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Preoccupati dal tentativo di radicarsi a Cremona di Forza Nuova e Casapound

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L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, visti i ripetuti e continui tentativi di forze d’ispirazione neofascista di affacciarsi a Cremona e nel suo territorio, invia le seguenti considerazioni.
L’Italia si trova oggi nella più profonda crisi economica e morale che abbia mai vissuto dopo il disastroso e sciagurato ventennio di dittatura fascista.
Non può sfuggire e preoccupare allora la coincidenza che proprio in questi mesi, quasi in sincronismo perfetto, due organizzazioni, di dichiarata ispirazione neofascista, Forza nuova e Casapound, stiano tentando di radicarsi, per ora invano, anche a Cremona.
Forza nuova si ispira, nei simboli e nel linguaggio, ai modelli del fascismo ungherese e rumeno, che nega le libertà di stampa e religiose ed istiga all’odio razziale; essa persegue dichiaratamente l’apologia del fascismo e non ne ha mai rinnegato l’esperienza, tendendo violentemente a riproporlo. Casapound, che si traveste da circolo culturale, a Firenze ha fatto sapere di che cosa è stato capace un suo seguace, che ha ucciso due persone a sangue freddo, per puro odio razziale. Coloro che credono, in buona fede, nella favola delle sue innocenti inclinazioni culturali e sociali è davvero tempo che riconoscano la realtà. Casapound è un movimento politico di ultradestra che vilmente si ammanta del nome di un grande poeta per non destare sospetti ma è incompatibile col nostro sistema costituzionale e civile.
In altre città italiane queste organizzazioni hanno già rivelato il loro vero volto e sono state isolate e sconfitte. Anche a Cremona è venuto il momento di battere definitivamente ogni tentativo di diffusione delle idee neofasciste, che possono trovare terreno fertile proprio nell’acuirsi della crisi e nel fallimento della destra nel nostro paese.
E’ dentro questo fallimento, frutto di superficialità ed inadeguatezza, che sperano di trovare spazio, tra i delusi della destra istituzionale, forze estremiste e pericolose come Forza Nuova e Casapound, diverse nella forma, nei simboli e nei modelli di penetrazione, ma coincidenti nella sostanza: spingere nel recinto del neofascismo i consensi in uscita, nel momento in cui vanno in frantumi i miti populisti e demagogici coltivati irresponsabilmente in questi anni.
Allora su questo punto non si pensi di aggirare i problemi con furbizie ed opportunismi. Nessuno si chiami fuori dal difficile esercizio della responsabilità di fronte ai cittadini e soprattutto alla loro parte più giovane, esposta maggiormente al rischio della violenza estremista che, in una situazione di profonda crisi economica e morale, può assumere forme inedite per una città che è stata città dell’arte e della musica, della solidarietà e della cultura, della tolleranza e dell’integrazione.
L’ANPI chiede pertanto a tutte le forze che si ispirano ai valori antifascisti e democratici, di attivarsi nella vigilanza e nella mobilitazione permanente, contro forze estranee al tessuto di questa città.
L’ANPI chiede ai partiti, alle organizzazioni sindacali ed alle associazioni tutte, che hanno a cuore i pilastri della legalità e della Costituzione, che per noi sono il faro e la guida oggi così come lo sono stati nei momenti più difficile e bui della nostra storia, di mobilitarsi in ogni sede ed in ogni luogo, di intervenire nelle modalità più opportune per rafforzare quel tessuto di solidarietà tra le forze democratiche, al fine di contrastare, in ogni circostanza ed in ogni situazione, le velleità di soggetti riconducibili a matrici fasciste, violente, xenofobe e razziste.
L’ANPI chiede al Sindaco di Cremona, del quale abbiamo apprezzato l’attiva partecipazione alle commemorazioni dei Martiri della Resistenza, ai Viaggi della Memoria e alle celebrazioni delle date simboliche della Guerra di Liberazione Nazionale, di non concedere spazi pubblici a Forza Nuova e a Casapound, delle quali è ormai acclarata la pericolosità politica e sociale. Dietro una facciata legalitaria e perbenista tali organizzazioni esprimono un disegno che si esplicita in numerose e documentate aggressioni e si caratterizza per una continua ed aperta strategia della provocazione che mira ad avvelenare l’animo e le coscienze, soprattutto dei più giovani e dei più deboli, creando nei fatti i presupposti per un clima di diffusa violenza.
L’ANPI chiede al Sindaco di Cremona di portare alle conseguenze logiche le proprie scelte di partecipazione ai valori della Resistenza e della Lotta di Liberazione, contrastando, nelle parole e

