60 Commenti

Dopo oltre 17 anni, il quotidiano "La Cronaca" sospende le pubblicazioni Il territorio perde una voce libera

evidenza cronaca

Il quotidiano “La Cronaca” con le sue edizioni di Cremona e di Piacenza, sospende le pubblicazioni. Ne dà notizia venerdì 20 gennaio in prima pagina del giornale il direttore Emanuele Galba con un messaggio ai lettori. “Questa sera l’assemblea dei soci della cooperativa Nuova Informazione (che edita le edizioni de La Cronaca di Cremona e La Cronaca di Piacenza) si riunirà per prendere decisioni che potrebbero essere dolorose per il pluralismo dell’informazione e la salvaguardia dell’occupazione.  Avremmo preferito attendere l’ufficialità delle decisioni stesse prima di comunicarle ai lettori, – continua Galba – ma visto che già da un paio di giorni alcune agenzie di stampa hanno ripreso una nota dell’Fnsi (il sindacato dei giornalisti) che ci indicava – a ragione – tra le possibili vittime dell’emergenza che ha investito il settore dei giornali gestiti in cooperativa per l’incertezza sul futuro del contributo 2011 e i ritardi nelle decisioni sui contrubuti del 2010 (di cui avete potuto leggere nei due appelli a Monti pubblicati da Cronaca il 13 e 14 gennaio), confermiamo ai nostri lettori che La Cronaca – salvo improvvisi cambiamenti di scenario – sarebbe orientata a sospendere le pubblicazioni in quanto le lentezze governative nel far chiarezza sul destino dei contributi non sono più compatibili con una corretta gestione aziendale. Naturalmente a decisione presa ufficialmente, torneremo a parlarne con i lettori”.

La sospensione delle pubblicazioni è diventata inevitabile perchè,  in assenza del decreto di pagamento dei contributi per il 2010, la cooperativa non ha più la possibilità di alimentare l’accesso al credito bancario per andare avanti con un minimo di garanzie.

Non sappiamo se quello di “Cronaca” sarà davvero un arrivederci oppure un addio alle edicole. Nel cuore di chi ha fondato il giornale probabilmente c’è la speranza di un fermo temporaneo, in attesa dei tempi necessari per far chiarezza sul destino di questa e di tante altre testate che, grazie al contributo pubblico, hanno garantito al Paese pluralità di informazione.

Con l’assenza di Cronaca dalle edicole la nostra provincia è sicuramente più povera. Di idee, di stimoli, di cultura, di notizie, di libertà. Dopo oltre 17 anni (“Cronaca” aveva debuttato come settimanale il 16 dicembre 1994) la testata non figurerà più sottobraccio a tanta gente che l’ha amata, l’ha sostenuta, l’ha incoraggiata, magari l’ha criticata, l’ha detestata, l’ha anche ostacolata.  Però “Cronaca” c’era. C’è stata per molti anni. Nel bene e nel male. Per tanti era la vivace alternativa ad un monopolio dell’informazione che nuoce alla crescita di un territorio. L’ha fondata Mario Silla, che da sei mesi guida questo quotidiano online, con un gruppo di giornalisti e poligrafici disoccupati dopo una precedente negativa esperienza editoriale durata pochi mesi. Hanno difeso con tutte le forze la loro libertà di informare, orgogliosamente senza padroni, ingenuamente forti solo del loro lavoro. Evidentemente non è bastato. Adesso questa dolorosa decisione. Ai soci della cooperativa, ai giornalisti, ai poligrafici e ai collaboratori di “Cronaca” la nostra vicinanza e la nostra solidarietà di colleghi. E un arrivederci in edicola.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Giusy

    Sono felice che il giornale chiuda, e lo sono da quando questi disgraziati senza onore hanno messo il bavaglio a quello che è successo a un certo Boselli, molti di voi non lo conoscono ma io si. Dopo aver sputtanato e perseguitato chiunque capitasse a tiro anche per mesi, anni, e anche e spesso ingiustamente, quando si è trattato di Boselli, tutto è stato messo a tacere per sempre e per saperne qualcosa del più grande scandalo editoriale della provincia di Cremona, abbiamo dovuto comprare La Provincia o scartabellare per internet.

    La Mafia ha insegnato bene… Tutti coloro che hanno lavorato in questo giornale devono, dovevano vergognarsi di questa cosa: potente con i deboli ma quando si tocca uno di loro zitti e mosca per sempre. Avete fatto veramente schifo e sono strafelice. La punizione anche se in ritardo è arrivata per dei mentecattti. Sono strafelice e spero che mai più si ripresenti nelle edicole un giornale che si comporta in questo modo. Chi legge questo articolo e non riesce a capire chieda a qualcuno che ne sa più di lui e capirà cosa vuol dire per un giornalista un comportamento del genere.

    • Gallino

      Se sei felice perchè 45 dipendenti saranno disoccupati, beh, ti auguro di finire sotto un ponte a mangiare cacca di pecora e cavalette.
      Buona vita, ricorda che i dipendenti hanno firmato un documento in cui prendevano le distanze dalla gestione Boselli, cara la mia nimala!

    • angela

      se ti senti felice di vedere star male altri,beeh,allora vivere a qualcuno non serve proprio a nulla;e’molto meglio,cara Giusy,che tu impari a trarre godimento da altre cose;vedrai che ti girera’meglio.Un grande in bocca al lupo a chi ha perso il lavoro.

  • a rivederci in edicola

  • Stalin

    Il vostro sistema economico, fondato sull’avidità, l’egoismo e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, produce facilmente aberrazioni come quella di Giusy. Si parlava di un giornale, non di rivalità personali.

  • Esprimo la mia solidarietà vera e sincera a tutti i colleghi indirettamente invischiati in una storia di presunta truffa allo stato dall’oramai quasi accertato esito e che comporterà la chiusura di numerose testate giornalistiche con il licenziamento dei lavoratori. Profetizzai anni fa con alcuni amici e colleghi la probabile fine di quello che mi pareva un fatto che racchiudeva in se’qualcosa di poco chiaro, una strana storia di soggetti (Mazzoni Giovanni e Spallanzani Erminio) che andavano per l’emilia romagna a creare testate giornalistiche,acquistare emittenti radiofoniche: con foga e in breve tempo. Possibile che nessun collega abbia mai pensato che sotto tutto questo vi fosse del marcio ? Possibile che quindi nessuno abbia mai almeno immaginato di tenere pronta una “stampella” nel caso che effettivamente fosse tutto un grande truffona ? Al di là di quest’ultima ancora da accertare definitivamente,mi fa molto,ma molto arrabbiare il menefreghismo dei soggetti sopra citati nel coinvolgere in un progetto meschino lavoratori e famiglie.
    Andrea Notari

  • Fabio

    17 anni da parassita alle spalle dello stato con le sovvenzioni all editoria, e infine lo scandalo di luglio…neppure il cavaliere vi ha voluto salvare…
    Giornale con la media vendita ridicola, non superava le 2milacopie per giorno…
    Addio non sentiremo la vostra mancanza…

    • Gallino

      Non muore solo un giornale, si perdono anche posti di lavoro, se non l’hai capito. Connetti il cervello prima di aprire la bocca.
      Grazie

  • giudy corliano

    ……una vera sconfitta x Cremona.x tutte le persone che si sono impegnate nel loro lavoro quotidiano.Altra disoccupazione che tristezza.
    Grazie di cuore GIUDY.

