3 Commenti

Piazza Roma torna nodo di scambio per tutte le linee del trasporto pubblico Il piano del Comune in vista della gara provinciale

evidenza-bus-piazza-roma

Piazza Roma come punto di interscambio di tutte le linee urbane del trasporto pubblico. Non solo: dopo anni, Corso Campi potrebbe riaprire al transito di bus e navette del trasporto pubblico locale. Corso Mazzini, invece, sarebbe destinato al transito esclusivo dei minibus. La volontà dell’amministrazione comunale è nero su bianco nella documentazione predisposta in vista della revisione del trasporto pubblico locale. Revisione che si rende necessaria alla luce della gara provinciale per l’affidamento del servizio che si conta di concludere entro l’anno.
Il materiale predisposto dal Comune è stato consegnato ai consiglieri membri della commissione Ambiente, in vista della seduta di questo pomeriggio.

Queste, nel complesso, le novità previste dall’amministrazione:
– creazione di “linee express” di penetrazione diretta al centro con “passaggi a frequenza”;
– soppressione delle attuali linee circolari (linee 6 e 7) e delle navette con eventuale sostituzione con “linee di quartiere” di distribuzione interna, con un servizio flessibile su percorsi fissi o variabili;
– ottimizzazione delle fermate delle linee al fine di migliorare la velocità commerciale senza penalizzare l’utenza;
– individuazione di piazza Roma come nodo di riferimento delle linee di ambito urbano; miglioramento dell’interscambio alla Stazione dei treni con linee extraurbane ed urbane;
– realizzazione di un “corridoio di forza” dalla Stazione dei treni a piazza Roma e velocizzazione dei collegamenti sui principali attrattori urbani (ospedale maggiore, RSA, cimitero, polo fieristico);
– realizzazione di un collegamento diretto al centro cittadino verso il cimitero (con passaggio tramite cavalcavia) con verifica della possibilità di inserimento fino all’interno della struttura.

A chiusura, l’utilizzo di mezzi piccoli per le “linee di quartiere”, abilitate al passaggio in aree pedonali/ZTL, previa realizzazione di sistemi di sicurezza visiva e acustica. E’ questo il punto riferito al transito in corso Campi e corso Mazzini.

Lo scenario delineato dal Comune in vista della gara provinciale – ossia sui territori comunali di Cremona e Crema e sul territorio provinciale – prevede due fasi. La prima prevede la definizione della rete transitoria del nuovo servizio, la cui entrata in esercizio è prevista con il cambio orario invernale 2012-2013 (luglio/settembre 2012). La seconda fase prevede la rete a regime, in esercizio a valle della revisione complessiva del sistema di mobilità e comunque entro la fine del 2012/primi mesi del 2013.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • germana

    sempre più trafficato questo “centro” …. alle città di provincia non piace lo struscio fra i negozi 🙁 quindi addio manifestazioni con bancarelle in corso Campi ? giovedì d’ estate ? amarcord …..

  • SFREGARSI LE PALLE

    Il titolista della Provincia, quotidiano emerito di Cremona, deve aver fatto diversi master di giornalismo da pronto intervento, come insegnante, ovvio.
    Cocchiamoci questo, a tutta pagina 15 del 14 02 2012, San Valentino:
    LINEA DIRETTA PER IL CIMITERO
    Roba se la scrivesse un immigrato al test di italianità lo rimandiamo nello Zambia per direttissima.
    Non contento, il master prosegue nel sottotitolo:
    EMERGONO ALTRI PARTICOLARI SULLA NUOVA MOBILITA’
    Prego signore, le lasciamo più che volentieri la precedenza……..

    Cremona 15 02 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Annamaria Menta

    Quello che mi pare demenziale è credere che concentrare tutto, trasporto pubblico, taxi, consegna di merci ad ogni ora e traffico (abbondante) privato, in piazza Roma sia utile alla città e ai cittadini. Per non parlare del ritorno dei bus in corso Campi, la mattina già intasato da consegne di merci senza regole e utilizzato come ‘scorciatoia’ dai taxi, in barba alla segnaletica che permette loro il transito solo per caricare o scaricare i passeggeri.
    Sarà ancora più piacevole girare a piedi o in bici per le vie del centro….

    Non si vuole capire che per far funzionare il trasporto pubblico (che può comprendere diverse tipologie di mezzi ed essere affiancato efficacemente dal trasporto collettivo in tutte le sue declinazioni, basta guaradre quello che fanno in altre città) è FONDAMENTALE ridurre al minimo il trasporto privato e regolamentare rigidamente la consegna delle merci.

    Francamente se i ‘giovedì d’estate’ sparissero non credo si sentirebbe la mancanza.
    Una sera la settimana di caos per due mesi circa e la morte civile il resto del tempo non mi pare un gran successo (e di conseguenza una gran perdita). I ‘giovedì d’estate’ sono una delle tante iniziative partite bene e degenerate per la smania di rincorrere i ‘grandi numeri’. Quello che viene concentrato in una sera potrebbe riempire, opportunamente ‘diluito’ e ‘spalmato’ su una zona più ampia di città, tutte le sere della settimana. Resto fermamente convinta che alla città non servono ‘grandi eventi’ ma una serie di piccole manifestazioni e un ‘recupero’ di quotidianità che assicuri un flusso costante di persone che escono di casa per fare acquisti, visitare un museo o una mostra, o anche solo per il piacere di uscire e trovare una città accogliente, dove sia rispettato il diritto di tutti a muoversi in sicurezza, simile ad altre città ma con una sua identità precisa.