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195 pendolari hanno chiesto i danni La richiesta di 'rimborso di massa' depositata a Trenord e in Regione

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195 richieste di rimborso. Questo il numero finale del ricorso di massa organizzato dai pendolari della Mantova-Cremona-Milano. Una rappresentanza delle associazioni pendolari Utp e inOrario, accompagnati dall’avvocato (pendolare cremonese) dottoressa Binda, hanno depositato la richiesta collettiva di rimborso per i disagi patiti sulla linea. La missiva, accompagnata dalla documentazione, è stata consegnata a Trenord e a Regione Lombardia. 195 moduli presentati su 232 pervenuti compilati ai Comitati (i restanti 37 – spiegano le associazioni – sono stati scartati in quanto non direttamente serviti dai treni di questa linea). La richiesta è di un rimborso forfettario di 200 euro a persona oppure della quota mensile del relativo titolo di viaggio (mensile ordinario, mensile IoViaggio, Carta Regionale dei Trasporti, annuale). «Andiamo oltre il rimborso del 20% riconosciuto da Trenord in caso di disagi a chi ha l’abbonamento tradizionale – spiega Matteo Casoni di inOrario -. Chiediamo che vengano riconosciuti i danni anche a chi ha acquistato titoli di viaggio diversi. Abbiamo calcolato che a febbraio ci sono stati 3079 minuti di ritardo sulla Mantova-Milano (quasi 52 ore) e 3280 sulla Milano-Mantova (oltre 54), senza contare le soppressioni».
Intanto, proseguono a ritmi serrati le trattative con Regione e Trenord sull’accordo riguardante i treni “ristrutturati” (leggi l’articolo). «Ripetiamo – conclude Casoni -, non abbiamo detto che non vogliamo i treni proposti da Trenord, ma che pretendiamo una riformulazione del documento così da non far ricadere la scelta dei materiali sulle associazioni che firmano l’accordo». Ma il tempo stringe. Il treno presentato lunedì a Milano Fiorenza dall’assessore Cattaneo e da Biesuz, amministratore delegato di Trenord, dovrebbe essere posato sui binari il 19 marzo, tra soli cinque giorni.

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Commenti
  • RESTYLING

    A tranquillità dei pendolari della Cremona Milano la Provincia spiega:
    “per invertire la rotta, e provare a riguadagnare la fiducia degli utenti, Trenord gioca la carta restyling: carrozze rimesse a nuovo e un sistema di diagnostica a distanza per la manutenzione delle 116 locomotive in dotazione.”
    Così trascorreranno a loro agio le abituali ore di ritardo dei treni……

    Cremona 14 03 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • elia

    era ora, che vi muoveste erano 30 anni che vi prendevano per il culo e vi trattavano da peones .

  • pendolare

    Nota informativa:
    i treni regionali in continua decadenza NON sono causa di dinamiche casuali, ma frutto di una progettualità privilegieante nei confronti dei treni veloci; lottare contro il Tav diventa quindi essenziale per ritornare alla valorizzazione delle tratte già esistenti.

    Ora dovete sapere che IL COMITATO DEI PENDOLARI è COMPLICE/CAUSA DELLE DENUNCE AGLI ATTIVISTI NO TAV: invito tutti i pendolari con un minimo di buon senso a PRENDERNE LE DISTANZE!