2 Commenti

Corso Mazzini, Ztl? Macché! Passano tutti, non controlla nessuno Rischiano la vita pedoni e ciclisti

http://www.youtube.com/watch?v=2bFf57xKScQ

Corso Mazzini. In teoria una Ztl (acronimo di Zona a Traffico Limitato), in realtà un passaggio continuo di auto, moto, taxi, bus, mezzi vari dell’Aem, furgoni, cabinati, motorini. Controlli non ce ne sono per cui tutti sono “autorizzati”, fino a prova contraria qualora qualcuno ovviamente voglia effettuarla. Cosa che non pare interessi né alla vigilanza urbana né agli assessori alla partita. Il mercoledì e il sabato sono i giorni più critici, dove il traffico è davvero insopportabile, specialmente nel budello terminale di corso Mazzini, quello più stretto, antico, dove si affacciano negozi alla moda, dove i pedoni sognano di fare shopping tranquilli e che invece sono costretti a schivare ogni mezzo che sopraggiunge sia da piazza Roma che da porta Venezia, incurante del divieto e della velocità. Spesso si notano anche veicoli in sosta che provocano code e manovre spericolate.
I mezzi del trasporto pubblico sono sicuramente quelli più ingombranti: vada per i piccoli bus elettrici in attesa che i percorsi del nuovo piano trovino piena adozione, ma – come testimoniano anche le riprese che abbiamo effettuato – è sconcertante il passaggio dei vecchi mezzi a gasolio, quelli con le lamiere che ballano al rullio del motore e che fanno vibrare, con il loro peso, le vetrine dei negozi. Un residente in zona aveva controllato in un pomeriggio quanti bus e veicoli passano per corso Mazzini: arrivato a 700 ha deciso di smettere.
I penalizzati da una simile situazione sono i commercianti (la gente impaurita dai bus o dagli altri mezzi che passano in continuazione, accelera e non si ferma neppure a vedere le vetrine), i pedoni che si devono mettere in salvo sui marciapiedi e soprattutto i ciclisti che rischiano la vita nel budello di corso Mazzini. La definizione di Ztl è: “Le zone a traffico limitato sono aree situate in alcuni punti delle città, per limitare in alcuni orari il traffico ai mezzi pubblici/emergenza, ai residenti e a chi ha delle autorizzazioni particolari in deroga. Tra gli scopi di questo provvedimento vi sono: il mantenimento in sicurezza del centro storico durante gli orari di affluenza di un gran numero di pedoni o di maggiore traffico, mantenere bassi i livelli di inquinamento nelle zone centrali”. Tutti obiettivi disattesi in corso Mazzini. Il cartello all’imbocco dice che possono passare i mezzi pubblici, i veicoli non inquinanti (sicuramente molti di quelli che abbiamo visto questa mattina erano diesel, quindi fuorilegge in zona), i taxi (ma perchè tutti devono scegliere questa strada anche per recarsi in altre zone della città e non solo chi deve percorrere il corso per servizio effettivo?) e i portatori di handicap  (qui dovrebbero accedere solo quelli che abitano in zona, non tutti quelli che hanno il pass).

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Sempre nell’importante ottica dell’informazione preventiva, suggerirei anche un servizio sulla pessima abitudine di molti ciclisti a percorrere i sensi unici in contromano e spesso con figli al seguito (via Boldori piuttosto che via Monteverdi per fare alcuni esempi) mettendo a rischio la loro incolumità e quella degli stessi figli, non tralasciando l’importante esempio diseducativo che viene loro impartito a non rispettare le normali e comuni regole del buon senso civico.

  • Giancarlo Pizzinato

    Secondo me gli unici che si lamentano sono i proprietari dei bar all’inizio del corso,i cui clienti stanno in mezzo alla strada a bere l’aperitivo. Io che in centro ci vivo non vedo particolari problemi, non ho mai schivato veicoli che sfrecciano a parte i bus e i taxi. Poi le vetrine dei negozi che tremano…ma dai…La gente che non va in corso mazzini per paura del bus…ma dai…
    Volete dare lustro al centro? fate passare le auto e non permettete ai centri commerciali di crescere come mosche.