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Scomunica legata all'aborto, il Vescovo concede ai preti la facoltà di assolvere

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– il vescovo di Cremona Mons. Dante Lafranconi (FOTO FRANCESCO SESSA)

Per il settimo anno consecutivo il vescovo di Cremona, mons. Dante Lafranconi, concede ai sacerdoti che riceveranno le confessioni nella diocesi di Cremona la facoltà di assolvere dalla scomunica incorsa per aborto. Tale facoltà potrà essere esercitata dal 1° aprile (domenica delle Palme) al 15 aprile (domenica in Albis).
In base al canone 1398 del Codice di Diritto Canonico, al “peccato di aborto” consegue la scomunica, che può essere revocata dall’Ordinario diocesano o da chi ne ha le facoltà (per esempio il Vicario generale o il Penitenziere della Cattedrale). Dunque in via ordinaria un normale sacerdote non può assolvere una persona che ha interrotto la gravidanza o vi ha prestato la sua collaborazione: è obbligato a indirizzare il penitente a chi ne ha la facoltà o deve domandare l’autorizzazione ad assolvere richiamando successivamente colui che richiede il perdono. Con questo provvedimento temporaneo, invece, ogni sacerdote potrà agire autonomamente. La scomunica è la più grave delle pene che possa essere comminata a un battezzato: lo esclude dalla comunione dei fedeli e lo priva di tutti i diritti e i benefici derivanti dall’appartenenza alla Chiesa, in particolare quello di ricevere i sacramenti. “Con la scelta della scomunica a chi pratica l’aborto – si legge nel comunicato – la Chiesa non intende restringere il campo della misericordia o colpevolizzare persone già provate dalla vita, ma mettere in evidenza la gravità del crimine commesso, il danno irreparabile causato all’innocente ucciso, ai suoi genitori e a tutta la società”.

Il testo integrale del decreto vescovile

Desiderando anche per quest’anno rendere più facile l’accostarsi al Sacramento della Riconciliazione da parte dei fedeli che hanno commesso peccati particolarmente gravi, puniti con la scomunica (cfr. art. 308 del compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica),

con il presente atto:

CONCEDO  LA  FACOLTÀ

ai Sacerdoti che ricevono le Confessioni nella nostra Diocesi di assolvere dalla scomunica incorsa per il grave peccato di aborto, di cui al Can. 1398 del Codice di Diritto Canonico, per il periodo che decorre dalla Domenica delle Palme alla Domenica in Albis (II di Pasqua).

Detta facoltà può essere esercitata unicamente nell’atto della Confessione sacramentale.

 

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