Cronaca

Consorzio Irrigazioni Cremonesi, disponibilità irrigua inferiore di un terzo alla media

Approvato il bilancio 2025, con entrate per oltre 3,3 milioni. La relazione del presidente Brocca evidenzia le possibili difficoltà della prossima stagione irrigua

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L’Assemblea del Consorzio Irrigazioni Cremonesi ha approvato il Conto consuntivo dell’esercizio 2025, con un avanzo di circa 200 euro ed Entrate per 3.309.789, per circa l’80% costituite dai canoni per il servizio irriguo e per la restante parte da proventi diversi, nella ricerca di contenere la quota che pesa sulla somministrazione irrigua garantendo comunque elevati standard di efficacia del servizio.

Nella relazione d’apertura il presidente Umberto Brocca ha illustrato i principali lavori svolti in questi primi mesi dell’anno nonché lo stato delle riserve idriche secondo quanto periodicamente monitorato dagli Enti preposti in vista dell’imminente stagione irrigua.

La disponibilità di risorsa potenzialmente disponibile si attesta inferiore alle medie di riferimento di circa il 33% in quanto significativamente condizionata dalla scarsità di precipitazioni nevose nel periodo invernale sui rilievi alpini che sta determinando afflussi prossimi ai minimi storici. Ciononostante, i laghi prealpini sono sostanzialmente in linea con i livelli del periodo garantendo la possibilità di avviare questa stagione irrigua.

Il Consorzio Irrigazioni Cremonesi, con portata media disponibile di poco superiore ai 53.000 l/s, a fronte di una nominale concessa di 57.779 l/s, svolge il suo compito più importante nell’assicurare l’irrigazione diretta di oltre 60.000 ettari, costituendo una fondamentale realtà nell’economia cremonese.

Fondato nel 1883 da Pietro Vacchelli, il Consorzio acquistò, dieci anni dopo, il Condominio Pallavicino, dell’omonima nobile famiglia, che aveva intrapreso l’attività irrigua nel XVI secolo. In origine costituito su iniziativa di cinquantanove Comuni cremonesi, il Consorzio è governato dall’Assemblea che si rinnova ogni cinque anni ed elegge il Consiglio di amministrazione, del quale oggi fanno parte gli agricoltori: Umberto Brocca (Presidente), Marco Benedini (Vice Presidente), Gianluigi Fiamenghi, Daniele M. Freri, Gianpietro Lena, Paolo Salomoni, Michele Zamboni.

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