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Tempio Sikh di Pessina, sempre più meta di fedeli e di cremonesi

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Inaugurato in una canicolare domenica agostana e, come una sorta di work in progress, avviato ad un ormai vicino completamento, il tempio della comunità interprovinciale degli indiani sikh del Punjab di Pessina Cremonese registra un pieno successo di frequentazione. Non solo dei fedeli, per i quali l’imponente ed impegnativa mission è stata concepita e portata avanti. Ma, a riprova di un appeal crescente, di fasce colte di cittadini interessati a conoscere meglio sia la struttura che le attività religiose e socio-culturali che vi si svolgono.
E’ il caso recente di un folto gruppo dell’AnisA (Associazione Nazionale Insegnanti Storia dell’Arte) di Cremona, che, guidata dal progettista e direttore-lavori Geom. Giorgio Mantovani è stata accolta per un’accurata visita del Tempio e per un’approfondita conoscenza della religione sikh e della comunità, trapiantata in terra padana, che vi gravita.
La struttura è abitualmente frequentata ad ogni ora del giorno e per ogni giorno della settimana (con punte significative nelle giornate festive) non solo per la preghiera, ma anche per le attività comunitarie finalizzate al mantenimento delle tradizioni. Va subito detto che il carattere aperto sia della religione ispirata all’insegnamento del guru Granth Sahib (tradotto nel Libro Sacro) sia dell’indole pacifica ed ospitale di chi la pratica non possono mettere in alcun modo in soggezione i fedeli di altre confessioni. D’altro lato, la folta comunità del Punjab, la cui laboriosità contribuisce al comparto agricolo ed il cui impulso all’integrazione ha arricchito aggregati sociali in via di declino, sembra più che mai interessata a fare del proprio tempo un’opportunità di apertura alla popolazione che l’ha accolta.
La sua rappresentanza ha aperto le porte del Tempio con generosa ospitalità e con evidente interesse a farsi conoscere a fasce sempre più vaste di visitatori. Cui non saranno negati, a prescindere dalla diversa fede, un momento di raccoglimento spirituale ed un generoso stuzzichino nel salone comunitario.

 

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Commenti
  • sandra

    Il geometra Mantovani e’ uno degli uomini che piu’ si e’ speso e piu’ si sta dando da fare x la comunita’ cremonese, anche in tema di integrazione sociale tra etnie. Bisognerebbe fargli un monumento!

  • Disgustato

    Benvenuti nel…..SULTANATO DI CREMOMA !!!!!!!!!!!!!!!!!

  • danilo

    Una gran bella iniziativa. Un’esperienza che dimostra che quando c’è la volontà , insieme alle capacità imprenditoriali e organizzative, l’interscambio culturale si può davvero attuare.