    • Fabio

      Quale disoccupazione…non pagavano da anni i lavoratori e si prendevano i soldi la famosa coop

  • fabio

    senza giudicare se sia bene o male………….risultato: MONOPOLIO ASSOLUTO DELL’INFORMAZIONE DA PARTE DEL QUOTIDIANO DI PROPRIETà DELLA LIBERA AGRICOLTORI!

    • Marta

      Che si di uno e di un altro sta di fatto che se vende 30 Milan copie al giorno da 50anni un motivo ci sara’ ….e comunque a nessuno viene vietato di fare informazione…la fa pure il vascello che e tutto dire…

      • Gigi

        La Provola venderà una media di 15/20000 copie!Così dice chi si occupa di pubblicità per il quotidiano.
        Son finiti i tempi d’oro!

        • Michele Scolari

          Sottoscrivo il post di Gigi. Menomale che qualcuno correttamente informato ancora c’è…

  • Alessandro

    Anche se ci sarebbe molto da dire sul trattamento ricevuto negli anni verso la Lega, esprimo solidarietà e vicinanza a tutti i dipendenti e collaboratori di “Cronaca”. In bocca al lupo per il vostro futuro!

  • Fabrizio Loffi

    La prima reazione sarebbe quella di rispondere a Giusy per le rime, ma sarebbe troppo facile. Con Mario Silla e altri amici abbiamo fondato questo giornale 17 anni fa, non per fare concorrenza alla “Provincia” (sarebbe stata una vera sciocchezza e non ci avrebbe portato da nessuna parte) ma semplicemente per fare informazione liberamente, così come ci suggeriva la nostra etica ed il rispetto della deontologia. E lo abbiamo fatto con sacrifici enormi, rinunciando a stipendi (noi per primi), alla famiglia, sacrificando gli affetti. Altro che mafia! Lasciamo giudicare ad altri più competenti e qualificati di noi la vicenda giudiziaria che ci ha travolti. Personalmente, io come gli altri amici che mi sono stati vicini in questi ultimi sei mesi, dopo che Mario ci ha lasciati, non abbiamo fatto altro che proseguire su quella strada di libertà che avevamo tracciato negli anni precedenti. Nulla di più. E’ vero, a chi ha deciso di proseguire abbiamo chiesto, purtroppo, solo lacrime e sangue. Non abbiamo promesso nulla ben consapevoli che, se i contributi pubblici cui abbiamo diritto in quanto cooperativa di giornalisti e null’altro, non sarebbero arrivati, la nostra fine era segnata. E così è stato. Abbiamo solo fatto sino in fondo il nostro dovere, nel rispetto dei lettori e di quanti in questi anni hanno creduto in noi e spero continueranno a farlo. Magari solo ricordando con affetto questa esperienza così grande, drammatica e irripetibile.
    Grazie a tutti

    • vale

      Loffi mente sapendo di mentire. Ci sono state assemblee a Cronaca, anche dei collaboratori, e non può fare affermazioni come: “E’ vero, a chi ha deciso di proseguire abbiamo chiesto, purtroppo, solo lacrime e sangue. Non abbiamo promesso nulla ben consapevoli che, se i contributi pubblici cui abbiamo diritto in quanto cooperativa di giornalisti e null’altro, non sarebbero arrivati, la nostra fine era segnata.”
      Balle clamorose. La verità è che per mesi sono andati avanti a dare rassicurazioni sul fatto che:

      1) la banca avrebbe erogato l’anticipo (continuamente rimandato e loro continuamente a dire che era questione di giorni, di qualche settimana, il mese prossimo, ecc ecc)

      2) che il contributo spettava “di diritto” alla cooperativa e che quindi sarebbe arrivato, perché “il procedimento penale è in capo a una persona fisica, la cooperativa non c’entra niente”. Peccato che quella persona su cui pende l’inchiesta non fosse l’omino delle pulizie, ma l’amministratore delegato e che costui sia indagato in quanto supposto di avere ottenuto dallo Stato più soldi di quelli che spettavano. Soldi che poi, o se li è messi in tasca lui, oppure li ha usati la Cooperativa. Dunque, quello Stato che ha il fondato sospetto di essere stato frodato, doveva elargire ulteriore denaro? Se l’accusa venisse confermata, la Nuova Informazione potrebbe essere in debito con lo Stato, non in credito. Eppure si vendevano continuamente certezze: “Quei soldi ci spettano”. Infatti sono ancora congelati. Forse è lo Stato che sta frodando la Nuova Informazione, che si sta accanendo sulla cooperativa?

  • … un giornalista

    … speriamo sia solo una chiusura temporanea. E lo spero per i tanti amici che vi lavorano. Per i tanti che in questi anni hanno fatto il loro mestiere con passione. Perché – lo so – tanti lo hanno fatto così. Solo chi è cronista può capire quanto sia difficile questo mestiere. Io non so chi sei, Giusy, ma nella tua risposta ci sono estremi per querele varie. Da parte del signor Boselli (la vicenda giudiziaria si è ampiamente sgonfiata, molte delle accuse sono cadute e poi tu hai già emesso una sentenza prima ancora che – sul residuo – sia un tribunale a farlo e se ne sai un po’ di legge sai pure che ciò che scrivi è passibile di querela di parte), da parte dei ‘mentecatti’, ‘mafiosi e ‘schifosi’ (tutti i giornalisti che non meritano di essere trattati così e che potrebbero fare altrettanto, per ovvie ragioni). C’è una tonnellata di cattiveria in quel che scrivi. E la cattiveria (soprattutto quando non è supportata da prove) è sempre pericolosa. Solidarietà ai vari Giovanni, Paolo, Fabrizio, Vanni, Cristina e a tutti gli altri. Che sono persone prima di tutto. Oltre che validi giornalisti…

  • Non parlo di questioni giudiziarie che non conosco; dico solo che “La Provincia” rimarrà l’unico quotidiano cartaceo sul territorio. E questo è molto triste. Per avere pluralità di informazione bisognerà leggersi i quotidiani on-line.

