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Cremona City Hub, consegnate le linee guida ai progettisti ammessi al concorso internazionale

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Nell’ambito del concorso internazionale City Hub il Comune di Cremona ha organizzato un seminario pubblico sul tema della riqualificazione e valorizzazione urbanistica del comparto ex Annonaria. L’iniziativa, in collaborazione con gli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri della provincia di Cremona, si è svolta nella mattinata di oggi nella Sala dei Quadri di Palazzo Comunale dove si sono ritrovati numerosi professionisti, studenti e cittadini.
Per la riqualificazione dell’area ex Annonaria (Cremona City Hub), comparto di circa 200.000 metri quadrati di ex funzioni pubbliche (ex macello, ex mercato ortofrutticolo, ex mercato del bestiame, magazzini) oltre allo stadio, l’Amministrazione comunale ha indetto un concorso internazionale di idee. Il concorso di idee ha visto una fase di preselezione che ha consentito di individuare, tra le novanta candidature pervenute, i sette concorrenti che si misureranno nella successiva fase progettuale.
Il seminario ha rappresentato l’occasione per la consegna non formale ai concorrenti delle linee guida del concorso City Hub, spiegate attraverso gli interventi dei componenti della giuria del concorso. Gli studi selezionati hanno quindi avuto la possibilità di presentarsi alla città illustrando alcuni dei lavori più rappresentativi ad oggi realizzati in altri contesti nazionali e internazionali.
Il seminario si è aperto dall’intervento del vice sindaco ed assessore all’Urbanistica Carlo Malvezzi, che, anche a nome del sindaco Oreste Perri, ha portato ai presenti un saluto che non è stato solo formale. “La volontà dell’Amministrazione è di far rivivere un comparto strategico della città, di restituirlo ai cittadini che nelle migliori condizioni vi transitano. Desideriamo che ritorni ad essere un hub moderno, cioè un centro di attività, un cuore che vive e che pulsa di relazioni dove l’alta qualità della vita possa fare la differenza. Non abbiamo voluto definire nel dettaglio le funzioni perché questa città di illusioni e quindi di cocenti delusioni ne ha già vissute troppe. Nel corso degli  ultimi 50 anni gli esercizi su futuro di quell’are ne abbiamo visti molti.”
Ci aspettiamo solo soluzioni attuabili – ha quindi rimarcato Malvezzi -. Vogliamo oggi trasmettervi il senso della concretezza dell’iniziativa. Progettate da artisti dell’architettura pensando al rischio di impresa di chi dovrà realizzare gli interventi. Disegnate da architetti e scrivete da economisti. Chi saprà interpretare al meglio questa nostra aspettativa assumerà l’incarico di redigere il piano attuativo.”
Non a caso, ha ricordato il vice sindaco,  50 punti verranno assegnati per la qualità della progettazione, proprio perché il tema della bellezza è la strada per la rinascita culturale del nostro Paese, e 50 punti per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Nel suo breve saluto ai presenti, Adriano Facciocchi, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cremona, ha espresso, a nome di tutti gli iscritti, la propria soddisfazione per l’iniziativa intrapresa dal Comune in quanto rappresenta una scommessa per il futuro e contiene un importante richiamo alla competenza dei professionisti. A nome degli architetti cremonesi, il vice presidente dell’Ordine, Carlo Varoli, ha sottolineato che la professione di architetto ha una marcata natura intellettuale: ben vengano dunque le iniziative che permettono di metter a frutto i saperi di un’attività che ha segnato profondamente la ricchezza artistica delle nostre città
Per decisione del Consiglio comunale – ha quindi detto Franco Albertoni, presidente di AEM Cremona S.p.A., Azienda che ha acquisito l’intera area dell’ex Annonaria – la nostra principale Azienda locale è chiamata alla valorizzazione urbana della città. E’ questo un richiamo a rafforzare ulteriormente il nostro impegno nei servizi che forniamo ai cittadini. Cremona ha bisogno di servizi, ma è necessario che, nel comparto dell’ex Annonaria, questo avvenga in maniera armonica, senza dimenticare un altro aspetto di grande rilievo: la riqualificazione e la valorizzazione di un’area di valenza strategica rappresenta un’opportunità di sviluppo in grado di vincere le inevitabili preoccupazioni legate alla crisi economica che stiamo attraversando.”

Nella seconda ed ultima parte del seminario pubblico i sette concorrenti si sono presentati mostrando alcuni dei loro progetti più significativi. L’arch. Massimo Pica Ciamarra lo ha fatto per il gruppo Pica Ciamarra Associati – PCAint Srl, Centro studi TAT – studio associato, arch. Eugenio Bettinelli, arch. Enrico Arrighetti; l’arch. Tomaso Monestiroli per il Gruppo Monestiroli; l’arch. Paolo Caputo per Territorio e Strategia (Caputo Pertnership Srl – arch. Paolo Caputo);  l’arch. Oriol Capdevila per MBM arquitectes S.L.P., arch. Massimo de Seppia, arch. Andrea Pasqualato, arch. Alessio Accotoni, arch. Sandro Ghezzani (arch. Oriol Bohigas); l’arch. Pietro Chierici per il gruppo costituito dall’onimo studio che collabora con l’arch. Dario Cea e Jacobs Italia S.p.A.; il prof. Fedrico Oliva per GCH_Green City Hub che comprende Federico Oliva Associati – FOA  ed altri collaboratori, infine l’arch. Franco Zagari per il gruppo costituito dallo studio omonimo, da AproStudio, da Osa Architettura e paesaggio.

Da questo momento in poi i vari gruppi, che nel pomeriggio hanno effettuato un sopralluogo nell’area dell’ex Annonaria, si metteranno al lavoro seguendo le linee guida loro consegnate e dovranno consegnare gli elaborati progettuali entro il 90° giorno dalla comunicazione ufficiale dell’ammissione alla fase concorsuale. La giuria procederà quindi alla valutazione e dichiarerà il vincitore. AEM Cremona S.p.A., secondo quanto previsto dal protocollo d’intesa sottoscritto con il Comune di Cremona, si riserva di affidare al vincitore l’incarico di redazione del successivo Piano attuativo di iniziativa mista (pubblico/privata), mentre il Comune, per giungere all’approvazione definitiva, si riserva il diritto di indicare le modifiche necessarie al progetto, da riprendere nel Piano, ma anche e soprattutto nel corso della redazione del Piano attuativo che potrà pertanto evolversi e modificarsi in base alle esigenze che saranno espresse dall’Amministrazione.

 

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