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Congresso Pdl al Cittanova, ospiti a sorpresa l'ex ministro Gelmini, il coordinatore lombardo Mantovani e il suo vice, Beccalossi

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– Sopra, il tavolo dei relatori (foto Francesco Sessa)

Avviato poco dopo le 10 di questa mattina, è in corso a Palazzo Cittanova il congresso provinciale del Pdl. Per tutta la mattinata e fino alle 14 circa si sono susseguiti gli interventi, aperti dalla relazione del coordinatore uscente Mino Jotta. Nel pomeriggio e fino alle 21, al Cittanova resterà aperto il seggio dove gli iscritti possono votare per eleggere 15 componenti del direttivo provinciale. I quindici eletti andranno ad aggiungersi ad altri quindici nominativi inseriti nel cosiddetto “listino bloccato” per formare il coordinamento che affiancherà il nuovo coordinatore, Luca Rossi, e il vice, Fabio Bertusi, per i prossimi tre anni.
Circa 150 i presenti, questa mattina, all’apertura dei lavori nella sala principale del Cittanova. A presiedere i lavori è l’on. Enzo Gibiino, arrivato appositamente da Catania. Presenti al tavolo, oltre al coordinatore uscente Jotta, l’assessore regionale Gianni Rossoni, il vicecoordinatore uscente Chiara Capelletti, il presidente della Provincia Massimiliano Salini e il consigliere comunale Giorgio Everet. Con loro, tre ospiti di rilievo: l’ex ministro Maria Stella Gelmini, poi il vicecoordinatore vicario regionale Viviana Beccalossi e il coordinatore lombardo Mario Mantovani.
L’assemblea si è aperta con i saluti degli ospiti, Luciano Pizzetti (Pd) e Giuseppe Trespidi (Udc). A ruota i saluti del vicesindaco Carlo Malvezzi a nome del sindaco Oreste Perri (in questi giorni colpito dall’influenza) e l’intervento del presidente Salini.
I lavori veri e propri si sono aperti con la relazione di Jotta, alla quale ha fatto seguito quella di Luca Rossi, candidato unico e, di fatto, nuovo coordinatore provinciale del partito.
Non è passata inosservata l’assenza del coordinatore cittadino Ugo Carminati, passato in tarda mattinata solo per votare. Il malcontento degli esponenti riconducibili alle fila dell’ex An è d’altra parte emerso anche nel dibattito, in particolare negli interventi del vicecoordinatore uscente Chiara Capelletti, del consigliere comunale Marcello Ventura e nel commento raccolto a margine dal consigliere Luca Grignani.
Le critiche si incentrano sulla gestione Jotta ma anche sul confronto precongressuale per la definizione della candidatura unitaria. Confronto, a dire dell’ala critica, che ha coinvolto solo alcune componenti del partito. Al centro delle lamentele, infine, la composizione del listino bloccato con troppi “soliti noti”.

Questi, lo ricordiamo, sono i quindici nomi del listino: Mino Jotta, Cesare Banholzer, Simone Beretta, Francesco Boccali, Lorenza Bianchi, Opimio Chironi, Paolo Doldi, Fabio Ferrari, Gabriele Gallina, Carlo Malvezzi, Bruno Paggi, Ezio Piacentini, Massimiliano Salini, Francesco Zanibelli, Alberto Sisti.

 

SEGUE AGGIORNAMENTO CON I PRINCIPALI INTERVENTI

 

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