nell’azione politica, chi continua a non condannare il fascismo e a sostenere l’equiparazione fra chi ha combattuto per la Libertà e chi si è schierato per la barbarie nazifascista.
Per merito della Guerra di Liberazione Nazionale, nella quale sono caduti oltre 600 cremonesi, in questo paese ha vinto la democrazia e non quei regimi che in questa città non devono più avere cittadinanza, né concreta né simbolica.
L’ANPI invita la magistratura e le forze dell’ordine ad informare il Sindaco e le forze politiche sulle reali attività delle organizzazioni cui la città di Cremona non deve più concedere spazi.
L’ANPI chiede alle Istituzioni preposte al mantenimento dell’ordine pubblico di prestare la massima attenzione al moltiplicarsi di tali fenomeni e, pur nel rispetto delle proprie funzioni e delle proprie prerogative, di non effettuare attività di scorta e di protezione ai militanti di queste organizzazioni, per gran parte provenienti da altre province, nella loro attività di volantinaggio e di propaganda davanti alle scuole o in altri luoghi della città, così da non dare ai cittadini cremonesi l’errata impressione che se ne favorisca indirettamente il radicamento.
L’ANPI chiede con fermezza che la Costituzione venga fatta rispettare dalle autorità pubbliche e vengano applicate le leggi che vietano ogni forma di incitamento all’odio e alla violenza, così come ogni tipo di apologia del fascismo e di ciò che esso ha tristemente rappresentato.
L’ANPI chiede  ai giovani, di qualunque orientamento politico essi siano, di rifiutare qualsiasi forma di violenza, diffidando di chiunque tenti di convincerli che politiche ed ideologie che predicano la xenofobia e l’odio razziale possano essere un modo per risolvere i problemi e chiede loro di battersi per le proprie idee nel rispetto della legalità e del dettato costituzionale.
Nell’approssimarsi delle celebrazioni del 25 aprile, festa della Liberazione dal nazifascismo e della nascita della nostra democrazia, siamo spinti a nutrire non pochi elementi di preoccupazione visti gli atteggiamenti di aperta provocazioni che le formazioni di estrema destra stanno in modo sistematico compiendo a Cremona.
Invitiamo pertanto tutte le forze ed i cittadini animati da sincero spirito democratico ed antifascista a partecipare in massa e a stringersi con compattezza ed unità intorno all’ANPI ed alle altre organizzazioni partigiane e combattentistiche durante la giornata del 25 aprile, così come nei giorni che la precedono e che la seguiranno, dando così un segno visibile della fermezza e della determinazione con cui contrasteremo e impediremo ogni tentativo di penetrazione di forze neofasciste e violente nel nostro territorio. Lo faremo con la tenacia e con i mezzi civili e pacifici che ci appartengono storicamente. Lo faremo con senso di responsabilità e capacità di ascolto ma senza tacere provocazioni, ambiguità o complicità di alcun tipo.
Raccomandiamo pertanto ai nostri militanti, ai nostri simpatizzanti, ai partiti e a tutte le organizzazioni democratiche di vigilare attentamente, rifiutando qualsiasi tipo di provocazione ed agendo nelle forme opportune per prevenire e respingere ogni atto che si possa configurare come tale.
Invitiamo anche alla responsabilità, nei gesti e nelle parole, tutti coloro che porteranno il proprio contributo durante le celebrazioni della giornata del 25 aprile. Mai come in questo momento ciascuno deve fare la propria parte con alto senso di responsabilità, soprattutto chi ha compiti di guida politica e chi rappresenta le istituzioni.
Perché il 25 aprile sia la festa di tutti i cittadini fieri di vivere in un’Italia unita, libera dal fascismo e dalle dittature, democratica e repubblicana.
Guardiamo con fiducia allo spirito democratico e civile che anima la stragrande maggioranza dei cremonesi, alla loro intelligenza ed al loro senso di responsabilità civica.
Cremona ed i suoi cittadini non meritano di essere trascinati in una storia che non appartiene alle tradizioni migliori di questa città e che non risolve, ma aggrava i problemi che la affliggono.
I giovani cremonesi meritano un altro futuro che non sia quello dei nostalgici di regimi condannati dagli uomini e dalla storia.
Tutti noi meritiamo quel futuro che chi ha combattuto il nazifascismo e si è sacrificato per le libertà democratiche e costituzionali ha per noi sperato.
Un futuro libero dall’odio e dalla violenza.
Un futuro di lavoro, di pace e di prosperità.

