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'Spreme' il bancomat di un 68enne malato, badante patteggia

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Un anno, quattro mesi e 600 euro di multa (pena sospesa) dopo il patteggiamento. Davanti al giudice per l’udienza preliminare Guido Salvini si è presentata oggi, giovedì, una badante italiana, residente nel Cremonese, accusata di furto aggravato dall’abuso di prestazione d’opera e per utilizzo indebito di bancomat. Fatti avvenuti a Cremona tra il settembre 2010 e il gennaio di quest’anno. La donna, una 41enne, lavorava in casa di un cremonese di 68 anni. L’uomo, un giorno, si era sentito male ed era stato ricoverato all’Ospedale maggiore, dove, prima del decesso, è rimasto in coma diverso tempo. In quel periodo la badante, in possesso del suo portafogli, aveva cominciato a fare prelievi quotidiani, fino a raggiungere la cifra di 17mila euro. Ad accorgersene era stato il fratello della vittima dopo un controllo in banca. La donna, ripresa anche dalle telecamere dell’istituto di credito, aveva ammesso di aver effettuato i prelievi, ma si era giustificata dicendo che il denaro le era servito per la gestione della casa.

 

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