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Disabile non riesce a salire sul treno Trenord: «Ci scusiamo. Solo sul 40% dei regionali c'è l'accesso autonomo»

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– a sinistra il corrimano, a destra l’arrivo a Milano Centrale

Arrivano intorno alle 17.30 le scuse ufficiali di Trenord su quanto accaduto alla stazione di Cremona alle 7.33 della mattina: una ragazza disabile che aveva precedentemente avvertito le Ferrovie ha aspettato mezz’ora per poter salire sul convoglio 2650 (è quello restaurato) diretto a Milano. Non essendoci lo spazio utile per far passare la carrozzina, i ferrovieri hanno dovuto svitare il passamano di una delle porte. A Milano, poi, la ragazza è stata fatta scendere con un montacarichi (leggi l’articolo). «In merito a quanto accaduto – si legge nel comunicato – Trenord precisa quanto segue: il cliente si è rivolto alla “Sala Blu” di RFI, gestore dell’infrastruttura, che nella tarda serata di ieri ha informato la sala operativa di Trenord della richiesta di assistenza. Questa mattina, alla partenza del treno da Mantova, capotreno e macchinista sono stati informati della necessità di organizzare a Cremona la salita del cliente. Per consentirne l’accesso, il personale di bordo e di stazione ha smontato il corrimano centrale del vestibolo di accesso. Il treno ha accumulato 20 minuti di ritardo. Trenord si scusa con i viaggiatori e con il cliente interessato cui non è stato possibile offrire un servizio ottimale: solo sul 40% dei treni regionali della Lombardia, quelli di ultima generazione, i passeggeri disabili possono accedere autonomamente. Sui restanti treni della flotta, Trenord assicura un servizio di assistenza alla salita e massima attenzione alle persone, come dimostrato questa mattina dalla disponibilità del personale di bordo: i clienti possono rivolgersi al numero verde 800.500.005, se possibile con 48 ore d’anticipo».
Intanto, l’Utp (Utenti Trasporto Pubblico) ha annunciato di voler fare un esposto alla Procura della Repubblica.

 

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Commenti
  • elia

    Le solite inefficienze all’Italiana cara “treni nord” andate a fare un giretto in svizzera intanto le spese di albergo e soggiorno sono gratuite per voi” e vedrete che i treni Svizzeri sono 30 anni ripeto 30 anni che sono attrezzati per fare salire a bordo i disabili autonomamente con piattaforme apposite ,povera Italia che pena mi fai ,facciamo ridere anche i polli castrati.
    elia