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

 

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Commenti
  • ben

    basta!! sempre le stesse cose ma la realtà è che avete paura di una associazione come casa pound che si muove sul sociale e porta avanti idee per la gente comune dal mutuo sociale, al tempo di essere madri – riduzione orario di lavoro per uno dei genitori con figli da 0 a 6 anni con retribuzione invariata, alla solidarietà per i terremotati dell’abruzzo, agli alluvionati del veneto, alla popolazione karen in birmania e in kosovo e tante altre iniziative che neanche vi immaginate….. e voi cosa fate a parte rifarvi sempre al passato e a fare delle parole inutili???
    siete sorpassati e ammuffiti quali sono le vostre iniziative per il popolo???

  • IndomitoDisturbo

    39 anni fa i fratelli Mattei morivano arsi vivi con la sola colpa di essere figli di un militante missino, per mano dell’antifascismo militante. Pubblicare oggi da parte dell’ANPI questo tipo di lettera rimarca la caratura morale di certi individui, sempre pronti a battersi per la libertà di pensiero e la democrazia.

  • filippo

    Gentile Direzione Anpi,
    in riferimento a quanto sostenuto nel suo comunicato cerco di risponderle nel modo più educato possibile.
    Chi stabilisce chi possa parlare e chi no?
    Chi la pensa differentemente da lei ha ha diritto di esistere?
    Chi le ha dato questo diritto di ergersi a giudice del diritto di parola?
    Chi le attribuisce tale patente di superiorità?
    Ma soprattutto: Chi è lei?
    Forza Nuova Cremona

  • Eva

    Siete tutti ammuffitii, scrollatevi da dosso le ragnatele. Avete assoldato sicuramente un ventenne per scrivere queste assurdita. Vogliamo parlare del vostro passato che avete tenuto nascosto ai più? La verita’ sta venendo a galla giorno dopo giorno. VERGOGNATEVI

  • Giovanni Baldesio

    Alcune considerazioni.
    1. L’ANPI. I partigiani, ventenni nel ’43-45′ , che’ gli altri hanno anche partecipato alla guerra italiana che poi, ma solo poi, e’ diventata guerra fascista, ora sono, ahime’ per l’eta, rimasti in pochi. Chiunque altro, sbarbato o politico rampante in cerca di celebrita’ non puo’ fregiarsi del titolo di associato. Anzi puo’ ma e’ un bluff: si firmi con la sigla di un centro sociale dedito a feste sguaiate, ad alccol e libagioni, financo a droghe ma eviti il paravento di una sigla con un credito politico.
    2. Osteggiare il Fascismo, tout-court, in special modo quello del ventennio, che nel bene e nel male costituisce la nostra storia e piu’ precisamente 20 dei 150 anni che abbiamo celebrato, senza l’addebito di fatti circostanziati e’ divenuta stucchevole retorica. Tanto piu’ che il Fascismo ha ha Cremona tracce visibili e l’apogeo di cremona come citta’, come gente lo si e’ avuto in quel periodo.
    3. Chi e’ veramente democratico o addirittura chi da’ lezioni di democrazia si impegni concretamente per l’abolizione della XII disposizione transitora e finale che e’ vergognosa e lo diventa di piu’ man mano che passa il tempo.
    4. Cremona era chiamata la Fascistissima prima degli eventi noti del 25 luglio, colpo di stato e dell’8 settembre, tradimento di accordi internazionali: i guai dell’italia vengono da li’ e prima o poi bisognera’ farci i conti. cremona e i Cremonesi non son cambiati in pochi giorni. Durante la RSI nel territorio cremonese regnava una sostanziale “pace”, il massimo sfregio fatto al Regime e’ stata lanciare il braccio artificiale di Farinacci dalla abitazione di piazza Marconi 8palazzo del Regime Fascista, il giornale per i piu’ ignoranti di storia patria)
    5. I partigiani, quelli veri, riconducibili a caroselli dopo il 25 aprile devono ancora scusarsi, ammesso non lo abbiano fatto direttamente con l’altissimo, per gli eccidi indiscrimiati di quel periodo, per esempio di una innocente redattrice del giornale di cui sopra.
    6. La crisi economica: il Fascismo, quello che e’ solo pericoloso evocare per le note leggi liberticide, dopo la liberta’ “riconquistata” ha affrontato e risolto una crisi di proporzioni peggiori dell’attuale, magari con il contributo di valenti personalita’ (Beneduce, ad esempio…) ed ha portato al popolo significativi miglioramenti nella vita quotidiana educando i giovani al bene comune. non e’ un caso che allora non esistevano centri di aggregazione vergognosi come quello sulla via Mantova 8per quello che sta sui muri, non certo per quello che fanno dentro.
    7. Prima di puntare il dito contro gli altri con la sicumera di detenere la vera verita’ sarebbe il caso di fare esami di coscienza ed esami agli stretti collaboratori.

