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Inquinamento Tamoil, la falda bassa fa spostare gli idrocarburi Ecco la relazione dell'Arpa

tamoil

– foto Francesco Sessa

Migliora la situazione nell’area della Canottieri Bissolati lungo la via che costeggia l’argine, in corrispondenza della ‘casetta’ per la rilevazione dei gas interstiziali.
Peggiora, invece, la qualità della falda nell’area sottostante il campo di calcio della Bissolati, dove per la prima volta è stata riscontrata contaminazione da idrocarburi.
Sul sito del Comune è stata pubblicata la relazione dell’Arpa in merito ai risultati della seconda campagna di monitoraggio annuale 2011 per la qualità delle acque di falda (aree esterne alla raffineria).
Conformi ai limiti tabellari, a quanto si apprende dalla relazione, i valori rilevati presso la Canottieri Flora (sia per la falda superficiale che per quella intermedia).
Presenza di surnatante è stata invece rilevata nella falda superficiale lungo la strada comunale (Flora-Bissolati). Valori conformi ai limiti tabellari nella falda superficiale e in quella intermedia della Canottieri Bissolati, mentre si registra un lieve superamento del parametro del benzene nella falda superficiale al Cral Tamoil.
Questi gli aspetti evidenziati dalla relazione dell’Arpa. In primo luogo, “una permanenza di contaminazione di origine idrocarburica in aree bene definite, che si delinea prevalentemente tra le società rivierasche Bissolati e Cral Tamoil”. L’Arpa segnala poi “evidenti segni di miglioramento in aree già da tempo interessate da sistemi di messa in sicurezza, come ad esempio i valori riscontrati nel piezometro PE 17/18”.
Si tratta del piezometro “storico”, che nel 2007 ha rilevato la presenza di un metro e venti circa di surnatante. E’ situato a 18 metri di profondità lungo la strada che costeggia l’argine, nel ‘recinto’ della Bissolati. Dall’agosto del 2011, spiegano dall’Arpa, i valori rilevati da questo piezometro sono in calo.
Infine, segnala l’Arpa nella relazione, si evidenzia “un peggioramento della qualità della falda superficiale lungo i piezometri di controllo (POC), mai riscontato prima”.
I piezometri in questione sono quelli posizionati a metà del campo di calcio della Bissolati, i più vicini al Po. Qui non è mai stata riscontrata contaminazione da idrocarburi. La spiegazione fornita dall’Arpa è che essendo attualmente la falda molto bassa, e così il Po, è possibile che il fiume abbia richiamato acqua di falda, spostando vicino a sé l’inquinamento che stava a monte. Con la pioggia e la risalita del Po, i valori in questa zona dovrebbero abbassarsi.

 

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Commenti
  • Legambiente Cremona è sempre stata in prima fila per denunciare lo scempio ecologico che la Tamoil a causato. Più volte siamo stati presi per pazzi perchè dicevamo che le falde erano oramai compromesse da inquinamento da idrocarburi, Tamoil si è sempre difesa dicendo che all’esterno dell’area della raffineria non poteva esserci inquinamento. Ora che la produzione si è fermata e che Tamoil a promesso una bonifica (non si sa quando e come avverrà), noi chiediamo alla provincia e al comune di attivarsi in prima persona e di richiedere anche attraverso la magistratura una piena bonifica dell’area Tamoil e delle zone limitrofe ad essa.

    Legambiente Cremona

  • elia

    presumo che sarà molto arduo trovare i responsabili di tanto scempio visto che gli attori in scena sono molti,tamoil,sindacati,medico del lavoro,RSSP, RLS,comune,asl,arpa, autorita sanitarie,provincia ,regione ecc ecc e alla fine finirà come quasi sempre a tarallucci e vino e la bonifica la pagherà pantalone, chi vivrà vedrà.
    elia