  • Gallino

    Per Giusy, se sei felice perchè 45 dipendenti saranno disoccupati, beh, ti auguro di finire sotto un ponte a mangiare ***** di pecora e cavalette.
    Buona vita, ricorda che i dipendenti hanno firmato un documento in cui prendevano le distanze dalla gestione Boselli, cara la mia nimala!

  • Pierre

    Il mio dispiacere per la fine di una storia comunque di informazione alternativa, solidarietà alle persone che perdono una occupazione e compassione per le esternazioni di chi evidentemente ha il dente avvelanto per vicende personali che non intaccano una storia di diciassette anni di servizio alla comunità. IN BOCCA AL LUPO…

  • ex dipendente

    Amo scrivere e conosco il fascino e il valore della parola. Per un qualche tempo ho lavorato a “Cronaca”, mi hanno adottato in un momento difficile. Non posso che ringraziarli e ricordare con piacere quei mesi. A Cronaca ho trovato persone e colleghi straordinari, animati da passione, volontà, capacità di sacrificio non comuni. Ma al di là dei ricordi personali sono convinto che a “Cronaca” dovremmo essere tutti un po’ grati. Ogni giorno (per quasi vent’anni) ci ha offerto un modo diverso di documentare e di leggere i fatti. E’ stata un’occasione importante per la comunità per capire meglio se stessa, nei propri pregi e nei propri difetti, per migliorarsi e per imparare tutti a comunicare di più e meglio, dando valore all’emozione, alla tensione del vivere quotidiano, nel rispetto dei diversi punti di vista e delle legittime differenze.
    Non ci si può rallegrare se viene meno un’informazione pluralista, democratica, libera che mette al primo posto il piacere di incontrare la gente, i loro problemi, la loro voglia di informare e di essere informati.
    Non voglio giudicare. Ci sarà, per quello, tempo e modo. Ci sono sedi per i processi, non sono certo i blog o i siti web. E non copisco l’acredine di certe posizioni. In me prevalgono l’affetto e la stima.
    “Cronaca” ho continuato a sentirala un po’ mia, anche quando sono tornato ad essere semplicemente un lettore. Nel leggerla mi pareva quasi di vedere i giornalisti intenti a scrivere, di sentire il ticchettio veloce delle dita sulle tastiere. Resta il rammarico per la decisione del Consiglio e la volontà di manifestare a tutti i protagonisti di quest’avventura la mia gratitudine. Resta, infine, la speranza che il giornale possa tornare, presto in edicola. A tutti gli amici di Cronaca – agli ex colleghi in particolare – un abbraccio.

  • Michele Scolari

    Carissima Giusy, se posso iniziare dandoLe un consiglio: metta nome e cognome quando scrive, altrimenti fa la pessima e viscida figura di una semplice vigliacca isterica che lancia sassi da dietro al paravento e le cui insinuazioni restano della consistenza di banali peti nel vento, assumendo le tinte fosche e sinistre delle critiche dei fu-berluscones, bravissimi ad estrarre la spada quando si trattava non di difendere la coerenza ma semplicemente la propria scuderia… Ma veniamo al sodo. Lei ha generalizzato sparando ad alzo zero “AVETE fatto schifo”. AVETE? Lei si rende conto che a Cronaca hanno lavorato e lavorano tutt’ora dipendenti e collaboratori che non c’entrano UN BEL NIENTE con l’inchiesta che pende sulla cooperativa editrice e che vanno avanti a pane ed acqua sostenuti solamente dall’amore che nutrono per la professione che svolgono? Lei lo sa che questi dipendenti si vergognano di coloro che sono stati la causa del declino della testata ed anche del posto di lavoro di decine di lavoratori ed hanno sempre insistito che chi ha sbagliato deve pagare ed il più presto possibile? O, nella sua furia acritica e un po’ tardoadolescenziale, non ci è arrivata? Lei risponderà: perché non sono andati via? Già, e per andare dove, Le risponderei io? Glieli avrebbe pagati Lei gli stipendi? Glielo avrebbe trovato Lei un altro impiego giornalistico (casomai avesse così tanti contatti ce lo faccia sapere, siamo tutt’orecchi)? Evidentemente, se quei dipendenti e collaboratori sono rimasti, significa che non avevano altra alternativa… sembra suggerito da quella logica che Lei non sembra amare molto… Lei lo sa che quei dipendenti e collaboratori hanno tirato avanti mesi senza vedere l’ombra di un quattrino, con contratti da fame, con orari pazzeschi (parliamo in alcuni casi anche di 12 ore al giorno) e con a disposizione notizie che avrebbero avuto il dovere dell’ufficialità date invece molte volte in modo parziale, ovviamente a discapito de ‘La Cronaca’? E lo sa cosa li ha mandati avanti? Cosa li ha tenuti in piedi? Per cose che si chiamano “amore per il proprio lavoro”, “sensibilità” e “dignità”. A quanto pare per Lei invece questi valori non devono rappresentare poi granché e lo spessore della sua abbaiata lo testimonia e La colloca automaticamente in una ben determinata categoria. Ma, in ogni caso, poco prima di uscirsene con le invettive dettate dalla sua visione unilaterale e monolitica della realtà provi a riflettere anche su questi dettagli, sempre che la parola riflettere faccia ancora parte del Suo personalissimo dizionario e non sia ancora totalmente sopraffatta dalla sicumera linguistica e mentale di cui si compongono i Suoi anatemi… Provi, in parole povere, ad avere una visione più complessa, sfaccettata e critica delle cose. Lo dico per Lei, prima riuscirà a maturarLa, prima eviterà altre figuracce…

  • Viviana e Chiara

    Con dispiacere apprendiamo di questa notizia.
    Si parla di perdite per i lavoratori di Cronaca… ma pensate che la perdita non riguarda solo loro: la tipografia, i distributori e tutto quello che ci gira intorno.
    Dispiace perchè, lavorativamente parlando, Cronaca di Cremona prima e Piacenza poi, sono stati uno dei nostri primi clienti e quindi ci preme esprimere la nostra TOTALE e INFINITA amicizia a tutto lo staff giornalistico e in particolare a Fabrizio, Lara, Camilla e Mirko.
    Auguriamo loro che il futuro gli riservi un po’ più di fortuna.
    Le polemiche le lasciamo a chi ne sa davvero.
    Un saluto affettuoso anche a Mario Silla, sei un GRANDE!!! :)))

  • Michele Scolari

    ERRATA CORRIGE per il mio post precedente. “a Cronaca hanno lavorato e lavorano tutt’ora dipendenti e collaboratori che non c’entrano UN BEL NIENTE con l’inchiesta”.

