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A scuola arriva il pane a km zero 25 chili per più di mille bambini

mensa

Sbarca in mensa il pane degli agricoltori. A Cremona più di mille bambini, di 9 scuole d’infanzia e 4 asili nido, stanno mangiando quello infornato dalla fattoria “Il Campagnino” di Pessina Cremonese. “Dal lunedì al venerdì – dice Emanuela Dilda, titolare dell’azienda -, in tutti gli asili comunali, consegniamo circa 25 chili di pane che si traducono, ogni giorno, in oltre cento filoni a base di farina di grano monococco, un tipo di frumento antico, ricco di proteine, vitamine, ferro e zinco, che produciamo nei nostri terreni”. A oggi – stima Coldiretti Lombardia – sono già 80 mila gli studenti lombardi che si nutrono con il cibo della filiera agricola italiana. La maggior parte di loro (oltre 70 mila) si concentra nel comune di Milano, dove le scuole di ogni ordine e grado si riforniscono di frutta, verdura, formaggi biologici e carne direttamente dagli agricoltori della cooperativa “Agricolturamica”.

A Bergamo, una volta al mese, cinquemila alunni (tra i sei e i tredici anni) mangiano con menù stagionali a base di prodotti del territorio, per un totale di 50 mila pasti all’anno. Un’abitudine, quella del pranzo a chilometro zero, divenuta prassi quotidiana per gli 80 bambini della scuola dell’infanzia “G. Cristini – A. Franchi” di Marone (Brescia), così come per 700 studenti di asili, elementari e medie del comune di Virgilio (Mantova).

A Pavia diverse scuole hanno aderito all’iniziativa della Coldiretti provinciale che dal prossimo gennaio, durante l’intervallo, offrirà differenti varietà di mele dell’Oltrepò come spuntino. Un modo – spiega Coldiretti -per aumentare nei ragazzi la consapevolezza dell’importanza di un’alimentazione sana e nutriente. A Cremona, infine, oltre alla fornitura di pane al grano monococco, dai campi arrivano alle mense scolastiche anche Grana Padano, Provolone, frutta, verdura e yogurt. In totale, tra città e provincia, il chilometro zero raggiunge 4 mila tra bambini e ragazzi.

«I prodotti agricoli italiani – conclude Coldiretti Lombardia – sono alla base del progetto di filiera corta che Coldiretti sta portando avanti su tutto il territorio nazionale attraverso la rete dei mercati degli agricoltori, degli spacci aziendali, dei farmers’ shop. Da settembre ci sono anche le botteghe di Campagna Amica, arrivate a quota 100 sul territorio nazionale. In Lombardia se ne contano dieci».

 

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Commenti
  • Cristina

    Sarebbe anche ora, dato che era stato annunciato ormai più di un anno fa. In ogni caso un´ottima iniziativa, speriamo abbia seguito in diverse regioni e soprattutto si estenda a tutti gli alimenti e non solo al pane. Un modo di valorizzare salute ed economia locale. Magari abbinarlo a gite nelle aziende agricole locali sarebbe ancora meglio.