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Chiese colpite dal sisma, scarse possibilità di finanziamenti Don Bonazzi: «Faremo da soli con l'aiuto dei fedeli»

crepa navata duomo

– sopra il Duomo di Casalmaggiore danneggiato

Don Achille Bonazzi

Faremo da soli. Don Achille Bonazzi, responsabile dei Beni culturali della Diocesi, commenta così le scarse probabilità di ottenere finanziamenti per far fronte ai disagi provocati dal terremoto del 25 gennaio in numerose chiese del cremonese. «È stata valutata la possibilità di attingere ai finanziamenti dell’Otto per mille – scrive Don Bonazzi sul sito della Diocesi – ma si dovrebbe attendere settembre per farne richiesta, dato che i fondi per il corrente anno sono già stati assegnati; le Chiese Parrocchiali non possono attendere così a lungo per essere messe in sicurezza così da essere riaperte. Attualmente, quindi, non esiste altra possibilità che attingere alla generosità dei fedeli, i quali devono ancora una volta farsi carico dei luoghi di culto, testimonianza di fede di ogni comunità».
La decisione di affidarsi alle offerte dei fedeli dopo le scarse certezze di ottenimento dello «stato di calamità naturale» e dopo i dubbi sull’effettivo sborso di finanziamenti, espressi dal Sottosegretario architetto Roberto Cecchi, in un incontro al Ministero per i Beni e le Attività culturali con don Bonazzi.
Le chiese in questione sono situate principalmente nella zona del casalasco-viadanese. Alcune di queste, su ordinanza dei sindaci, sono state chiuse al pubblico, come la parrocchiale di Cogozzo nel comune di Viadana, quella di Villa Pasquali nel comune di Sabbioneta, la chiesa del Carmine sempre a Sabbioneta, il Duomo di Casalmaggiore (in foto), la parrocchiale di Gussola. Gli elenchi degli edifici colpiti dal sisma sono stati inviati dall’Ufficio Diocesano alle Soprintendenze competenti, alla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici, al Governatore della Regione sia direttamente sia attraverso la sede provinciale di Cremona e allo stesso Ministero per i beni e le attività culturali. La Soprintendenza, coinvolgendo la Direzione regionale e la Soprintendenza di Mantova ha organizzato una serie di sopralluoghi nella giornata di lunedì 27 febbraio, che hanno toccato solo alcune delle chiese programmate: Casteldidone, Rivarolo Mantovano, Sabbioneta con la chiesa del Carmine, Villa Pasquali, Cogozzo e Casalmaggiore-Duomo. Lo staff era costituito dagli architetti Marco Fasser e Anna Maria Basso Bert di Brescia, l’Architetto Daniela Lattanzi della Direzione regionale, il dott. Giovanni Rodella di Mantova fino al sopralluogo di Cogozzo e il delegato diocesano. Si è rivelata una giornata assai impegnativa, al termine della quale si è concordato di evidenziare alle autorità il fatto che la maggior parte degli edifici, strutturalmente già interessate da un precedente quadro fessurativo, hanno subito un’enfatizzazione di questi fenomeni, alcuni dei quali preoccupanti anche per la valenza storico-artistica dei beni. Ma i soldi per i restauri non ci sono. E il Vescovo decide di chiedere aiuto ai fedeli.

 

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