    • Giuseppe

      Cronaca, piaccia o no, ci ha accompagnato in questi 17 anni e più. Il pluralismo delle testate aiuta la discussione, aumenta la dialettica, favorisce la competizione…parole sante che oggi si scontrano con un dato di fatto triste per il futuro di tante persone, a livello lavorativo e professionale.
      Nei giorni scorsi un noto volantinatore di bar e negozi del centro ha suggerito a qualcuno di andarsene dalla città per tornarsene al suo paese. L’ostracismo non è una cosa nuova…ritengo che per poter competere ci sia bisogno di pluralismo, anche quando le cose riportate ti fanno male e magari ti trovi mostro in prima pagina.

  • simone bacchetta

    Solo per replicare a Giusy (se poi si chiama veramente così)
    Basta il tuo post a qualificarti, chiunque tu sia
    Dall’Arte di tacere: «È bene parlare solo quando si deve dire qualcosa che valga più del silenzio».
    Vergognati!

  • perché commentare una Giusy?

  • vale

    Che un giornale chiuda i battenti è cosa triste, non v’è dubbio. Ed è triste che nelle edicole ci sia ora solo La Provincia, un quotidiano spesso ripiegato su un’informazione in stile notarile, oltre che indiscutibilmente serva della più potente lobby di Cremona (anche se Zanolli poi si lamenta sul suo giornale scrivendo che non esiste più il giornalismo d’inchiesta…mah…)..
    Ma, v’è da dire, c’è chi ha lavorato pervicacemente perché si arrivasse a questa triste conclusione. Il commento inserito da Giusy è forte ed offensivo, ma forse, prima ancora di scandalizzarsi e di prenderala a male parole, occorre chiedersi perché si arriva a questi punti. E allora diciamo una volta per tutte che Boselli e l’amministrazione di Cronaca, come i dipendenti e moltissimi collabortori ben sanno, hanno avuto nel tempo comportamenti che hanno sucitato non solo antipatia, bensì e non di rado addirittura odio. E non si arriva a odiare per nulla.
    Vedremo, per Boselli, quale sarà il verdetto del processo che stiamo aspettando. Di certo, insieme con le seue colleghe dell’amminsitrazione, è stato un campione di arroganza e prevaricazione dei diritti altrui (vogliamo ricordare, per esempio, che a molti collaboratori che chiedevano via emial informazioni sull’enorme ritardo nei pagamenti, non veniva data nemmeno risposta?)
    Come tutti ben sanno (Cremona è piccola…), diversi soci della cooperativa Nuova Informazione hanno preso fino all’ultimo le difese di Boselli, arrivando addirittura ad affermare che se il giornale era in quelle condizioni, la colpa era della banca che non aveva più erogato l’anticipo sul contributo statale, come faceva negli anni precedenti, e del quotidiano La Provincia che avrebbe “montato” una cosa piccola piccola facendola diventare una montagna! Questi signori hanno finto di dimenticare che all’origine della vicenda che interessa Boselli Botturi ci sono intercettazioni telefoniche: non sono quisquilie. I dipendenti del giornale, invece, non solo avevano preso le distanze da Boselli, ma avevano chiesto ai soci che fosse sospeso, come socio della cooperativa. E invece no: Boselli ha continuato, con sfrontatezza, a frequentare quella sede e diversi altri soci l’hanno sempre difeso. Perché? Cosa c’è sotto? Chissà. Ancora un particolare. Si è arrivati perfino a negare che esistesse un nesso tra l’inchiesta giudiziaria a carico dell’ex amministratore delegato Boselli e il mancato arrivo dei finanziamenti. Sembra incredibile ma è proprio così.
    Molte persone hanno lavorato seriamente e onestamente, per il giornale. Qualcuna, purtroppo, ha remato contro, distruggendolo. Chi vuol pronunciare la parola “grazie”, lo faccia all’indirizzo di chi – dipendenti e collaboratori – ha lavorato e magari non è stato pagato, non di chi ha causato questo vergognoso fallimento.

    p.s. c’è chi ha scritto che la vicenda Boselli si sta sgonfiando? Può rendere noto come fa a saperlo, posto che il processo non è ancora iniziato?

    • … un giornalista

      … basterebbe, ad esempio, chiedere in procura. Se sei giornalista non ti è particolarmente difficile farlo. Peraltro non ti sei chiesta – ad esempio – perché la Provincia partita in pompa magna con tutta la vicenda l’ha poi lasciata nel dimenticatoio, riducendone la portata? E ti sei chiesta come mai, su un piatto così ricco la Provincia non ci si è più infilata (i cronisti di nera o giudiziaria sanno che se vogliono riprendere in mano una vicenda le strade per farlo si trovano sempre, anche in mancanza di effettivi dati nuovi: avvocati, procure, Pm esistono pure per questo)? Sulle intercettazioni… alcune sono state spiegate di fronte agli inquirenti e si sono sgonfiate ancor prima di divenire accusa. Chiedi agli avvocati se ne vuoi fare un pezzo, loro ti spiegheranno. Sulle altre i giudici valuteranno. So che c’è chi come te lo fa ancor prima dei processi – d’altronde è una prassi tutta italiana. Comunque sia mi dispiace per tanti giornalisti che conosco e stimo. Tutto qui. E se te ne intendi anche un po’ di legislazione oltre che di gossip giornalistico, sai che in quel che dice Giusy ci sono tutti gli estremi di una querela a prescindere…

      • … un giornalista

        … chiediti piuttosto perché la Provincia, certe notizie, non le dà…

        • Michele Scolari

          O chiediti perchè certe notizie, che dovrebbero essere date UFFICIALMENTE, spesso le ha solo La Provincia, e quando chiedi a chi le doveva dare a tutti perché non l’ha fatto la risposta è “Oh mi scusi, mi sono dimenticato di avvertire”, oppure “oh scusi, non è partito il comunicato”… mah… Certo che a fare informazione con le notizie già in tasca, scusa Vale, sono capaci tutti, ma quello non è giornalismo, è semplice ‘copia e incolla’..

