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Nuovo 'caso Demicheli': i sindacati fermano le trattative col Comune in segno di protesta contro l'assessore, che avrebbe richiamato un dipendente

de-micheli

Nuovo scontro tra i sindacati e l’assessore ai servizi cimiteriali e alle periferie, Claudio Demicheli. Oggetto del nuovo scontro, un richiamo che l’assessore avrebbe rivolto ad un dipendente comunale in servizio presso il cimitero di Cremona.
Questa mattina, per denunciare l’accaduto, i sindacalisti Cesare Leoni e Monica Vangi (Cgil) si sono recati a Palazzo Comunale con Giorgio Salami, Rsu del Comune. Qui i rappresentanti del sindacato hanno incontrato il sindaco Perri e il direttore generale, Massimo Placchi.
“L’assessore non è nuovo a questi episodi – spiega Leoni -. Ci è stato riferito che nei giorni scorsi è andato al cimitero, dove avrebbe trovato un dipendente fuori posto. Demicheli si è sostituito al dirigente e ha richiamato il dipendente”.
“Già in precedenza – prosegue Leoni – il sindaco aveva assicurato che non si sarebbero più verificati episodi di questo genere, ma così non è stato. Per questo, insieme con la Rsu, le segreterie di Cgil Cisl e Uil hanno deciso che non si presenteranno alla trattativa con il Comune prevista per il 27”.
L’incontro del 27 rientra nell’ambito della trattativa per il fondo di produttività dei dipendenti comunali, ma i sindacati comunicheranno oggi con una lettera ufficiale all’amministrazione che sospenderanno la trattativa in segno di protesta.
Ridimensiona l’episodio, invece, il diretto interessato. “Il fatto risale a lunedì mattina – dice Demicheli -. E’ successo semplicemente questo: io, come tutti  i giorni, sono andato al cimitero e ho verificato che al cancello mancava una guardia giurata. Non era la prima volta: quella persona spesso non è al suo posto, tant’è che lo trovo sempre negli uffici”. A quel punto, spiega l’assessore, “visto anche che in dieci giorni si sono verificati due furti all’interno del cimitero, ho chiesto alla guardia di uscire e stare al cancello. Mi ha risposto che stava piovendo. Ora, se uno non vuol stare al suo posto, fa un altro lavoro”.
Nessuna polemica e nessun richiamo, dice Demicheli: “Mi sono limitato a far presente l’episodio al dirigente. Mi sembra il minimo, visto che, come assessore, ho anche il compito di tutelare i beni dei cremonesi all’interno del cimitero”.

 

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Commenti
  • giudy corliano

    SONO PERFETTAMENTE D’ACCORDO CON L’ASSESSORE….FA BENE A CONTROLLARE,MA PER IL LAVORATORE COMUNALE NN ESISTONO LE LETTERE DI RICHIAMO?????DOPO 3 A CASA…..LI SICURAMENTE NN PIOVE! GRAZIE DE MICHELI…DOVREBBERO IMPEGNARSI COSI’ TUTTI GLI ASSESSORI….A TAL PROPOSITO XCHE’ L’ASSESSORE AL COMMERCIO NN SI FA UN BEL GIRETTINO PER LA CITTA’ PER VEDERE COME L’HANNO RIDOTTA?????GRAZIE….

  • TIZ

    Se qualche assessore fosse stato piu’ attento alle istanze dei cittadini…………….ciclabili docet!Dopo tutti a strapparsi le vesti……..DOPO!!

    • ben_ben

      prova a farci capire…

  • Alessandro

    “Ora, se uno non vuol stare al suo posto, fa un altro lavoro.”
    Detto da uno che negli ultimi 15 anni non ha mai lavorato…fa un po sorridere!

    • Gigi

      Bastava che la lega non lo ricandidasse ancora.. o NO? ci sono poche persone attaccate alla sedia come i leghisti

      • michele

        E bastava che Perri non gli regalasse la sedia di assessore.

  • cenerentola

    Qualcuno spieghi a Demicheli che l’assessore non è il dirigente e viceversa, magari con un grafico o un disegnino ben preciso,così che possa capire!

