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La Corte dei Conti: i gettoni degli amministratori locali devono restare ridotti del 10%

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I gettoni degli amministratori pubblici devono restare ridotti del 10%. E’ quanto prevede la Corte dei Conti che, a sezioni unite, lo ha messo nero su bianco nella “questione di massima n.1” di lunedì 16 gennaio. La notizia è stata riportata dal quotidiano economico Italia Oggi: “Ad oggi, l’ammontare delle indennità e dei gettoni di presenza spettanti agli amministratori e agli organi politici delle regioni e degli enti locali, è quello in godimento alla data di entrata in vigore del dl 112/2008, vale a dire, di quell’importo rideterminato in diminuzione del 10%, dalla legge Finanziaria 2006”.
E’ il caso della giunta di Cremona, al centro delle polemiche nelle scorse settimane per l’adeguamento degli stipendi? La questione è ancora al vaglio, come spiega l’assessore al Bilancio Roberto Nolli: “La giunta ha ripristinato il 7% delle indennità decurtato per eccesso di prudenza. Se dall’Anci arriveranno indicazioni su come comportarci e se queste varranno per tutti i Comuni, siamo pronti a ridurre gli importi”.
Va infatti ricordato che per il 2011, come ha spiegato a suo tempo il segretario generale del Comune, “la decurtazione del 7% delle indennità già vigenti nel 2009, definita in via cautelativa a inizio anno con atto tecnico dirigenziale in attesa del nuovo Decreto Ministeriale che fissa le nuove indennità, è stata ripristinata a fine anno, a seguito di successivo parere del Ministero dell’Interno che rinvia la decurtazione solo all’entrata in vigore del nuovo Decreto che non è stato ancora emanato”.
Al decreto ministeriale richiamato dal Comune di Cremona fa riferimento anche la Corte dei Conti nel parere di due giorni fa. “Rilevato che l’intera materia relativa al meccanismo di determinazione degli emolumenti – annota Italia Oggi – è stata rivista dall’art. 5, comma 7, del dl 78/2010, la quale demanda a un successivo decreto del ministro dell’interno la revisione degli importi tabellari e che tale decreto non risulta ancora approvato, si deve ritenere ancora vigente il precedente meccanismo di determinazione dei compensi ex dm 4.8.2000”.

DIRIGENTI – In attesa di dirimere la questione il Comune, attraverso determina del settore Personale, ha approvato la spesa per le posizioni dirigenziali modificate a inizio anno. E’ stata anzitutto approvata la spesa complessiva lorda di 100.400 euro relativa alla costituzione con l’arch. Marco Masserdotti, già dipendente dell’Ente in qualità di Istruttore Direttivo Tecnico, di un rapporto di lavoro di alta specializzazione, con inquadramento dirigenziale, a tempo determinato e di diritto privato sino al 31 dicembre 2012 e, comunque, non oltre la data di copertura del posto di Dirigente del Settore Gestione Territorio tramite procedura pubblica di concorso o di mobilità esterna.
Per il comandante della Polizia Municipale, Fabio Germanà Ballarino, è stata approvata la spesa complessiva lorda di 68.618 euro relativa alla proroga sino al 31 dicembre 2012 del contratto di lavoro a tempo determinato di natura dirigenziale.
Infine, per Marco Torchiana è stata approvata la spesa lorda 38.804,48 euro relativa alla sua assunzione, mediante contratto a tempo determinato (fuori dotazione organica) in qualità di “funzionario di Alta Specializzazione da aggregare all’Area Risorse Umane e Tecnologiche, a tempo parziale, sino al termine del corrente mandato amministrativo e, comunque, non oltre il 30 giugno 2014”.

 

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Commenti
  • elia

    che pena che mi fanno,i dirigenti prendono un sacco di soldi ,i Sindacati tacciano [alcuni dirigenti sono iscritti al sindacato]e quindi tutto va bene. gli assessori si sono attaccati avidamente al recupero del 7% dello stipendio , dipendenti tirano a campare ,perchè sanno che molti di loro devono ringraziare san Patrone ,quello che ti raccomanda per l’assunzione.
    elia

    • Giorgio Salami

      Assessori, dirigenti, dipendenti e sindacati: “ci sono tutti” – pensavo – “il più furbo è lui, gli altri tutti cretini”.
      Invece no: mancano i partiti, i giornalisti, gli animalisti, i tecnocrati, i dietisti, i calciatori, le veline, i Simpson, i fancazzisti … quelli che sbagliano la punteggiatura,,, gli ignavi, gli iracondi, gli usurai, i simoniaci…
      Oh cazzo, l’Inferno!
      Scusa Dante, ci siamo allargati un po’ troppo.

    • Gianni

      Forse non tutti sanno che quando viene preso l’impegno di spesa per un dirigente la somma deve comprendere i contributi previdenziali a carico dell’Ente e le quote Irap e Inail. Se togliamo dagli stipendi un 36%circa di ritenute fiscali e un 8,9% di ritenute previdenziali (oneri sociali) nella busta paga del dirigente rimane una cifra netta che gli consente di vivere dignitosamente, ma non credo di poter navigare nel lusso, specialmente se una parte della retribuzione se ne va per pagare un mutuo opitecario o un canone di locazione.
      Il problema non è se le retribuzioni sono elevate ma è se i dirigenti sono professionalmente capaci!

    • Dottor Garda

      Ci sono persone che soffrono di incontinenza verbale.