4 Commenti

L’ultimo don Rodrigo, appestato dalla ricchezza e senza un Padre Cristoforo accanto

Lettera scritta da Lucia Zanotti

Quando gli storici analizzeranno le pagine italiane di quest’ultimo ventennio, dovranno fare i conti con la realtà di uno dei personaggi più tragici che solo la letteratura e la tragedia greca potevano produrre.

Parlo naturalmente di Silvio Berlusconi, un uomo che, nella vita, ha affidato la soluzione di ogni problema e di ogni relazione alla sua immensa ricchezza. Un vero re Mida che si è distrutto con le sue stesse mani, perché le grandi ricchezze portano spesso dentro di sé il castigo e la miseria.

Un uomo che nella sua tragicità, non ha saputo riconoscere i prodromi della fine, della decadenza, della decenza. Un uomo che nel delirio di onnipotenza, ha continuato imperterrito la sua rovinosa discesa, trascinando con sé la distruzione di un Paese, un vero Dottor Faust reincarnato che ha vissuto nell’illusione di un’eternità terrena.

Fino all’ultimo, con la pazzia dell’onnipotente, ha dimostrato la decisione di salire sul ring per lottare da solo contro tutti e tutto, un visionario che ha parlato di traditori, senza rendersi conto di aver sempre avuto solo amici prezzolati e mercenari al suo servizio.

Se fosse vissuto in un’altra Nazione, forse avrebbe incontrato una fine peggiore. La storia recente ce lo insegna.  Invece, nel nostro Paese,  quella stessa Democrazia da lui spesso dileggiata, lo ha condannato ad una fine peggiore di una fucilata. La sua sarà una lenta agonia di pena, senza il potere assoluto cui ambiva, senza una  credibilità internazionale come uomo, come politico, come imprenditore, senza affetti e amici. Solo con la sua ricchezza alla quale demanderà ancora la sua felicità. Che c’è di peggio di questa solitudine amara?

Un misero e triste personaggio alla Don Rodrigo, appestato dalla ricchezza e senza un Padre Cristoforo accanto . Un personaggio grande solo nella sua tragicità e nella sua miseria spirituale.

 

Lucia Zanotti

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • IL GIUDIZIO UNIVERSALE

    Secondo la “credenza” (mettiamola così, va la, ma il termine appropriato “sarebbe” ben altro!) cristiana, il Giudizio universale (o Giudizio finale) avverrà alla fine dei tempi. Dio (e solo lui) giudicherà tutti gli uomini in base alle azioni da loro compiute durante la vita, e destinerà ciascuno al Paradiso oppure all’Inferno. Questa dottrina fa riferimento ad una celebre parabola di Gesù (Matteo 25,31-46). Ciò premesso (e non è ‘na premessa da niente!) reputo l’intervento della Lucia una perspicace (che è più di intuizione)analisi del comportamento del Silvio. Dunque…un EVVIVA solenne e sincero alla Lucia. Sincero perchè non è stato scambiato (“eccioè” presa una cosa o una persona per un altro), Dio per “….gli storici analizzeranno le pagine italiane di quest’ultimo ventennio…), solenne perchè parlare di reincarnazione del dottor Faust, insomma, suvvia! Vo a chiudere: per meglio favorire la lettura (e l’interpretazione dello scritto) significo ad alcune novantenni mie conoscenti che: prodromi sta per “sintomo che precede…la fine”; prezzolati per “amici assoldati per fini malvagi”. Ironia a parte..complimenti Lucia Zanotti, m’è oltremodo garbato il pezzo, soprattutto ineccepibili i giudizi (tutti!) sul quel “Un pover uomo tu se’, ben lo sappiamo, e il vento ce lo disse…..” (povero uomo, “spoglio” lo eravate già prima, non osiamo immaginarvi….ora).

  • spartaco

    L’autrice è per caso omonima della signora che ci aveva preannunciato il forzato distacco da Cremona nel caso di vittoria dei rozzi villici del centrodestra alle elezioni comunali? Qualcuno era già in stazione per salutarla, ma si è stancato di aspettare…

  • I MAICONTENTI

    A sinistra: vabbè, ma doveva fare la fine di Gheddafi.

    Cremona 13 11 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • danilo

    Se la signora ha scritto per provocare dibattito…vabbè.
    Ma se pensa davvero le cose che ha scritto c’è da chiedersi se viva in un universo parallelo al nostro, nel quale le informazioni e le percezioni delle informazioni arrivano speculari e distorte.
    Perchè , personalmente, le cose che pensa la signora le penso anch’io, ma in mopdo esattamente speculare ed opposto.