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Corso Garibaldi, quel mini-intervento con troppi disagi e pochi vantaggi Lo stop del commercio

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– a sinistra l’incontro a palazzo Vidoni, a destra il tratto di Corso Garibaldi in questione FOTO FRANCESCO SESSA

Il progetto di riqualificare il primo tratto di corso Garibaldi, una ottantina di metri tra corso Campi e via Milazzo (leggi l’articolo), non convince i commercianti. Per gli operatori i disagi del cantiere superano i vantaggi di una riqualificazione che, alla fine, si traduce nella posa di granito montorfano al posto dell’asfalto. Ma per dare ossigeno alle imprese – hanno sostenuto i numerosi partecipanti all’incontro organizzato da Confcommercio e Botteghe del Centro – serve ben altro. E’ necessario un vero progetto su corso Garibaldi e, più in generale sul centro. Così al vicesindaco Malvezzi non è restato che rinviare la decisione dopo un confronto, sempre a Palazzo Vidoni, che parta proprio dall’analisi che il Comune presenterà nei prossimi giorni e che è stata realizzata in collaborazione con il Politecnico. Perché, ha confermato il vicesindaco: “Solo lavorando insieme si può superare il momento di difficoltà”.

Ad aggiungere altre perplessità c’è la calendarizzazione dell’intervento che andrebbe a sovrapporsi – come ha spiegato l’ing. Guerreschi dell’Aem – con quello di Corso Vittorio Emanuele II. Di fatto, si creano cantieri a “tenaglia” che bloccano due delle principali vie di accesso al centro, con gravi danni per tutti i negozi del cuore di Cremona. Il cantiere davanti nel tratto tra corso Campi e via Ponchielli dovrebbe aprirsi ad inizio giugno, mentre in corso Garibaldi i lavori dovrebbero iniziare poco dopo metà luglio. Entrambi dovrebbero concludersi ad inizio settembre e , comunque, prima dell’inaugurazione del Museo del Violino per il quale è atteso l’arrivo del presidente Napolitano.

Il tavolo dei relatori (FOTO FRANCESCO SESSA)

Se l’intervento di fronte alla Prefettura è reso necessario dall’urgenza di interventi sui sottoservizi per quello di Corso Garibaldi non c’è una urgenza particolare. Anzi il Comune, se i commercianti si opponessero all’intervento, potrebbe dirottare i trecentomila euro già stanziati per la pavimentazione di via Bonomelli.

E, in effetti, i commercianti non sono sembrati troppo convinti. Ritengono, infatti, che sia inutile procedere solo per piccoli lotti ma, piuttosto, sarebbe opportuno lavorare su tutto il corso. Ma, per un intervento complessivo, oggi, non ci sono risorse sufficienti. Certo il Comune non è il solo ad essere in difficoltà.

A rischio ci sono tantissime imprese, messe alle corde dalla crisi ma anche dalla mancanza di parcheggi, dalla viabilità e da una pressione fiscale opprimente. Problemi che richiedono una soluzione più complessa di un piano per le pavimentazioni di pregio. Anzi, il cantiere, potrebbe aggravare una situazione drammatica. Come ha affermato qualcuno dei presenti si rischia di avere una città bellissima ma senza negozi. Per Claudio Pugnoli e Paolo Mantovani è necessario, per prima cosa, pensare ad un vero progetto complessivo, che spazia dalla viabilità (con la scelta di mantenere la situazione attuale o di introdurre la ztl o l’sola pedonale) ai parcheggi. Anche in questo caso – assicura Malvezzi – non mancano i progetti all’esame della Giunta. Dal raddoppio di villa Glori fino alla Mediateca, dalla caserma Lamarmora acquisita da AEM fino al Massarotti. Inoltre ci sarà la revisione dei permessi di sosta.

Comune e Commercianti, a breve, torneranno a confrontarsi per mettere a punto un visione generale su Corso Garibaldi che possa coniugare alla bellezza anche efficienza, vivibilità e rilancio economico delle imprese.

 

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