Cronaca
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Pendolari ammassati e al freddo Un servizio da Terzo Mondo Trenord: «Priorità era far partire i treni»

– i pendolari ammassati sul treno delle 18.20 da Milano

Quando arriverò a casa? E soprattutto, in che condizioni? Questi gli interrogativi che, sempre più spesso, sono costretti a porsi, dopo otto ore di lavoro, i pendolari di una delle linee più scalcinate d’Italia, la Milano-Cremona-Mantova. Già in condizioni meteo ottimali, la corsa da e per il capoluogo lombardo assomiglia più a una corsa del Terzo Mondo, tra ritardi, guasti ai treni, scarsa pulizia e sovraffollamento. Con neve (ne basta davvero poca) e ghiaccio, poi, è vero e proprio caos. Due giorni di inferno sui binari.
Nell’immagine ecco i pendolari sul treno odierno delle 18.20 da Milano centrale. Il ritardo è minimo (di 15 minuti), ma le condizioni di viaggio sono disumane. Su sette carrozze, tre sono fuori servizio per il gelo. Così, i viaggiatori sono costretti in piedi nella carrozza bici, in barba alle norme sulla sicurezza. Arrivato questo, la notizia del successivo. Il treno 2663 delle 19.15 da Milano è in ritardo di 45 minuti per sostituzione del treno a causa di atti vandalici al convoglio che doveva partire. Quello delle 20.20 alle 22.15 è ancora a Codogno e arriva in stazione a Cremona con 60 minuti di ritardo.
Nella mattinata ancora disagi. Il treno delle 6.20 da Milano a Mantova ha viaggiato con un ritardo di mezz’ora, quello delle 6.17 da Cremona a Milano è stato soppresso. Il treno delle 7.33 da Cremona a Milano ha registrato un ritardo di 23 minuti. In più, sovraffollamento (pendolari in piedi già dalla fermata di Codogno), una carrozza fuori servizio e stop in tutte le stazioni senza nessun avviso ai viaggiatori. A catena, i disagi sui treni successivi. Il 2652 delle 9.30 ha fatto segnare 40 minuti in più sulla tabella di marcia.

Un’altra, l’ennesima giornata nera. Dopo l’odissea di mercoledì con i passeggeri del treno delle 17.15 da Milano in attesa per un’ora al binario 23, l’arrivo di alcuni agenti della polizia per il timore di reazioni da parte dei pendolari infreddoliti, stanchi e arrabbiati e l’ingresso nella stazione cremonese con 120 minuti di ritardo.
Situazioni che confermano gli ultimi dati di Trenord: la linea, per il secondo mese consecutivo, infatti, non ha soddisfatto l’indice di affidabilità del servizio. E stando a questi ultimi episodi, la tendenza verrà facilmente confermata.

«La politica dell’azienda è stata quella di far partire i treni ugualmente – spiegano da Trenord -, a differenza di altre regioni in cui sono stati cancellati. Oggi sulla Milano-Mantova l’indice di puntualità ai 15 minuti è stata dell’85,42% e su 48 treni programmati solo tre sono stati soppressi. Per i prossimi giorni, resta alta l’allerta gelo. I pendolari possono seguire in tempo reale le corse sul sito di Trenord e anche su Twitter».

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