  • Elena

    Avete portato l’Italia al collasso .
    Voi siete il NULLA in politica, come siete il NULLA come uomini.
    Sempre pronti ad attaccare e mai a proporre.
    Come le vipere; uscite in primavera, mordete senza veleno e ritornate
    Nella tana verso meta’ maggio.
    Per quanto riguarda i vostri degni eredi, Kavarna e Dordoni no commenÞ

  • marco

    Leggere i commenti fino ad ora pervenuti è la migliore dimostrazione di quanto sia disattesa la Costituzione della Repubblica italiana: “Disposizioni transitorie e finali-XII : E’ vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.”
    E rimanendo nell’ambito cremonese rimando ad una veloce, datata ma comunque proficua lettura: “Francis J. Demers-Le origini del fascismo a Cremona-Laterza 1979”.
    Per chiudere: FN e CasaPound (mi dispiace per Ezra Pound) possono permettersi di scrivere di tutto e di più mentre ANPI dovrebbe tacere? Strano…ma non impossibile, considerando la giunta locale che ci (s)governa.

  • Saluto a pugnio chiuso a tuti i coppagni, sono il compagnio Giuglio, presidette del comandos Ciè Ghevarra di Baranzate. Volessi farci settire acche la voce di noi coppagni del comandos che fossimo in tre (io, il compagnio Rafaele e la compagnia Carmela detta Cammelina), bisognasse che la smetteremmo di soportare i nasifassisti di Fiama Triccolore e di Causa Pound (che non capissi che raza di Causa si fosse ne la cità di Pound), ma sopratutto queli di Fognia Nuova che fossero i più pericolossi per l’igniorantezza e la violezza che li contra distiggue.
    Bisognasse che ci sprangassimo le crape a tuti i fassisti che noi coppagni fossimo stuffi de la violezza nasifassista e che fosse arivato il mometto di dire che adesso è ora di basta!
    come dicesse il coppagno Ciè Ghevarra l’ignorantezza e la violezza non passeran, su l’asta de la vitoria pesseppre!
    si vicina il giorno della liberazzione dove avessimo vitto la medaglia doro del cappionato de la resistezza, ci dessero la medaglia doro che fossimo rivati primi che se fossimo rivati secoddi ci dessero quela daggento e tezzi quela di brozzo e più bassi ne la clasifica ci dessero gnette, ma fossimo rivati suppodio e ci dessero quela doro e quiddi fossimo i cappioni itternazionali de la resistezza e non bisognasse di sopottare i fassisti che abiamo vitto noi e loro no.
    W la resistezza, W i coppagni, W il communismo
    fimmato:
    Compagnio Giuglio – presidette del comandos Ciè Ghevarra di Baranzate

    • marco

      come si dice in queste lande (mi scuso se la scrittura non sarà filologicamente corretta) “ma va a pifio a feraa i’oc al loom de’lampes” ovvero “pregasi accomodare al paese di pifio a ferrare le oche alla luce dei lampi”

  • Roberto

    Un grande ringraziamento a chi ha sacrificato la propria vita,la propria gioventù, a chi ha inteso lottare affinché oggi chiunque possa esprimere il proprio pensiero.
    Porterò in piazza il XXV Aprile le mie figlie perché imparino che la democrazia e’ un bene e va difesa. Sempre.

    • sig. Roberto… nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo.
      Le hanno dato la “democrazia” e l’illusione della libertà… ma si guardi intorno, lei davvero crede di vivere in un mondo libero?
      abbiamo perso da anni la nostra sovranità, siamo perennemente invasi dallo straniero (114 basi Nato in Italia)… siamo governati dai camerieri dei banchieri, siamo sfruttati come cittadini e stuprati come popolo, partecipiamo volontariamente a guerre contro nazioni che non ci hanno fatto nulla con il solo scopo di rubare le loro risorse… lei però crede di vivere nella “libertà”, ma quale libertà???
      …persino il nostro beneamato capo di stato, il presidente Napolitano, è lo specchio della nostra incoerenza e del nostro assoluto appecorinamento.
      Da giovane nel 1941 era favorevole all’operazione “Barbarossa” contro la Russia, da perfetto fascista scriveva:
      “L’Op. Barbarossa civilizza i popoli slavi, dato che il nostro sicuro Alleato [è] lanciato alla conquista della Russia vi è la necessità assoluta di un corpo di spedizione italiano per affiancare il titanico sforzo bellico tedesco, allo scopo di far prevalere i valori della Civiltà e dei popoli d’Occidente sulla barbarie dei territori orientali”.
      (Giorgio Napolitano – Luglio 1941, il BO’ giornale di Padova)
      ….più grandicello, divenuto comunista, si “compiaceva” dell’intervento sovietico in Ungheria… da vecchio si è appena “compiaciuto” dei bombardamenti democratici in Libia… insomma: “nazifascista”, comunista ed atlantista….. in una sola parola: opportunista!!!
      un gran bel “modello” ci siamo scelti… non c’è che dire, eccola qua la sua “democrazia” sig. Roberto… una “democrazia” che fa sempre più rima con vigliaccheria.
      Buon 25 aprile… non c’è onore in quella data, ma lei non ci faccia caso e segua il gregge belante degli italioti che si credono liberi.
      Mirko Viola – Forza Nuova Lario