  • L’ARMATA ROSSA IN MARCIA

    L’assessore Claudio Demicheli dimentica che in certi casi è obbligatoria la cravatta e, se vede un dipendente comunale fuori posto, invece di dar l’incarico al dirigente, provvede di persona. Potrei prendere a prestito il titolo di un post di http://www.cremonaoggi.it:
    Molesta i dipendenti, Demicheli inchiodato dal test del ricordo
    ma il risultato non cambierebbe, i sindacalisti sono volati a Palazzo Comunale, dove hanno incontrato il sindaco Perri e il direttore generale, Massimo Placchi, per protestare: l’assessore non è nuovo a questi episodi. Ci è stato riferito che nei giorni scorsi è andato al cimitero, dove avrebbe trovato un dipendente fuori posto. Demicheli si è sostituito al dirigente e ha richiamato il dipendente. Già in precedenza il sindaco aveva assicurato che non si sarebbero più verificati episodi di questo genere, ma così non è stato. Per questo, insieme con la Rsu, le segreterie di Cgil Cisl e Uil hanno deciso che non si presenteranno alla trattativa per il fondo di produttività prevista per il 27.
    A ben vedere, l’armata si muove più a difendere il diritto del dirigente, esautorato, che non quello del dipendente, comunque colto in fallo. E addirittura ritarda una trattativa importantissima per la generalità dei lavoratori.
    Ma non voglio aver ragione per forza, la questione è del massimo principio, UN assessore non deve prendersela con UN dipendente.
    Ed è per questo che sono in fremente attesa di vedere come l’armata si muova contro la decisione comune di sindaco, assessore, dirigenti, di chiamare a far due chiacchiere, a solido pagamento, euro 626,81, sulla cultura del cibo, un esperto come Zanolli Vittoriano, affermato giornalista e direttore della Provincia, perché TRA I 700 DIPENDENTI COMUNALI NON VE NE E’ UNO ADEGUATO ALLA TRATTAZIONE DELL’ARGOMENTO, recita la circolare.
    Tutti inferiori, i 700 dipendenti, a un esperto che illustra ristoranti dove il pesce viene servito in tavola vivo e a temperatura ambiente; che chiama tale descrizione “mero refuso”, dimostrando di avere un’idea particolare del significato della parola “refuso”; di cui riporto altri “refusi”, tutti rintracciabili su testi da lui personalmente curati:

    era un alloggio con camere, nella prima metà del secolo scorso. Qui i viaggiatori lasciavano i cavalli allo stallo, si riposavano e ripartivano alla mattina. Tutto, o quasi, è rimasto come allora”;
    “il locale? E’ facile da trovare, basta cercarlo…unico neo, i dolci d’artigianato industriale. Ma per finire un pranzo senza pretese, possono anche bastare”;
    “tra i dolci assolutamente da gustare un tortino di cioccolato difficilmente reperibile nel contado”;
    “i dolci sono rigorosamente fatti in casa, come il resto del menù”,
    “dallo stile semplice ma al tempo stesso ricercato e curato nei dettagli, dove dominano il calore del legno simile a quello che il titolare riserva alla clientela”;
    “come è d’obbligo per un’osteria blasonata come questa, grande attenzione viene prestata al menù”;
    “la frittura mista di PESCE di fiume, con deliziose RANE, storione, anguilla”;
    “la trattoria nasce nel 1900 e per oltre un secolo viene gestita dall’omonima famiglia come osteria e ricovero dei cavalli, i viandanti si rifocillavano mentre le bestie si riposavano nella stalla attigua”.
    Ribadisco: sindaco, assessore, dirigenti, senza alcun esame in merito, suppongo, hanno stabilito che i loro dipendenti sono inferiori a tanto esperto.
    Se l’armata rossa tace, il significato è uno solo: acconsente.

    Cremona 24 02 2 012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • Gigi

      Assolutamente vero, non deve prendersela con il dipendente. MA FARE IL CULO AL DIRIGENTE, ma quadro con tanto di lettera di richiamo o sospensione del compenso. Se i dirigenti non fanno un cazzo e’ normale che i dipendenti facciano come vogliono. E’ il solito rimpallo inutile, il pesce puzza dalla testa.

    • NON SONO più i tempi di una volta: nero e rosso si alternano con effetti alterni.
      Tu che colore preferisci ?

    • Vomitus

      Ma per scrivere così si devono assumere delle sostanze, o con costanza ed esercizio ci si può arrivare?

  • SPESSO CONVIENE FARE RIFERIMENTO NON TANTO AI FATTI quanto AL LORO SVOLGIMENTO COMPORTAMENTALE : non sempre facile da esaminare.
    Ma i fatti si ripetono e sarebbe bene fare chiarezza.

  • ire 15

    …siamo alle solite Calimero,tu non sei nero sei solo sporco…

    • mario

      ma ,come si sa, il nero nasconde bene anche il rudo

  • Angy

    L’ASSESSORE E’POCO INDULGENTE,LA CGIL LO E’TROPPO.CHI CREA MAGGIOR DANNO ALLA SOCIETA’?

  • lino

    De Micheli ha sbagliato,si capisce bene dai fatti che ha fatto una piazzata al dipendente. Lui e’ un assessore e, per queste cose, deve rivolgersi al dirigente. Purtroppo l’assessore non e’ nuovo a questi episodi e pensare che, cosi’ dice, che ha fatto anche il sindacalista. Se tutelava cosi’ i dipendenti in difficolta’, chissa’ quanti ne avra’ fatti licenziare.

  • mario

    Qualcuno ci sa dire che cosa ha fatto, nella sua vita, prima di diventare assessore ?
    Ad esempio , studi , lavoro, incarichi amministrativi pubblici o privati.
    Purchè non sia oggetto di privacy, in dettaglio.