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Vittoria dei pendolari Via i Vivalto, da metà marzo treni rinnovati per Milano e una linea "dedicata" Concluso il vertice in Regione

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«Sono piuttosto soddisfatto perché siamo riusciti a farci togliere i Vivalto». Esordisce così Max Gabbiani, pendolare della linea Mantova-Cremona-Milano e membro del Comitato Inorario, all’uscita dal vertice in regione sul trasporto ferroviario. Presenti l’assessore comunale Zanibelli, i vertici regionali (non c’era l’assessore Cattaneo), i tecnici di Trenord (ingegneri Patecchi e Garbarini), rappresentanti di province (Lodi e Mantova) e dei pendolari di Voghera e di Lodi.
Due le proposte da parte dei Trenord. La prima consiste in un vero e proprio restyling di treni che andranno a sostituire i Vivalto sulla Mantova-Cremona-Milano. Convogli a composizione da media distanza, rinnovati sia per l’aspetto del comfort interno (sedili, bagni, illuminazione, impianti di riscaldamento e refrigerazione), sia per l’aspetto tecnico (porte comprese che, soprattutto con la neve, hanno dato parecchi problemi). Otto carrozze a pieno servizio che potranno ospitare circa 660 viaggiatori. Cinque le date individuate per le consegne dei nuovi convogli: 19 marzo, 2 aprile, 16 aprile, 30 aprile e 14 maggio.  «Con questi nuovi treni – commenta Gabbiani – si potrà probabilmente risolvere il problema del sovraffolamento. Basta carrozze piene e gente che deve viaggiare in piedi. Così, il problema dell’obbligo delle fermate alla stazione di Lodi dove salgano tantissimi viaggiatori potrebbe essere rientrato».
La seconda proposta riguarda la creazione di una linea “dedicata”. Attraverso una diversa strutturazione dei turni di lavoro, infatti, Trenord punterà ad avere sulla linea sempre lo stesso personale. Capotreno, manutentori, controllori saranno specializzati sulla linea Mantova-Cremona-Milano. In più, verrà individuato una sorta di tutor che si interfaccerà con i vertici di Trenord per segnalare ritardi e disservizi.
I due interventi dovrebbero far parte di un pacchetto che Trenord punta a mettere nero su bianco e a condividere con pendolari ed enti locali. «Questa è l’unica preoccupazione – confessa Gabbiani -, che le lungaggini burocratiche possano rallentare i provvedimenti messi in campo da Trenord».
«L’idea della linea dedicata è interessante – commenta l’assessore Zanibelli -. Contribuirà a fornire report sempre più precisi da parte dei pendolari sulle eventuali problematiche. Per quanto riguarda il documento condiviso da enti locali e pendolari, credo sia un messaggio di responsabilità non indifferente. I disagi dei pendolari sono effettivi. Anch’io li ho talvolta sperimentati quando per andare a Milano hanno acceso l’aria condizionata anziché il riscaldamento. Il Comune non ha la delega ai trasporti come Provincia e Regione, ma vogliamo comunque contribuire a migliorare il servizio ferroviario perché è a noi che spesso i cremonesi si rivolgono esasperati».

 

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Commenti
  • bruno

    Va bene migliorare i treni e lavorare anche sul personale addetto. Ma il problema principale resta che la linea Codogno-Cremona-Mantova e’ ad un solo binario. Si deve lavorare a risolvere il problema con il raddoppio dei binari.

  • Davide

    avete rinunciato a treni del 2005 per treni del ’83… non so quanto si possa chiamare vittoria… che TN li abbia tirati a lucido è un dato di fatto, ma restano treni di 20 anni più vecchi dei Vivalto…