      • Luca Ferrari

        La “libertà” certamente relativa dell’Italia di oggi (che Napolitano lo voglia o no…) sta semplicemente nel fatto che lei può esprimere liberamente le sue idee (così come Forza Nuova e Casa Pound possono fare propaganda delle loro) senza che nessuno venga a prenderla nel sonno e la costringa a bere dell’olio di ricino, dopo averla riempita di botte; o, se preferisce, senza che nessuno la butti su un treno e la spedisca in qualche campo di concentramento in Germania solo perché zingaro o ebreo.
        Sarà anche una libertà ‘relativa’, ma mi sembra degna di essere difesa da chi, come lei, sostenendo un dispositivo ideologico archiviato inesorabilmente dalla Storia, non sa far altro che ‘buttarla’ sull’anticomunismo retorico, ignorando volutamente che in Italia a prevalere è stato un simulacro del pensiero liberale. Contro ogni forma di totalitarismo, anche quello camuffato da ‘neo-autarchismo’ di Forza Nuova e Casa Pound, che solleticano la cattiva coscienza degli ‘Italioti’ facendo leva su ansie e paure, strumentalizzando il disagio sociale ela povertà.

        • sig. Luca Ferrari… il regime attuale sa difendersi bene e l’ingenuità del suo intervento lo dimostra… sono un po’ stanco di sentirmi dire che in passato facevano così o cosà… che adesso posso dire liberamente quello che penso senza bere l’olio di ricino… gli ebrei deportati, ecc.. ecc… mi sta accusando di nefandezze avvenute quando nemmeno i miei genitori erano nati??? sig. Luca, dire liberamente cosa??? ha presente la legge Scelba e la legge Mancino??? quindi… ricapitolando: io sono libero di dire tutto, tranne quello che infastidisce “lorsignori”… sono libero di pensare di tutto, ma fino ad un certo punto: un parlamentare del PD – tale Emanuele Fiano (ebreo) – a gennaio ha chiesto l’intervento del prefetto per impedirmi di presentare un filmato (n una sede privata e a porte chiuse) che “revisiona” un periodo storico controverso che si basa su una verità stabilita per legge.
          Se questo non è un “totalitarismo” arrogante e liberticida, trovi lei un altro termine adatto… se ci riesce, ovviamente.
          cordiali saluti

          • Luca Ferrari

            Sig. Mirko Viola, non sono tanto ingenuo da non considerare che la libertà di cui tanto va scrivendo è effettivamente “relativa”. Infatti l’ho scritto e qui lo ripeto. Resta il fatto che tra i revisionismi del Ventennio – direi un po’ ‘fuori tempo massimo, non crede?-, frutto, questo sì, di un’ingenua e puerile nostalgia per un tempo che la Storia ha archiviato ineluttabilmente (lo accetti o meno, le cose stanno così…), e le proposte del partito cui appartiene, direi che questa democrazia repubblicana (parziale, rivedibile, da rifondare, se non da abbattere…)continua a consentirle di esprimere le sue idee anche quando FUORI DEL TEMPO e della STORIA. Mi limito a constatare che in altre epoche, alcune a cui a lei piace riferirsi, non è stato propriamente così. Di ingenuo, semmai, c’è l’idea (utopistica quando non strumentalmente populista), sottesa dai programmi di Forza Nuova, di una società ‘ordinata’ e ‘sana’, ‘controllata’ e ‘controllabile’, aderente a principi e valori univoci(la FAMIGLIA ‘NATURALE’, la NAZIONE, la CHIESA CATTOLICA…)realizzabile solo attraverso un processo autoritario, violento e repressivo: perché la realtà, FORTUNATAMENTE, è più sfumata, molteplice, refrattaria, non coercibile. E’ ‘sporca’, ‘colorata’, ‘ingiusta’, ‘insensata’, ‘irrazionale’… perché l’uomo (non il Superuomo) lo è. Allora: chi è più ingenuo di chi?

