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Ricomincia l'odissea sui binari Treni ancora ghiacciati e gravi ritardi Sulle strade per ora pochi disagi

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Dopo una nottata tranquilla dal punto di vista delle precipitazioni nevose, nella mattinata ha ricominciato a nevicare in città. Strade pulite e nessun particolare disagio alla viabilità su gomma. Autostrada a pieno regime, strade cittadine e provinciali sgombre da neve, mezzi allertati. Nessuna segnalazione a Polizia Stradale, Polizia Locale o Vigili del Fuoco.
Ancora problemi, invece, per i pendolari che nella morsa del gelo sono costretti all’ennesimo ritardo. Il treno delle 6.20 da Milano a Mantova ha viaggiato con un ritardo di mezz’ora, quello delle 6.17 da Cremona a Milano è stato soppresso. Il treno delle 7.33 da Cremona a Milano ha registrato un ritardo di 23 minuti. In più, sovraffollamento (pendolari in piedi già dalla fermata di Codogno), una carrozza fuori servizio e stop in tutte le stazioni senza nessun avviso ai viaggiatori. A catena, i disagi sui treni successivi. Il 2652 delle 9.30 segna 40 minuti in più sulla tabella di marcia. Anche sulla linea per e da Brescia, Trenord ha avvisato che i convogli potranno subire ritardi a causa delle forti nevicate come già accaduto ieri. Su questa linea il treno delle 14.23 per Brescia e quello delle 15.39 per Cremona sono stati cancellati e sostituiti da autobus in partenza dai piazzali delle stazioni.

Intanto si apprendono nuovi particolari sull’odissea che ieri sera (mercoledì 1 febbraio) ha coinvolto i pendolari del treno da Milano delle 17.15. Passeggeri per un’ora sul treno fermo al binario 23, urla da parte dei viaggiatori diretti a Lodi (dirottati sul convoglio per Bologna). Poi, l’arrivo delle polizia per il timore di reazioni emotive alla situazione. Soltanto due carrozze riscaldate e dunque agibili, i passeggeri stipati. Il problema delle porte ghiacciate e di alcuni sedili pieni di neve. Un viaggio infinito durato due ore. La folla infreddolita e inferocita è arrivata alla stazione di Cremona con 120 minuti di ritardo.

 

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