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Lo sport si adatta alla disabilità Presentato il progetto "Uno sport per amico"

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Conoscere e praticare in prima persona lo sport adattato (sport per ragazzi con disabilità) e scoprire le opportunità di crescita umana, sociale e sportiva anche per chi non è disabile. Questa mattina, nella Sala Eventi di SpazioComune, si è tenuta la presentazione del progetto su sport e disabilità “Uno sport per amico”, promosso e organizzato dall’Associazione DisForm (Centro di Formazione allo Sport Adattato), con la collaborazione ed il sostegno di Cassa Padana, il patrocinio del Comune di Cremona e dell’Ufficio Scolastico Territoriale. Sono intervenuti Elisa Cotella, responsabile DisForm per Cremona e provincia, l’assessore alle Politiche Educative e della Famiglia Jane Alquati, il consigliere comunale con delega allo Sport Marcello Ventura, Fabio Tambani, in rappresentanza di Nicola Ferrari, Capo Area di Cassa Padana, e Adriana Galetti, responsabile della filiale Cremona Po Cassa Padana.

Ecco, dunque, la seconda edizione del progetto. Dopo il grande successo della prima edizione del 2011, DisForm ha deciso di proseguire l’attività formativa all’interno delle scuole e il 2012 è iniziato con il Liceo di Scienze Umane ‘S. Anguissola’, che ha nuovamente accolto la sfida di dedicare alcune ore di educazione fisica alla sensibilizzazione degli studenti al tema della disabilità. Ad oggi sono numerosi i contatti già avviati con altri istituti scolastici cremonesi che vogliono replicare la positiva esperienza e con nuove scuole che vogliono provare il progetto formativo.

Lo staff di DisForm ha in cantiere l’organizzazione del 2° Trofeo DisForm-Cassa Padana. La manifestazione, a conclusione del progetto, sarà l’occasione per realizzare un torneo di basket in carrozzina tra le rappresentative delle scuole che hanno aderito ai corsi. In una cornice di pubblico degna di una grande manifestazione studentesca, nel maggio del 2011 il Liceo Artistico ‘B. Munari’ si è aggiudicato il 1° Trofeo DisForm-Cassa Padana.

L’obiettivo del corso è quello di ribaltare l’ottica tradizionale: non è il ragazzo con disabilità a doversi adeguare all’attività motoria, ma lo sport ad adattarsi alle capacità del ragazzo, per far capire a tutti gli alunni che vi possono essere abilità differenti.

Il progetto, tenuto da Elisa Cotella, è così sviluppato: dopo aver appreso nozioni sulla disabilità e il mondo sportivo, gli studenti sperimentano un modo “non convenzionale” per fare sport, scoprendo che comunque può essere divertente, educativo e in molti casi anche faticoso ed allenante.
Basket e scherma in carrozzina, pallavolo da seduti, judo bendati e partite con palloni sonori, sono questi gli sport che i ragazzi proveranno, simulando sensazioni, difficoltà e molto spesso nuove abilità di chi ha una disabilità motoria o visiva.

Oggi è sempre più frequente parlare di sport adattato per atleti con disabilità e molte società sportive, come anche strutture scolastiche e sociali, stanno prestando sempre più attenzione nel creare opportunità per disabili che intendono dedicarsi ad attività fisiche.
Lo sport, a qualsiasi livello, età e ragione sociale, aiuta il miglioramento della condizione fisica, psichica e dei rapporti sociali e, a maggior ragione per una persona con disabilità, a raggiungere l’autonomia.

DisForm non si ferma e si pone nuovi ed ambiziosi traguardi: esportare i progetti formativi nelle scuole primarie e secondarie inferiori. Dopo l’entusiasmante esperienza all’interno della XVI edizione del Salone dello Studente con laboratori pratici rivolti agli alunni della scuola primaria, i docenti hanno realizzato moduli adatti anche ai più giovani. DisForm, attraverso lo sport adattato, rappresenta una grandissima occasione per i ragazzi normodotati per imparare a rispettare il mondo della disabilità e crescere senza pregiudizi e preclusioni. E’ dunque importante che questo tipo di formazione rientri nei piani educativi delle scuole di ogni ordine e grado.

 

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