“Stradivari e la città dei liutai”, un nuovo ponte tra la Rsa e il territorio
Alla Nolli Pigoli una nuova mostra fotografica dedicata a Stradivari e alla grande tradizione liutaria cremonese. Dal 30 maggio al 19 luglio
La Casa di Soggiorno Nolli Pigoli di Sesto ed Uniti continua il proprio percorso di apertura verso la comunità, trasformando ancora una volta i propri spazi in un luogo di incontro, cultura e condivisione.
Sabato 30 maggio alle ore 10.00 sarà inaugurata, presso lo Spazio Espositivo Permanente della struttura, la nuova mostra fotografica “Stradivari e la città dei liutai”, firmata dal fotografo Danilo Codazzi, fotografo da anni attivo nel racconto del mondo musicale, con una particolare attenzione all’universo jazz e alla tradizione artistica del territorio.
L’esposizione, visitabile gratuitamente fino al 19 luglio dalle 9 alle 19, raccoglie circa 60 immagini dedicate a uno dei patrimoni più rappresentativi del territorio cremonese: l’arte della liuteria. Un viaggio visivo tra botteghe artigiane, dettagli di strumenti in costruzione e scorci della città di Cremona, in un racconto per immagini che restituisce non solo l’eccellenza tecnica di un mestiere unico al mondo, ma anche la sua anima culturale e profondamente umana.
La mostra si inserisce nel progetto culturale che da anni caratterizza la Rsa Nolli Pigoli: un percorso pensato per fare della struttura non un luogo chiuso in se stesso, ma uno spazio vivo, permeabile, capace di dialogare con il territorio e con le persone.
Le esposizioni ospitate negli anni hanno rappresentato molto più di semplici eventi culturali: sono diventate occasioni di incontro tra ospiti, famiglie, cittadini, scuole, associazioni e istituzioni, contribuendo a costruire un ponte concreto tra ciò che accade dentro la struttura e la comunità esterna.
Con questa nuova esposizione, la Rsa sceglie di celebrare un simbolo forte del territorio cremonese, raccontando la bellezza del “saper fare” artigiano e della tradizione musicale attraverso immagini capaci di evocare memoria, emozione e curiosità.
Danilo Codazzi, autore della mostra, racconta attraverso il proprio obiettivo ciò che ruota attorno all’universo della liuteria: non soltanto il gesto tecnico, ma anche i luoghi, la storia e l’identità culturale che hanno reso Cremona celebre nel mondo come città del violino.
Un patrimonio riconosciuto anche dall’Unesco, che nel 2012 ha inserito il sapere liutario cremonese nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.