          • sig. Ferrari… credo che abbia un’idea distorta del movimento Forza Nuova.
            Nessuno vuole impedirle di fare o di pensare: lei è un’anima candida, un giglio di campo che trasuda amore per il prossimo e un utopista della fratellanza fra i popoli… avrà un brutto risveglio, ma non saremo Noi a causarglielo, sarà la stessa realtà – trasformata in una putrida trappola sociale – a darle il “buongiorno!”.
            Sì sì… li conosco bene quelli come lei.
            Mancanza di libertà?
            E’ quella che chi detiene il potere cerca di portare avanti, proponendo con successo alternato varie leggi liberticide come la Mancino, la stessa Scelba o la mancata legge Prodi-Levi sui blog, o la recente proposta dell’ex governo Berlusconi detta “legge bavaglio”, sulla falsa riga di ciò che accade in paesi come Cina, Egitto e compagnia bella, o ancora… la mancata legge Mastella contro il revisionismo olocaustico (riproposta da Riccardo Pacifici e “promessa” alla comunità ebraica proprio l’anno scorso dagli “onorevoli” che detengono il potere legislativo), che avrebbe dovuto punire con la galera chiunque volesse fare del revisionismo storico e sicuramente altre leggi o proposte di leggi similari che al momento non mi vengono in mente o delle quali sono all’oscuro.
            Allora sig. Ferrari, chi sono i dittatori? chi è che censura? chi è anti-libertario? Forza Nuova e i suoi militanti??? ma dai… non scherziamo.
            In quale punto del nostro programma lei ravvisa la voglia di repressione? la violenza? l’odio? probabilmente la robusta doccia mentale dei media “mainstream” l’ha condizionata, quindi si svegli dal sonno lisergico indotto, i suoi strali – lanciati dall’alto di un piedistallo che assomiglia ad un trespolo per pappagalli – hanno completamente sbagliato obiettivo: si guardi intorno, non siamo Noi il suo nemico.
            Cordiali saluti
            Mirko viola – forza Nuova Lario

      • Roberto

        E’ triste leggere le cose che scrive.
        Non tocca a me giudicare i vostri ideali,a questo vi ha gia’ provveduto la Storia.
        Io rendo onore a giovani,donne, uomini che hanno creduto in un futuro migliore e che per questo si sono sacrificati.
        Il linguaggio che Lei usa mi impegna ancora di piu’ ad insegnare alle mie figlie che la tolleranza, l’accettazione dell’altro, il valore della democrazia sono tesori da difendere per far si’ che la parola speranza acquisti sempre più un senso compiuto.
        E’ vero anche che la democrazia ha dei “costi”; permettere che movimenti come il Suo possano esprimersi e’ sicuramente uno di questi.

        • la storia lasciamola agli storici e non ai gazzettieri di regime ed agli oscurantisti che scambiano la storiografia con la teologia.
          A differenza sua io non giudico i suoi ideali o ciò in cui crede, io mi limito ad analizzare i fatti e la realtà e posso tranquillamente affermare che la realtà in cui viviamo tutti – io e lei compresi – è una realtà davvero “triste”.
          un piccolo appunto: non vedo come si possa conciliare il concetto di tolleranza (che etimologicamente significa sopportazione) con un sentimento di amore o rispetto per il prossimo.
          O sopporto (odiando, perché se non odio non ho niente da sopportare)… oppure amo e allora non devo parlare di tolleranza.
          Il cosiddetto “principio della tolleranza” è un vero e proprio inganno sociale…. tollerare significa offendere e non c’entra nulla con il rispetto o con l’amore…. chi “tollera” non rispetta il prossimo, si limita a guardare da un’altra parte per paura, noia, conformismo, menefreghismo o tutte e quattro le cose insieme.
          La ringrazio per la dichiarazione finale, molto “democratica”, che chiarifica il suo pensiero, lo riassumo in una frase: tutti sono liberi (o dovrebbero essere liberi) di esprimere le opinioni, a patto che siano uguali quelle del sig. Roberto.
          …con buona pace di Voltaire e del suo celebre aforisma.
          Cordiali saluti e buona transumanza del 25 aprile.
          Mirko Viola – Forza Nuova Lario

          • Luca Ferrari

            Al di là della lezioncina sull’etimologia del termine “tolleranza”, credo lei non voglia cogliere quanto intendesse affermare, tra le righe, con velata ironia, il sig. Roberto: ci vuole appunto molta tolleranza a sopportare quanto FN sta dicendo in questi anni in Italia, a dispetto della Storia (storici o trombettieri, resta un fatto: dal 1945, in Italia, vige la Repubblica democratica e non il regime Fascista!)e dell’evidenza dei dati di realtà.
            Noto piuttosto che, con grande disinvoltura, evita di rispondere alle obiezioni sui programmi settari del movimento a cui appartiene e continua ad alimentare una sterile polemica sui tempi ‘tristi’ che secondo lei vivremmo: triste per me, più di tutto, è il destino di chi non ha la possibilità di cercare di essere ciò che vuole essere, principio che all’epoca del Ventennio era negato a chi non aderiva all’ideologia di regime e che mi pare neghino i programmi politici cui lei si riferisce.
            Inutile girarci intorno: i vostri ‘ideali’ mirano a una società in cui tutti debbano vivere come ha deciso qualcuno dall’alto, a dispetto delle legittime differenze individuali(di religione, orientamento sessuale, etica…). Auspicate una società escludente, settaria, di ‘uguali’. L’esatto contrario che auspico io, per me e per mio figlio (‘transumanze del 25 aprile’ o meno).
            Quanto a Voltaire, evocato retoricamente ogni qual volta si sente minacciato il diritto di libertà di parola, mi pare che, almeno qui, abbia tutta la libertà di esprimere quanto vuole. Ma le chiedo: se quanto afferma è di una tale gravità da minacciare la mia stessa libertà crede veramente che sarei disposto a battermi per lasciarle esprimere quanto va dicendo? Mi batterei, piuttosto, per evitarle di limitare la libertà degli altri! Come fecero partigiani e Alleati nel ’44…

  • Davide

    La sezione cremonese di Forza Nuova ha appena compiuto cinque anni di vita.
    E’ nata nell’aprile del 2007. Curioso anche questo.
    La nostra attività è aperta a tutti. Ma proprio a tutti.
    Non amiamo la politica di genere, in base alla quale è politicamente corretto avere una quota di giovani, donne, disabili etc…
    Non facciamo assolutamente proselitismo.
    Se ti piacciono le nostre battaglie, se le condividi e vuoi portarle avanti insieme a noi, bene, ti assumi le tue responsabilità.
    Altrimenti pazienza. Non insistiamo per una tessera in più ottenuta per sfinimento ed umana comprensione, per poi fare numero e sbandierare questa cifra al giornalista di turno.
    Stesso discorso per le donne e i giovani, visti come persone e non come esseri da proteggere ed ostentare in qualche lista elettorale.
    Trovo ridicolo fare finta di avere un’età che non si ha più.
    Occorre lasciare con sorriso sereno le cose della giovinezza e pensare che non possono tornare. Questo è un processo della vita e una cosa per certo non accade mai: non si torna indietro.
    Gentili Signori dell’Anpi, questo mi sembra un motivo di attenzione.
    La storia non ritorna e non si ripresenta mai allo stesso modo.
    Voglio essere una persona del mio tempo e sulle nostalgie (di una parte e dell’altra) non si costruisce nessun progetto politico.
    Perché di quello mi piacerebbe parlare, del futuro.
    Per chi ha avuto la pazienza di leggermi fin qui, ricordo che Forza Nuova non ha tanto spazio sui mezzi di comunicazione.
    Forza Nuova fa notizia se c’è qualche contestazione o contro-manifestazione.
    Ci piacerebbe non fare notizia. Questa parte di brutti sporchi a cattivi che ci ritroviamo e con la quale dobbiamo fare i conti, la sentiamo stretta. Vorremmo parlare dei nostri contenuti nel sociale, sull’economia, a favore degli italiani, della famiglia e della vita.
    Ma spesso di questo non troviamo cenno.
    Si dice che quando una persona parla si faccia attenzione a chi parla, come parla e a cosa dice.
    Tra queste quello che dice è la cosa meno importante.
    Vorremmo per favore che si facesse attenzione a ciò che diciamo.
    Tra le definizioni che abbiamo sentito in questi tempi, c’è quella di picchiatori fascisti. Allora ripenso al nostro gruppo e a persone che hanno spesso superato la quarantina, operai, impiegati, artigiani e insegnanti che lavorano e che hanno famiglia e figli, faccio fatica a inquadrarli nella categoria menzionata.
    E mi viene un po’ da ridere.
    Con affetto
    Un picchiatore fascista

    • Luca Ferrari

      Descritta così, Forza Nuova sembra un’amena associazione di dopolavoristi pronti per una scampagnata in bicicletta…
      Come la mettiamo, allora, con Alessandro Giusti e Ilario Palmisani (http://firenze.repubblica.it/cronaca/2012/03/27/news/autentic_sottoscrizioni_false_condannato_consigliere_di_forza_nuova-32310798/)?

