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Vent'anni di restauri della Cattedrale Presentato il libro di monsignor Bonazzi Dai lavori straordinarie scoperte storico-artistiche

Presentazione

Nella mattinata in sala Bolognini del Palazzo vescovile è stato presentato il volume che illustra i restauri degli ultimi vent’anni nella nostra cattedrale, pubblicazione voluta dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del IX centenario di fondazione, presieduto dall’Arch. Carla di Francesco. mIl corposo volume dal titolo “Cattedrale di Cremona: i restauri degli ultimi vent’anni (1992-2011)” – Edizioni Skira – è stato curato da mons. Achille Bonazzi, delegato regionale e responsabile diocesano per i Beni culturali ecclesiastici, segretario del Comitato nazionale per le celebrazioni del IX Centenario di fondazione della Cattedrale di Cremona (26 agosto 1107) e docente presso la Facoltà di Scienze dell’Università di Parma.

Il libro è incentrato sugli interventi di restauro realizzati negli ultimi vent’anni in Cattedrale e risponde alla volontà di presentare le novità emerse durante i lavori come il recupero delle cappelle del Santissimo Sacramento e della Madonna del Popolo o quello degli altari di S.Michele e della Madonna delle Grazie e nello stesso tempo fornire documentazione delle sculture interne del grande rosone del Porrata (1224) e dei loggiati esterni con indicazione dei marmi, dell’epoca di realizzazione e dello stato di degrado, cosicché gli storici possano definire meglio le fasi costruttive di questo complesso monumentale.

Il testo, inoltre, intende rendere memoria storica delle modalità di intervento, quale premessa necessaria per l’ordinaria manutenzione e per eventuali futuri restauri.

Mons. Bonazzi, nel prendere la parola in una sala gremita, non ha nascosto la soddisfazione per essere riuscito a pubblicare questo libro che, forse gli avrà fatto perdere qualche chilo per la fatica di portarlo a termine, ma che sicuramente mette un punto fermo al suo impegno di questi vent’anni.

Il Vescovo nel suo intervento ha dato subito atto del lavoro svolto dicendo che “in questi ultimi vent’anni la cattedrale ha davvero cambiato aspetto, spesso in sintonia con quanto la Chiesa italiana ha proposto, come la riscoperta della cappella del Santissimo in occasione dell’anno eucaristico. Certamente l’intervento più complesso ha interessato il ciclo cinquecentesco, con la ‘Storia della Vergine e di Cristo’: oggi è possibile ammirarlo non solo sotto l’aspetto storico-artistico, ma soprattutto comprenderne l’importanza  dal punto di vista religioso, quale strumento dell’annuncio del vangelo per tantissime generazioni di cremonesi, poiché la parola di Dio ha illuminato e continua ad illuminare l’esistenza dell’umanità”.

Mons. Lafranconi ha infine auspicato “che la cattedrale sia punto di riferimento per la vita concreta, anche nella dimensione spirituale e contemplativa, di tutta la comunità cremonese, perché tanto è stato fatto, ma tanto deve ancora essere realizzato”.

L’intervento della prof. Lia Bellingeri ha puntato sul rapporto tra diagnostica e restauro, indicando come preziosa la documentazione raccolta in questi venti anni per interventi futuri; i criteri utilizzati saranno importanti anche per la manutenzione ordinaria delle opere d’arte, una pratica da ricuperare.

Dopo il saluto del sindaco Oreste Perri e dell’assessore Chiara Cappelletti, mons. Bonazzi ha ripreso la parola per annunciare la futura pubblicazione di libretti che illustrano gli interventi nelle chiese di Fossacaprara e di Caruberto, per poi raccontare per esteso il percorso di questi ultimi anni che lo hanno portato a questa pubblicazione: un libro sui restauri e non un libro d’arte, con l’obiettivo di far conoscere una cattedrale nuova, diversa da quella conosciuta.

Con una testimonianza appassionata che lo ha portato ad un momento di profonda commozione, mons. Bonazzi ha ricordato quanto si è riusciti a realizzare ed ha ringraziato il Signore che glielo ha permesso.

L’incontro si è concluso sull’intervento del prof. Quintavalle che ha presentato un elenco di problemi da analizzare per una futura e già programmata pubblicazione, che analizzi tempi e sequenze di costruzione  e prenda in esame la sequenza delle pitture tardo-gotiche ed i mosaici, per cercare di riscoprire i valori spirituali che sanno ancora raccontare.

Giorgio Bonali

 

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