Cronaca
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Permessi di sosta, il Pd mette in guardia la maggioranza

La stretta sui permessi di sosta va “contestualizzata in un disegno più ampio” e “deve far parte di una revisione complessiva del piano della sosta e della mobilità che valorizzi” i parcheggi esistenti. A dirlo sono Maura Ruggeri, Alessia Manfredini, Caterina Ruggeri, compienti della commissione Ambiente per il Pd. Le esponenti dell’opposizione tornano così sul tema affrontato ieri dalla commissione. “L’Assessore Zanibelli -osservano – ci ha fornito delle linee guida per la riorganizzazione e la razionalizzazione dei permessi, ma non siamo andati oltre una semplice informativa. Infatti ad oggi, pur condividendo in linea di principio l’idea di una razionalizzazione, non conosciamo i dettagli dell’intera operazione, ovvero cosa cambierà per i residenti, i commercianti, i medici, i giornalisti e gli agenti di commercio. Soprattutto non abbiamo un’idea precisa del rapporto tra  pagamento e servizi aggiuntivi ai cittadini”.

“Di una cosa però siamo certe – proseguono -: l’operazione va contestualizzata in un disegno più ampio, deve far parte di una revisione complessiva del piano della sosta e della mobilità che valorizzi i contenitori esistenti (Marconi e Massarotti) oggi sottoutilizzati, e vada verso l’allargamento della pedonalizzazione del Centro storico. Vanno inoltre ridotti gli stalli blu a pagamento  che questa Amministrazione ha moltiplicato e che non funzionano, per esempio quelli di  Viale Trento Trieste, come ha ammesso lo stesso Assessore Zanibelli”.

L’operazione sui permessi, evidenzia il Pd, “deve essere  frutto di una concertazione con tutti i soggetti interessati e ovviamente vanno date garanzie e più servizi a coloro che avranno permessi a pagamento; oggi ad esempio il rapporto è 1a 4: un permesso ogni 4 residenti”.

“Nessuna preclusione – concludono – sull’operazione di riduzione dei permessi, a partire da quelli concessi agli amministratori ed agli uffici pubblici,  ma non vorremmo che dietro a questo annuncio ci fosse la volontà di mettere, per l’ennesima volta,  le mani nelle tasche dei cremonesi senza un ripensamento vero della mobilità e della sosta e senza offrire maggiori servizi ai cittadini”.

 

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