Commenta

Salgono a 47 le chiese lesionate dal sisma: la Diocesi chiede alla Regione lo stato di calamità

evidenza-chiese

– a sinistra il Duomo di Casalmaggiore lesionato, a destra la Chiesa di Cogozzo gravemente danneggiata

Mons. Achille Bonazzi, in veste di delegato regionale per i beni culturali ecclesiastici, in accordo con il responsabile della diocesi di Mantova, mons. Giancarlo Manzoli, ha invitato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, a unirsi all’Emilia Romagna nella richiesta dello stato di calamità naturale. «L’unica prospettiva – precisa mons. Bonazzi – per ottenere qualche fondo che possa consentire almeno la messa in sicurezza degli edifici interessati dalle scosse del 25 e 27 gennaio». In diocesi di Cremona sono stati 47 gli edifici di culto che hanno riportato danni a seguito del terremoto, oltre alla scuola di Casalmaggiore di proprietà della Diocesi. Le situazioni più critica a Viadana, Sabbioneta, Casalmaggiore, Gussola e Casteldidone.

«Nella maggior parte dei casi – spiega mons. Bonazzi – i danni hanno riguardato l’apertura o la riapertura di fessurazioni, con conseguente caduta di intonaci e stucchi». Diciotto le chiese interessate dal sisma nella parte mantovana della diocesi. I casi più critici a Viadana nelle parrocchie di  S. Pietro, Castello e Cogozzo; e Sabbioneta, con S. Maria del Carmine e Villapasquali.
Ventinove gli edifici di culto danneggiati in provincia di Cremona. Dai sopralluoghi al duomo di Casalmaggiore sono risultati danni più ingenti rispetto a quanto inizialmente prospettato: in particolare occorrerà mettere in sicurezza gli archi di sostegno che hanno riportato importanti fessure. Problemi seri anche a Casteldidone (dove si è spezzata una delle chiavi di volta) e a Gussola.
«L’Italia – ha precisato don Bonazzi – è un territorio sismico. Bisogna dunque essere costantemente attenti alla cosiddetta manutenzione ordinaria che permette di capire verso quale evoluzione il monumento sta andando”. “Ora c’è da fare un lavoro di rilievo – conclude Bonazzi – per vedere quali chiese sono maggiormente a rischio sismico».
Nessun danno al Torrazzo e alla Cattedrale di Cremona, anche grazie ai recenti di lavori alle coperture, che non hanno tralasciato neppure l’attenzione sismica.

Ascolta l’intervista a mons. Bonazzi sul sito della Diocesi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti