

Le unità immobiliari destinate ad uso diverso da ERP (Edilizia Residenziale pubblica) sono 140.

Di queste, 63 sono inutilizzate (30 delle quali da ristrutturare), 77 concesse all’ultima emergenza, ovvero persone sfrattate (le unità immobiliari in questo caso hanno una rendita pressoché nulla)

 

Alloggi ERP

 

Le unità immobiliari destinate ad Edilizia Residenziale Pubblica sono in totale 977, 343 delle quali non utilizzate.

 

Le 343 unità non utilizzate sono così suddivise:

– 69 sono alloggi in attesa di ristrutturazione/manutenzione

– 135 sono alloggi in ristrutturazione

– 15 sono alloggi in attesa di riassegnazione

– 38 sono alloggi nuovi ancora da assegnare

– 4 sono alloggi custode

– 6 sono alloggi in convenzione al Politecnico

– 76 sono spazi comuni/cabine/deposito biciclette

 

A garages e unità immobiliari vanno poi aggiunti gli impianti sportivi e i palazzi comunali, non indicati nella sintesi fornita in Commissione.

 

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Commenti
  • Alessandro

    Ovviamente il dirigente competente è ancora lì bello tranquillo e beato a prendere 85000 euro all’anno…
    Comunque dai ci sono voluti “solo” 2 anni e mezzo!

  • Alessandro, d’accordo, il dirigente è ancora lì, come il sindaco che ha atteso 2,5 anni per accorgersi che…..vorrebbe capire !!

  • Bertoldo

    ….e dopo aver visto questo articolo, mi domando sempre di più come sia possibile che a distanza di due mesi dall’aver fatto regolare domanda di locazione per un box gestito dall’ALER nei pressi della mia abitazione (dove ce ne sono davvero molti sfitti), non ho ancora ricevuto uno straccio di risposta….

  • ultimo

    Uno scandalo di malgestione della politica locale e del personale “qualificato” addetto,con stipendi d’oro,a questo triste capitolo.
    Due anni e mezzo per avere una bozza non definitiva e fatta fare da due consiglieri volenterosi.
    Domanda ma nel 2011 non ci sono i computer e gli archivi informatici?
    Come mai il patrimonio dopo più venti anni dalla nascita di questo strepitoso mezzo dell’elettronica a nessuno è venuto il grande pensiero di fare questo piccolo lavoro di archiviazione?
    Forse perchè bisogna lavorare!
    Con 85000 mila euro l’anno secondo me c’era la fila di persone che lo avrebbero fatto e magari anche per molto meno!

  • ernesto

    Intanto il patrimonio immobiliare non e’ stato fatto fruttare ma ci hanno pensato i cittadini a pagare per ripianare i bilanci del Comune.

  • CONTEGGI

    Se Cronaca ha riportato esattamente le sue parole, il presidente della Commissione vigilanza avvocato Gagliardi è uomo di spirito: appurato che non c’è né responsabilità politica, né tecnico amministrativa, passiamo oltre.
    Due anni per farsi dare dagli uffici tecnici il conteggio del patrimonio immobiliare, nessun risposta, incarico allora a due consiglieri, che dopo qualche mese han letto i conti, un pochettino lunghi da trascrivere in un post e comunque li trovate sulla stampa. Solo un numero a far capire il resto: 28 (ventotto) garage spariti. Spariti? Il consigliere Roberto Borsella:
    Nell’inventario compaiono 28 box che abbiamo scoperto essere stati demoliti. La scoperta è stata fatta andando a visitare personalmente i luoghi dove dovevano sorgere e abbiamo constatato che non c’erano più e che nessun rapporto esiste sul perché siano stati demoliti.
    E che fine hanno fatto?
    Avranno costruito dei giardini.
    A completare l’informazione, leggete su http://www.cremonaoggi.it il pezzo sui dipendenti comunali che si agitano. Giorgio Salami, capo della Rsu:
    Non capisco perché chi arriva qui senza esperienze possa permettersi di stravolgere senza chiedere ai dipendenti. Sarebbe il caso di informarsi su quali sono i punti sui quali intervenire per migliorare la produttività.
    Capito Borsella e company da chi dovete imparare a contare?

    Cremona 10 11 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Bertoldo

    i mesi sono diventati 4…. e tutt’ora non ho idea di quando potrò mettere la macchina in garage….