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Cittanova strapieno per la Camusso: «Di fronte all'impoverimento non si può dire: 'State buoni'»

http://www.youtube.com/watch?v=6DfAD4bEY1A

Palazzo Cittanova tutto esaurito per l’attivo provinciale della Cgil cremonese con il segretario generale Susanna Camusso. Un incontro importante per lo spessore dell’ospite accolto con un grande applauso dalla foltissima platea che ha faticato a stiparsi tutta nella sala al primo piano. «Il problema non è spartirsi in cinque un posto sempre più precario, il problema è come si ricostruisce occupazione», attacca la Camusso rispondendo alle domande dei giornalisti di testate nazionali (presenti Sky e Rai) e locali. Qual è, dunque, la ricetta della Cgil?  «Investire sulla crescita – dice la Camusso -, aprire i cantieri, sbloccare le opere ferme sul territorio, creare terreno fertile agli investimenti delle grandi aziende anche straniere, contrastando la corruzione e la criminalità organizzata».
Duro il contributo sull’articolo 18. Così il segretario: «Dire che difendere l’articolo 18 è solo questione ideologica è come se qualcuno dicesse che il riconoscimento di reato penale è ideologico perché è il tema della proprietà privata. Tutto è utile tranne i licenziamenti facili. Se il licenziamento è illegittimo il lavoratore deve essere reintegrato. E’ normale diritto». Il modello italiano delineato dalla Camusso è quello basato su una via bassa di riduzione dei costi, di precarietà mascherata, ossia lavoro autonomo che in realtà è subordinato. Un modello che «fatica anche a capire dove vuole andare».
Sul rischio di una conflittualità sociale, la Camusso conclude: «O si danno delle risposte o le persone le cercheranno. Non si può dire a un Paese: ‘Avete dinnanzi a voi l’impoverimento, Buongiorno, state buoni’».

Greta Filippini

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Commenti
  • sandra

    Senza troppi giri di parole : in questo preciso momento storico Camusso ha ragione.
    Ora servono vie d’ uscita praticabili. Il grande problema e ‘ che vie d’ uscita dalla grande gabbia di Eurolandia non se ne vedono. E’ come una grande pentola a vapore con gli sfiati sigillati. Se non la togliamo subito dai fornelli puo’ succedere un disastro immane.

    • Rinalda

      Forse, per Eurolandia, sarebbe sufficiente aver chiaro che ci sono anche linee alternative a quelle decise dalla maggioranza di destra che dirige l’Europa. La prossima occasione proviamo a scegliere la parte progressita e di sinistra. Magari le sue linee sono più giuste ed adeguate….

      • danilo

        Ci sono linee alternative a quelle della maggioranza di destra che dirige l’Europa ? Personalmente non ne sono a conoscenza. Le spiacerebbe ad esempio provare a spiegarmene qualcuna ?

      • checca.

        ma per carita’!!!L ‘abbiamo gia’ visto quello che hanno prodotto le linee di sinistra nei paesi dove erano applicate;lo sfascio totale!

  • Pico

    Investire, aprire, creare…. di soldi gratis non ce ne sono più. Per fare tutte queste belle cose, chi li dovrebbe tirare fuori?????

    • Giorgio Salami

      Ma i dipendenti, naturalmente. E i pensionati. E i giovani che possono accedere al lavoro pagati poco e lasciati a casa prima di accorgersene.
      Così si construisce una bella società, equa e senza attriti.
      Lei, che di Pico non ha di certo la memoria, dovrebbe invece ricordare che i soldi gratis non li hanno mai presi le categorie di cui sopra, ma certamente quelli, per esempio, che hanno portato soldi all’estero e che facendoli rientrare (spesso per finta, tra l’altro) hanno pagato solo il 5% di tasse.
      Se non leggesse una riga sì e una no dei dati che escono sui giornali di questi giorni troverebbe per esempio che i dieci più ricchi, in Italia, hanno un reddito uguale ai TRE MILIONI PIÙ POVERI; troverebbe anche che i dipendenti pubblici dichiarano un reddito di 19 mila euro, i pensionati 15 mila E GLI IMPRENDITORI IN MEDIA 18 MILA.
      Soldi gratis, come vede, ce ne sono: son quelli che fanno ricchi gli evasori.
      Lei da che parte si trova, della barricata?

      • Pico

        Caro Giorgio, per quel che mi riguarda non esistono barricate (o le piace ancora il concetto amuffito di lotta di classe????)ma solo applicazione del buon senso. Premesso che è ovvio che tutti devono pagare le tasse, e il sottoscritto lavora mediamente fino ad ottobre per mantenere lo stato (novembre e dicembre sono per la mia famiglia…..); vogliamo parlare degli oltre 4 milioni di dipendenti pubblici inutili???? O della mentalità, tutta italiana, che se hai un codice fiscale hai diritto ad uno stipendio??? Finchè questa sarà l’idea dominante e la meritocrazia resterà un concetto astratto non si andrà da nessuna parte.

        • kunta

          quelle di pico sono parole sante, che sottoscrivo. esistono due tipi di evasione: evasione delle tasse ed evasione del lavoro.
          la prima evasione sappiamo tutti da chi proviene: imprese e autonomi. è una vergogna che nessun governo è mai riuscito a risolvere (compreso monti, purtroppo).
          la seconda evasione sappiamo tutti da chi proviene, ma in troppi fanno gli struzzi: pubblico impiego.
          anche questa è una vergogna, e la CGIL la difende.

          • checca.

            Andiamoci piano con le generalizzazioni:il pubbligo impiego è un mondo vasto e l’errore fin troppo perpetrato è il fare di tutta l’erba un fascio.La cgil,a onor del vero, difende tutti i lavativi che lavorano nel p.impiego.

  • CORRERE IN FARMACIA

    A Cremona, il due aprile (badate, non il primo):
    Qual è, dunque, la ricetta della Cgil? Investire sulla crescita, dice la Camusso, aprire i cantieri, sbloccare le opere ferme sul territorio, creare terreno fertile agli investimenti delle grandi aziende anche straniere, contrastando la corruzione e la criminalità organizzata……..
    Accidenti, ha dimenticato il motivo principale della sua calata a Cremona: e che le aziende mantengano tutto il personale, anche quello che non produce.

    Cremona 04 04 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • danilo

    La CGIL indica la strada che tutti vorremmo riuscire a percorrere. Esistono però vincoli finanziari ,veri e artificiosi, creati ad arte da una classe dirigente europea , progressista o conservatrice , pronta a dirigere un ufficio pubblico , immatura per dirigere un continente.
    Non è più e non solo un problema di schieramenti. I parolai burocrati si schierano da ambo le parti e anche al centro e soverchiano la politica.
    E in questo momento hanno in pugno l’Europa. Non è un fenomeno di oggi, è una deriva storica che nel processo di unificazione europea ha trovato la sua massima espressione.
    O i politici europei di destra e sinistra riescono ad emanciparsi da un funzionariato letale o la storia, attraverso il mercato e i sommovimenti sociali, farà il proprio corso.