        • vale

          Non mi sembra che dalle mie parole emerga un giudizio positivo su La Provincia, giornale del quale non ho nessuna stima (e mi pare di averlo fatto capire). Ciò detto, preciso a “giornalista” che non frequento le procure, le informazioni che ho le attingo dalla stampa. Nel contempo, non credo nella maniera più assoluta che il caso di Cronaca sia stato inventato da La Provincia: forse vale la pena ricordare che poco più di un anno fa Boselli e la moglie erano finiti agli arresti domiciliari. Colpa del giornale concorrente? Suvvia, non scherziamo. Forse al pm e al gip del nostro tribunale è arrivata una soffiata da La provincia? ma a chi vogliamo darla a bere? La Provincia sarà anche un giornale mediocre, ma non raccontiamo ridicole frottole. In realtà, poi, “su un piatto così ricco” La Provincia ci si era infilata ancora, tant’è che poi lo stesso giornale aveva pubblicato una lunga lettera del direttore di Cronaca a criticarne l’articolo.
          Non mi interessa se le affermazioni di Giusy siano o meno da querela, non mi riguarda e non credo sia questo l’aspetto importante. Quel che mi preme sottolineare è che la vicenda giudiziaria che interessa Boselli Botturi è strettamente legata al mancato ottenimento del finanziamento, fatto che è sempre stato negato da diversi soci. Su Boselli pende ancora, “sgonfiato” o meno che sia il caso, un’accusa molto grave: quella di frode aggravata ai danni dello Stato, per aver gonfiato (non sgonfiato, questa volta, ma gonfiato) i costi per ottenere più finanziamenti che, a beneficio di chi non lo sapesse, ricordiamo essere stabiliti in termini percentuali rispetto ai costi messi in bilancio. Considerata la portata dell’accusa, l’ex amministratore avrebbe dovuto essere prudenzialmente sospeso (non impiccato, “giornalista”, ma sospeso) fino alla sentenza e invece, ribadisco, è stato difeso fino all’ultimo. Io, “giornalista”, non faccio processi preventivi, ma posso garantire e ribadire che molti collaboratori di Cronaca hanno avuto, loro malgrado, molte occasioni per imparare a disprezzare Boselli Botturi e un motivo – forse più d’uno – ci deve pure essere. O forse tutti hanno sbagliato facendosi gabbare da La Provincia e dal suo “gossip giornalistico”? Proprio tutti hanno sbagliato? Compreso le banche che non hanno voluto saperne di fare il loro lavoro concedendo l’anticipo sul contributo? Compresa la commissione che dopo due riunioni per ora ha deciso di non erogare il contributo? Tutti presi per il naso da un articolo della concorrenza? Non ti sembra un po’ offensivo dell’intelligenza di tutti coloro che nutrono quanto meno il sospetto che nella sede di Cronaca ne siano state combinate di cotte e di crude?
          Quel che è certo è che Cronaca ha ricevuto una montagna di quattrini pubblici e ha prodotto questo fallimento. Il responsabile non credo sia una solo. Lo dico con grande amarezza, ma questo è quanto è accaduto. E mi spiace molto che tutto ciò vada infine a favorire il giornale di chi si genuflette ogni giorno dinanzi a un gruppo di ricchi latifondisti. Non mi piace per niente la situazione che si è venuta a creare, ma certo è una responsabilità che non pesa sulla mia coscienza.
          Attendiamo il processo, ribadisco, per vedere se Boselli saprà spiegare tutto quello che è risultato dalle intercettazioni, cosa della quale dubito molto.

          p.s. Una domanda, infine, che in molti si sono posti: cosa ci fa, nel palazzo sede di un giornale e di una radio, un’immobiliare di nome Il Torchio?

          • Michele Scolari

            “Quel che mi preme sottolineare è che la vicenda giudiziaria che interessa Boselli Botturi è strettamente legata al mancato ottenimento del finanziamento, fatto che è sempre stato negato da diversi soci. Su Boselli pende ancora, “sgonfiato” o meno che sia il caso, un’accusa molto grave: quella di frode aggravata ai danni dello Stato”.
            E’ proprio questo il punto: se il colpevole o i colpevoli, non sono in grado al momento di valutare con certezza nonostante le informazioni in mio possesso, sono quelli indicati nell’Ordinanza, perché si continua a dire ‘Cronaca’? Perché con ‘Cronaca’ si indicano anche dei dipendenti e dei collaboratori che delle bravate degli alti comandi ne faranno soltanto le spese, in molti casi con l’asfalto come unico ammortizzatore sociale…

          • … un giornalista

            … molti contributi sono stati sospesi alle varie testate che fanno capo a cooperative in tutta Italia. Anche a Terra, alla Voce di Mantova, “Il manifesto”, “L’Unità”, “Liberazione”, “Rinascita” e tante altre che ruotano attorno al mondo delle idee, alle cooperative, al non profit e al politico. Legare la vicenda della fine di un giornale ad un procedimento giudiziario è ciò che di più sbagliato si possa fare. E’ questo che ti contesto. Stanno chiudendo testate in tutta Italia, alcune storiche. Il blocco dei contributi da parte di uno Stato che se ne frega del pluralismo (Berlusconi o Monti non cambia la suonata) è il problema che sta portando alla chiusura Cronaca. Il resto – come già detto – fa parte del gossip sino a prova contraria. LA VICENDA DI BOSELLI BOTTURI NON E’ LEGATA AL FINANZIAMENTO MANCATO. Sono stati sospesi i finanziamenti perché così ha deciso il governo. Potrebbero riprendere e potrebbe – in questo caso – cronaca riaprire, come potrebbero andare avanti altri giornali a prescindere dal procedimento giudiziario. La situazione è questa. Poi se vuoi puoi pure trovare un capro espiatorio liberissima di farlo. Ma saresti comunque lontana dal vero…

          • vale

            E’ vero che il mancato rinnovo del contributo riguarda diverse testate, così com’è vero che a molte altre è stato concesso e, del resto, la fine dei contributi, come sai, è prevista per il 2014, non adesso. Dare la colpa a Berlusconi e a Monti mi sembra poco commendevole (ma Berlusconi poi non è quello che negli scorsi anni l’aveva sempre concesso il contributo? Ora diventa un cattivone che se ne frega del pluralismo?).
            Le testate che hai citato si sono viste negare il contributo per ragioni diverse: per Cronaca la causa è l’inchiesta giudiziaria, di cui è ben a conoscenza, come tutti ormai sanno, l’Autorità garante delle comunicazioni. Si può anche continuare a negarlo, ma la situazione non cambia.
            Rinnovo poi la mia domanda: perché un’immobiliare nella sede di un giornale e di una radio? Che ci faceva lì?

          • … un giornalista

            … i contributi sono stati sospesi perché non ci sono i soldi. Perché c’è crisi, ed è una crisi profonda che investe tutti i settori. Non c’è una motivazione differente per ogni testata. Nessuno si è riunito valutando caso per caso. Sono stati tagliati i contributi all’editoria. Questa è la storia. Poi se vi fanno più comodo i capri espiatori accomodatevi. In quanto al poeta tal Carnevali che si gingilla con la lingua a mo’ di presa per il fondello non ho mai lavorato per Cronaca. Ti basti questo. E a questo punto non serve neppure che tu sappia chi io sia. Sono un giornalista, che è solidale con altri giornalisti. Se poi la pruriginosa curiosità di individuare nomi e cognomi ti assilla particolarmente, fatti un giro nella redazione di chi cura questo blog e fattelo dire. Troverai qualcuno che ti accontenta…

      • vale

        A quanto pare, vedendo il giornale di oggi, La Provincia non ha “lasciato la vicenda nel dimenticatoio”.

