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Salta la riqualificazione del complesso al Po, per ora ci si concentra solo sulle Colonie Padane e non sul campeggio

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Dall’annuncio della maxiriqualificazione al mini-intervento. Niente recupero integrale del complesso Colonie Padane/Camping Parco al Po. Per il momento ci si concentra esclusivamente sulle Colonie Padane in senso stretto. Solo in una seconda fase si potrebbe prendere in considerazione la riqualificazione dell’area rimanente.
In Comune è arrivata in questi giorni la proposta di riqualificazione delle Colonie Padane formulata da Luciano Zanchi, titolare del locale il Coloniale. La proposta fa seguito alla richiesta avanzata dall’amministrazione comunale nei mesi scorsi. A metà dicembre, si ricorderà, sono scaduti i termini del bando promosso dal Comune per la riqualificazione del complesso, di proprietà comunale, costituito dall’edificio a due piani e dal parco circostante per un’estensione di circa 30.000 metri quadrati. L’area confina con il complesso immobiliare Camping Parco al Po, anch’esso di proprietà comunale, di cui è previsto lo spostamento in un’area in parte attrezzata posta a nord del parco, nelle vicinanze di via del Sale.
Tutte queste aree erano oggetto del bando comunale, per il quale è arrivata un’unica offerta: quella appunto di Luciano Zanchi.

L’offerta, spiega però il vicesindaco Carlo Malvezzi, presentava alcuni “elementi di difficoltà”. Criticità sono state riscontrate nei contenuti dell’offerta, così come difficoltà sono state riscontrate nella sua sostenibilità economica.
“In questa prima fase – spiega Malvezzi – abbiamo colto la difficoltà da parte dell’offerente a realizzare tutte le operazioni previste, quindi abbiamo chiesto una riformulazione (dell’offerta) più contenuta. Una riformulazione che si concentri solo sulle Colonie Padane e non sul campeggio. In questo senso pensiamo di dividere l’operazione in due fasi: rima la sistemazione delle Colonie Padane, poi quella delle altre aree del comparto”.
Nei giorni scorsi è dunque arrivata la nuova proposta del titolare del Coloniale. “La proposta è presso gli uffici, dobbiamo ancora valutarla – conclude il vicesindaco -. La negoziazione è ancora aperta”.
Per il momento salta dunque la riqualificazione complessiva del comparto.

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Commenti
  • Giacomo Pietro Boschi

    non favorevole… sarà tutto a favore di Zanchi… ma tanto si sà come funziona in questa città…

    • marco

      era ovvio fin dal pricipio…
      vi ricordo che lo stesso signore si aggiudico l’asta per la palazzina liberty di via mantova, la quale è ancora chiusa.

      Era ovvio che il progetto presentato è irrealizzabile, come si puo0 pensare che qualcuno realizzi un progetto del genere, un pochino di realismo…
      e guarda caso si ripresenta per il solo coloniale gia in uso a lui…

      Qualcuno mi ricorda quando scade la concessione dello stabile, giusto per capire se così facendo non si arrivi alla famosa asta pubblica…

  • germana

    intanto che aspettiamo di realizzare il campeggio mandiamo i turisti all’albergo dell’ ex-area SCAC che verrà pronto prima…. lo spazio per parcheggiare non mancherà 🙁 non ho visto il progetto, ma ci sarà sicuramente del verde, quindi invece di andare alle colonie padane i cremonesi potranno andare a fare la spesa e vedere un po’ di verde, magari mettendo opportunamente qualche panchina sotto gli alberi più frondosi …

  • sandra

    Esiste la responsabilita’ civile x gli amministratori.Bisognerebbe applicarla nei confronti dell’ ex vicesindaco Baldani. Se siamo arrivati a questo punto con ex colonie padane e camping il merito e ‘ tutto suo. E ‘ riuscito a distruggere un patrimonio di tutta la citta’ Complimenti! !!