      • (…)
        Sugli elenchi non c’era l’indicazione del luogo di raccolta delle firme
        (…)
        che reato gravissimo sig. Ferrari, vero? cosa propone per espiare tale grave colpa, l’ergastolo?
        🙂

        • Luca Ferrari

          Si tratta di reato penale, per cui risulta condannato a due anni, o sbaglio?
          In ogni caso, nessun ergastolo, ci mancherebbe. Bastano, se applicate, le leggi che ci sono…
          La vicenda in sé non meriterebbe nessun rilievo (anche perché frequente tra i partiti politici italiani) se non per il fatto di essere emblematica di un certo modo di intendere la politica: l’opposto, credo, di quanto dichiarato dal militante Davide…

          • …quale modo di intendere la politica? mi sfugge il nesso tra un errore per le amministrative, una semplice distrazione con ovvie conseguenze penali e una vita intera dedicata alla militanza ed agli ideali forzanovisti (che sono la naturale continuità del nostro passato).
            Le ricordo che FN non è un “partito”… ma un movimento i cui appartenenti sono volontari della politica e non professionisti della politica come i politicanti arraffoni ai quali – ne sono certo – regalerà il suo voto.
            cordiali saluti

          • Luca Ferrari

            “(…) La Digos di Firenze ascoltò undici sottoscrittori scelti a campione: tutti disconobbero le proprie firme e rilevarono che i numeri dei documenti di identità erano inventati. Un successivo controllo su 540 nominativi smascherò la falsità di 527 numeri di documenti di identità. In tutti i casi, invece, generalità, data e luogo di nascita erano esatti”.
            Svista amministrativa o vecchio modo di intendere la politica?
            Quanto al mio voto, stia tranquillo: se dovessi decidere di votare un partito, non lo darò certamente a quello, come sostiene lei, che si propone in “naturale continuità del nostro passato”…
            Proprio un bel passato… ci si augura (tra)passato per sempre.

  • Gianburrasca

    La cosa che preoccupa di più è che alcuni media (leggasi ‘Il vascello’) pare abbiano una funzione di coordinamento e di amplificazione delle attività sia di Forza Nuova che di Casa Pound. Infatti il quotidiano web di cui è proprietario, direttore e redattore il sig. Antonio Leoni, è puntualmente aggiornato sulle uscite e le iniziative dei due movimenti (l’unico in tutta la provincia), ciò potrebbe configurare una sorta di commistione con tali entità. A meno che il sig. Leoni non abbia simpatie di un certo tipo, farebbe bene a interrompere al più presto i servizi speciali su movimenti neo-nazisti e xenofobi.

  • COMUNICAZIONE DI MASSA

    Ogni venticinque aprile i compagni d’ogni specie alzano la voce per far sapere che sono vitali e difendono, anche se nessuno glielo chiede, la nostra democrazia. Questa volta, dalle manovre liberticide di Casa Pound e Forza Nuova, della cui esistenza a Cremona nessuno si sarebbe accorto, se non avesse provveduto proprio la sinistra a farcelo sapere. Dall’asfittica lettera dell’Anpi ecco due pezzi di pregio:
    “L’Anpi invita la magistratura e le forze dell’ordine ad informare il Sindaco e le forze politiche sulle reali attività delle organizzazioni cui la città di Cremona non deve più concedere spazi.”
    Credo che qualsiasi lettore senta l’obbligo di apprezzare la modestia e la discrezione che da sempre distinguono il pensiero degli Anpini.
    “L’Anpi chiede alle Istituzioni preposte al mantenimento dell’ordine pubblico di prestare la massima attenzione al moltiplicarsi di tali fenomeni e, pur nel rispetto delle proprie funzioni e delle proprie prerogative, di non effettuare attività di scorta e di protezione ai militanti di queste organizzazioni, per gran parte provenienti da altre province, nella loro attività di volantinaggio e di propaganda davanti alle scuole o in altri luoghi della città, così da non dare ai cittadini cremonesi l’errata impressione che se ne favorisca indirettamente il radicamento.”
    Il contenuto di questo passo è di nuovo vomitevole, però mi sembra ci sia un punto positivo, l’invito a non effettuare “attività di scorta”. Che se la vedano direttamente loro, Anpini e compagnia, a impedire a gruppi e movimenti permessi dalla legge la normale attività di propaganda e volantinaggio, senza far spendere a noi cittadini montagne di soldi per la tutela non dei manifestanti, ma dei democratici che li vogliono cancellare……

    Cremona 18 04 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info