        Non si scenda più così in basso dal dare al giornale concorrente colpe che non ha, con affermazioni risibili. Se oggi dipendenti e collaboratori di Cronaca si trovano senza lavoro oltre che senza stipendio da mesi, se oggi nelle edicole a Cremona c’è un solo giornale, la responsabilità va cercata in chi in questi anni ha gestito la cooperativa. I soci, alcuni tra loro quanto meno, si assumano finalmente in pieno la responsabilità di questo disastro.

  • Guido Regonelli

    Esprimo un sentito ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni da “Cronaca” e la mia solidarietà a tutti i suoi soci e collaboratori. Trovo demagogico pensare che la stampa, ma soprattutto il pluralismo dell’informazione, possa campare, da un giorno a quell’altro, con le sole regole del mercato; questo soprattutto in un paese come il nostro che scarseggia di lettori ed in cui, purtroppo, gli “editori puri” come Cronaca tendono a scomparire, fagocitati da giornali in mano a grossi gruppi editoriali e/o economici.
    Comunque spero che questo sia solo un provvedimento temporaneo e non un addio.

  • elia

    quando un giornale rischia la chiusura è sempre una ferita per la libera informazione ,non voglio fare dietrologia , ma Cronaca è sempre stato un giornale che ci ha dato a volte versioni più convincenti di quelle della stampa locale, pertanto me ne dispiaccio che Cronaca possa uscire dal giro della libera informazione, posso confermare che tutte le mie lettere inviate alla redazione non hanno mai ,ripeto mai avuto la benchè minima censura o taglio che ne inficiasse il significato per questo, che ribadisco che Cronaca per me è stato un giornale altamente democratico e rispettoso del pensiero altrui,saluti.
    Ps Auspico che la redazione intraprenda l’iniziativa per una sorta di azionariato ,o versamenti volontari tramite una sottoscrizione io nel mio piccolo verserò volentieri una quota al fine di tentare di mantenere in vita il giornale.
    distinti saluti
    elia Sciacca

  • Sopravvivo

    VERGOGNATEVI

  • Alex Conti

    E’ Incredibile faccio veramente fatica a crederci, l’edicola senza Cronaca di Cremona e Piacenza NO VI PREGOOOO DITEMI CHE E’ Uno scherzo… Sono Sicuro che Tornerete ancora più forti di prima ,Ho pianto e non mi vergogno a dirlo Un Caro saluto a Giuliana Biagi Mario Silla Emanuele Galba Bibiana Sudati e a Tutto il Team di Cronaca di Cremona e Piacenza!!! VI VOGLIO BENE Ma……TORNATE PRESTO IL Ns. Cuore già soffre!!!!. Conti Alex

  • franco

    Di fronte alla valanga di improperi rivolti alla “povera” Giusy sento il dovere di intervenire in quanto (come volevasi dimostrare) nessuno di voi ha capito un cazzo di quello che era il significato chiarissimo dell’intervento, siete andati tutti fuori tema , la comunicazione di Giusy, bella, chiara e tonda era il “silenzio” sceso sulle pagine di un giornale che si è cibato delle disavventure altrui, onesti o disonesti non importa, il fatto è che in questi 17 migliaia di persone sono finite sulle pagine di Cronaca e sulle locandine davanti alle edicole, con nomi e cognomi, solo per vendere più copie. Avete campato, e molto, anche di questo. Il problema chiaro e forte è che quando la “disavventura” ha colpito uno di voi, è sceso il silenzio di tomba. Questo vi sembra giusto e corretto ?? della serie Laviamoci i panni sporchi in casa .. ?? Non me ne frega nulla della Provincia , ma la verità è che se volevamo sapere qualcosa in merito a questo disgraziato abbiamo dovuto comprare la Provincia, probabilmente e spero per lui, sarà innocente, PERO’ IL TRATTAMENTO RISERVATO A QUESTO DISGRAZIATO E’ STATO DIVERSO DA QUELLO RISERVATO A TUTTI GLI ALTRI DISGRAZIATI CHE HANNO FATTO VENDERE LE COPIE AL GIORNALE . A questo punto spero che tutti quanti abbiano capito cosa volesse intendere Giusy. In merito ai posti di lavoro e alle famiglie da sfamare, se tiriamo in ballo questo ragionamento giustifichiamo anche i militari nazisti nei campi di concentramento: l’hanno fatto solo perchè anche loro avevano famiglie da sfamare. Il ragionamento è giusto, ma almeno abbiate il coraggio di ammettere che è così, ovvero massacrare il debole che non c’entrava nulla col vostro giornale e magari viveva in campagna e tutelare invece il signor boselli botturi, che ha sfamato voi e le vostre famiglie. Nessuno di voi ha il coraggio di dire che questo è stato un comportamento infame, e questo non c’entra nulla con la colpevolezza o meno di questo povero disgraziato

    • Michele Scolari

      1) Gentile Franco, forse, come dici tu, abbiamo “tutti capito male” il messaggio di “Giusy” ma mi pare ci sia modo e modo di dire le cose. Prova a trovarti tu al posto di uno di quei dipendenti/collaboratori che non c’entrano nulla con l’inchiesta, aver dato l’anima per il giornale facendo un’informazione che RISPETTA TUTTI I SANTI CRISMI DELLA DEONTOLOGIA (e ti assicuro che lì dentro c’è chi lo ha fatto senza mai ‘gonfiare’ o ‘pompare’ per vendere più copie) per poi vederti ammassato assieme ai responsabili delle malefatte che tutti sappiamo in un calderone comune… prova e poi mi fai sapere…
      2) Per quanto riguarda “migliaia di persone sono finite sulle pagine di Cronaca e sulle locandine davanti alle edicole, con nomi e cognomi, solo per vendere più copie” vieni ad alzare il dito contro Cronaca???? Non saranno dei santi ma ti è mai capitato di far cadere l’occhio sulle pagine stampate dall’altra parte della tangenziale????

    • Gallino

      No, scusa caro Franco… ci siamo presi dei “mafiosi” però abbiamo frainteso? No, scusa caro Franco ma vattene un po’ a fare in culo.
      Qui c’è gente che ha lavorato mesi (SEI MESI) per l’aria che tirava, senza percepire un euro, solo per cercare di arrivare a ste cazzo di fondo per l’editoria. Lo vuoi capire? E lo vuoi capire che nessuno si è messo in combutta con Boselli? Se lo capisci bene, se no voltati e cambia aria…

  • COL CORE INFRANTO.

    V’ho letto tutti, su codesto interessante blog, uno ad uno, dal primo all’ultimo. Per certi versi noiosamente per altri ammaliato. “Col core infranto” v’ho giudicati. In tanti v’ho anche apprezzato. Nonostante le numerose assennate sacrosante esternazioni….manco una “lacrima scitta” da parte del grande Mario, il condottiero Silla….ho letto, manco un consunto fazzoletto, per asciugar quelle lacrime, da parte del buon Federico, il Centenari il quale, per personale antonomasia, definito “penna scorrevole”…ho veduto con lancinante slancio partecipare a codesto interessantissimo blog. Certo, i tempi son cambiati, tuttavia un minimo di “…mi dispiace” ce lo potevate anche “regalare”, cari amici! Or dunque non posso esimermi dal gioiosamente gridare: “EVVIVA IL LOFFI FABRIZIO NAZIONALE”, toh! Almeno lui ci ha messo la faccia. Very very complimenti, Fabrizio!

    P.S. Leggoti di interventi vergati da tali “by…giornalista”, et ancora “by ex dipendente”. Oh santi numi, il coraggio di farsi riconoscere (name and surname!) donde alberga per personaggi che hanno contribuito a far, di Cronaca, un quotidiano superlativo et virtuoso? Cogito: “…forse non era il caso”! Vabbe, ma la storia, quella del giornalismo nostrano…mica la si può….! Meglio che zittisca la mia indole polemica, va la, ed allora: “L’intima natura delle cose ama nascondersi”. (Eraclito)

    giorgino carnevali

    • Silvia

      Caro Giorgino sono una persona che conosce molto bene Federico Centenari e sono sicura che in questo blog interverrà anche lui, ma non ti aspettare che versi lacrime per la chiusura di Cronaca, non perchè sia un irriconoscente, un ingrato o un insensibile menefreghista. Tutt’altro!! Il suo lavoro l’ha sempre fatto con serietà e professionalità: ha sputato sangue per quel giornale, ci ha messo veramente l’anima ed è perfettamente consapevole che tutti quegli anni di lavoro in Cronaca sono stati un percorso di crescita professionale e personale non indifferenti ed è per tutti questi motivi che quando ha deciso di andarsene ha sofferto molto. Dieci anni di lavoro e professionalità in un posto dove sono state condivise gioie e dolori, soddisfazioni ma anche delusioni, non si cancellano con un colpo di spugna. Dimettersi per lui è stata una decisione sofferta, ma inevitabile ( e io questo lo so bene!) e come risposta per questo si è preso un bello STRONZO proprio da colui che tu definisci LOFFI FABRIZIO NAZIONALE ( il resto dei commenti sulla sua decisione lo tralascio perchè non merita nemmeno di essere preso in considerazione), ma ci tengo a sotttolineare che Loffi è un socio della cooperativa, quindi “padrone” del giornale, mentre Federico era solo un dipendente e come tale ha fatto quello che in quel momento era più giusto per se stesso, come probabilmente avrà fatto Loffi in qualità di proprietario di un’azienda in difficoltà.
      Ovviamente io non sto parlando a nome di Federico Centenari ( sarà lui stesso a farlo e a dire la sua con parole sue), ma mi sento di dire che per lui è difficile esprimere solidarietà verso un’azienda ,in cui ha creduto per dieci anni, e che a un certo punto si è trovata costretta a chiudere ( definitivamente o momentaneamente questo non si sa), quando la stessa azienda non ha manifestato la sua solidarietà verso Centenari quando in quel caso è stato lui a dover prendere una decisione!
      Ti auguro una buona giornata e ti consiglio, prima di esprimere giudizi, di conoscere meglio le circostanze che spingono una persona a comportarsi in un certo modo.

  • … un giornalista

    … i contributi sono stati sospesi perché non ci sono i soldi. Perché c’è crisi, ed è una crisi profonda che investe tutti i settori. Non c’è una motivazione differente per ogni testata. Nessuno si è riunito valutando caso per caso. Sono stati tagliati i contributi all’editoria. Questa è la storia. Poi se vi fanno più comodo i capri espiatori accomodatevi. In quanto al poeta tal Carnevali che si gingilla con la lingua a mo’ di presa per il fondello non ho mai lavorato per Cronaca. Ti basti questo. E a questo punto non serve neppure che tu sappia chi io sia. Sono un giornalista, che è solidale con altri giornalisti. Se poi la pruriginosa curiosità di individuare nomi e cognomi ti assilla particolarmente, fatti un giro nella redazione di chi cura questo blog e fattelo dire. Troverai qualcuno che ti accontenta…

    • … un giornalista

      … comunque sia quel che dovevo dire l’ho già detto. Eviterò di intervenire ancora.

      • Gallino

        Comunque giornalista, pur apprezzando la tua solidarietà squisita, ti posso dire che i fondo sono stati concessi a Cronaca, ma congelati in attesa di giudizio per l’inchiesta in cui Boselli è coinvolto. Poi possiamo dire quello che vogliamo, ma la verità è questa. I soldi del contributo 210 spettano a Cronaca, sono lì stanziati, ma congelati per l’inchiesta. Non cerchiamo un capro espiatorio, diciamo solo la verità. Boselli è di molto colpevole di questa situazione…

        • Gallino

          contributo 2010 volevo dire… non 210

  • Antonella

    Molto rapida, anche perchè conosco molto bene di cosa si parla e anche occhiali neri ed il suo “cerchio magico” (ok?) il bello è che qualche sprovveduto scrive: Libera informazione e qualcun’altro superlativo e virtuoso, ma ci siete o ci fate solo perchè vi hanno lasciato scrivere qualche lettera ?

  • Giancarlo Schifano

    Voglio esprimere a nome mio e del partito che rappresento in Comune a Cremona(Italia dei Valori)una sincera solidarietà ai giornalisti del giornale “La cronaca”, spero con tutto il cuore che la sospensione delle pubblicazioni del giornale possa essere momentanea.Cremona e l’intero territorio non può perdere un giornale libero,indipendente,democratico,che in questi anni ha permesso di avere un’adeguata informazione pluralista.Ho avuto modo di conoscere delle persone fantastiche all’interno del giornale,giornalisti che hanno sempre lavorato in modo impeccabile,cercando instancabilmente di offrire ai lettori la veridicità delle notizie.Un grande grazie va a tutti voi,che avete sempre svolto il vostro lavoro con dedizione e passione.
    Cordialmente Giancarlo Schifano Capogruppo IDV Cremona

  • È veramente molto triste leggere tanta cattiveria nelle persone. Mi par evidente che esistano dei risvolti personali che inducano (in questo caso la sig.ra Giusy) ad esprimersi nei confronti di Cronaca e dei suoi giornalisti in modo così aggressivo.
    Sono il fotografo di Cronaca dallo scorso primo di agosto. Sono arrivato in redazione con l’entusiasmo di un bambino. Ho conosciuto persone professionalmente ineccepibili, determinate e corrette che dovevano lottare per far comprendere ( anche se la cosa avrebbe dovuto apparire chiara nella sua logicità) che giornalisti, dipendenti e collaboratori erano del tutto estranei alle vicende giudiziarie in corso.
    Una volta un collega fotografo mi disse:” sai Francesco, chi lavora a Cronaca è segnato a vita (riferendosi a possibilità di inserimento in altre realtà). Questi sono commenti che non depongono a favore dell’intelligenza umana.
    Chi ha lavorato a Cronaca (e cito il mio caso) ha versato negli ultimi mesi quelle lacrime e sangue di cui parla Loffi poco sopra e, credetemi, sono fiero di averle versate, così come sono fiero ed orgoglioso di aver mantenuto fede all’impegno assunto scattando la mia ultima foto alle 18 di ieri sera in Sala Mercanti. Non siamo stati degli Schettino e di questo, mi creda signora Giusy, ne andiamo fieri.
    So che qualcuno, come alle morti di Falcone e Borsellino, stapperà la bottiglia in segno di gaudio per la nostra sospensione.
    È molto triste questo! Ma quelli erano uomini piccoli, esattamente come quelli di oggi che non conoscono la condivisione di un dramma, ancorché lavorativo.
    Un abbraccio a Fabrizio, Alessandro, Vanni, Giuliana, Fabio, Simone, il mio piccolo scrivano Michele, I poligrafici Lara, Camilla e Mirko e anche a tutti quelli che, per ragioni personali e che non devono essere assolutamente giudicate, sono scesi prima. Nessun rancore.
    Passera anche questo temporale!

    • Ritorno sul post scritto nella notte.
      Ho tralasciato il nome di Paolo e me ne scuso.
      Guardate che questo per noi è un dramma.
      Siao rimasti in redazione sino all’ultimo per Amore dei rispettivi lavori e sperando (forse da.eccessivi sognatori) che le cose potessero prendere una piega diversa.
      Chi se ne è andato prima, ha semplicemente visto le cose con più freddezza.
      Sono scelte che, come già scritto, nessuno deve permettersi di giudicare.
      Aiutateci!
      Grazie.

  • MI “DIMETTO”, VA LA, PER SENSO DI RESPONSABILITA’!

    Cara la mia cara Redazione (tutta) di codesto interessante blog: MI DIMETTO, NON CE LA FO’ A SOPPORTARE IL “PESO” DI COTANTA DISGUSTOSA CATTIVERIA. Ahimè, ingenuo! “Essì” che mi “pensavo” che i contributi dei numerosi partecipanti fossero di natura genuina, trasparente, accomodante…anche. Mi sono sbagliato! Mestamente Vi saluto, cara Redazione. Leggere appasionate quante altrettante sfiduciate esternazioni del tipo: “…è vermanente molto triste leggere tanta cattiveria nelle persone” (by Francesco Sessa fotografo ufficiale di Cronaca) riferite ad interlocutori che sottintendono la loro genuina anagrafe….beh, mi rattrista “un casino”! Tranquilli “by Antonella la “provveduta”, soprattutto tranquillo “by giornalista” dalle non pruriginose ironiche affermazioni, “vo” volentieri a far dell’altro. “MI TIRO FUORI DALLA MISCHIA”, anche se (ben conscio) per certo so che “MACCHISENEFREGA: UNO DI MENO” uscirà da parecchie bocche gaudenti. E’ il buon senso che me lo impone. Alla medesima Redazione (tutta), in un ultimo ordinato slancio di sincerità e di trasparenza, mi garba significare: “Un blog che si sviluppa con cotanto astio, che si alimenta di brutalità, cattiveria, villaneria, osannata maleducazione tra i propri frequentatori, perdonate la mia schiettezza, è un blog perdente, che non ha futuro, che non ha scampo. Dio solo sa se resisterà ai ripetuti successivi quotidiani turpiloqui”. “IN QUESTO MONDO DI LADRI, IN QUESTO MONDO DI EROI, NON SIAMO MOLTO IMPORTANTI, MA PUOI VENIRE CON NOI” (Antonello Venditti).

    • … un giornalista

      … si fa fatica, Giorgino, a capire quel che scrivi. Ma ammetto, è un problema mio di comprensione dell’italiano. Non ho fatto le scuole alte, ed è un mio limite…

      • Zampirone

        Per me è chiarissimo sig. “un giornalista”. Le consiglio di ripassare i libri delle medie di grammatica italiana… se li ha…

        • … un giornalista

          … è pur vero che gli zampironi li si accende solo d’estate ed è forse per questo che dopo lungo tempo lei s’attizza per una questione ormai sopita. Ma vedrò di farmene una ragione. Sulla grammatica, se vuole, e sull’italiano qualche lezione sono disponibile a darla. Se non a lei, che già mi sembra estremamente colto di suo a chiunque la volesse se ve ne fosse la necessità. Sul resto quel che avevo da dire l’ho già detto a suo tempo. E’ inutile riaccendere i fuochi. A meno che non voglia farlo lei. Ma occhio che lo zampirone spesso si consuma. Sovente senza ottenere l’effetto voluto…

    • Sig. Giorgino, appassionato frequentatore dei profili fb altrui? Su questo blog mi sono identificato come fotografo di Cronaca, omettendo il termine “Ufficiale” che compare nel mio profilo e che Lei usa, mi pare, con una certa ironia.
      Ribadisco di essere stato fiero del lavoro da me svolto in questi sette mesi a favore di Cronaca anche se questo, in termini economici, rappresenta per me un vero e proprio disastro per tutta l’attrezzatura acquistata, mediante prestiti, per offrire al giornale il prodotto migliore, con un ritorno economico di una sola mensilità!
      La Sua ironia, non conoscendomi di persona (almeno credo) non fa altro che rafforzare il mio pensiero: il solo fatto che io abbia lavorato per Cronaca mi ha comunque “segnato”.
      Dunque aveva ragione il caro collega fotografo?
      Buon brindisi, sig. Giorgino!
      Che la vita possa sempre sorriderle senza mai presentarle l’amaro conto per tanta indifferenza verso i problemi altrui.