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Dipendenti comunali sul piede di guerra "Perri fa squadra solo con soggetti esterni" I servizi ai privati: con quali costi e quali controlli?

comune

I dipendenti comunali non sono solo “un costo”, permettono di erogare servizi. Le riorganizzazioni attuate dall’Amministrazione sono state un clamoroso “flop”. L’invito del sindaco a fare “squadra” è stato portato avanti ma questa squadra di Perri è fatta solo di amministratori, dirigenti e soggetti esterni (Ibm, AemCom, Politecnico, cooperative, privati, collaboratori ad hoc) senza contemplare i dipendenti. L’ultimo documento delle Rsu è una nuova mazzata sulla gestione del personale del Comune da parte dell’Amministrazione. Il malessere è palpabile: chiunque frequenti il palazzo comunale in tutti i suoi uffici (compresi i più periferici) lo nota ma, evidentemente, è sconosciuto a chi amministra la città, se nell’ultimo documento prodotto dalle Rappresentanze sindacali unitarie si arriva a dire che “a parte qualche eletto, il nostro apporto nell’emergenza in cui si trovano questo Paese e questo Comune, viene evidentemente considerato nullo o un ostacolo: in sostanza chi concretamente mette l’Ente in condizione di poter erogare servizi e li conosce così bene da sapere dove intervenire per migliorare le cose, non viene minimamente coinvolto”. Ed ancora nel documento si fa cenno allo sbandierato “Piano delle performance del Comune”, uno studio vuoto ed inefficace prima della stoccata finale: la filosofia della Amministrazione è quella di continuare ad erogare servizi magari affidandoli ai privati, “a quali costi e sottoposti a quali controlli, è tutto da vedere. Gli esempi giornalieri non sono lusinghieri”.

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Commenti
  • fede

    Forse un po’ di “privato” al Comune di Cremona potrebbe fare bene, msgari anche ai dipendenti iper sindacalizzati come Salami che si pensano intoccabii con la scusa che sono “pubblici”…

    • Giorgio Salami

      Molto ben argomentato.
      Come dovrei tradurlo? Cura a base di manganello e olio di ricino?

      • fede

        Olio di ricino e manganello? Le solite battute infelici per evitare di affrontare il vero problema: quello di dipendenti pubblici che si credono al si sopra di tutto e di tutti, che non amano confrontarsi con l’esterno perchè sanno che l’unico vero olio di cui avrebbero bisogno è quello “di gomito”.

        • Giorgio Salami

          Con uno (o una) che non sa, non argomenta e nemmeno si firma che vuoi fare, se non battute?
          Nella prima riga in realtà una chance per farti dire qualcosa c’era, ma pure il secondo tentativo è andato male.
          Riprovaci, i lettori nel frattempo cerco di intrattenerli io.
          Però un po’ di fatasia neh, su che ce la fai.

          • ftw

            dipendenti pubblici e lavoro due cose incompatibili… se poi si mettono a fare gli rsu siamo rovinati. e poi che ti frega di sapere nome e cognome di chi scrive? vuoi forse invitarci a cena? mandarci fiori? mandarci i vigili? metterci sulla black list del comune e del sindacato? a che ti serve? nessuno ti obbliga a leggere i commenti e nemmeno a rispondere… se non avessi un lavoro ipergarantito, anche tu non ti firmeresti! per cui piantala oppure iscriviti al club del tuo amico torchio così vi potrete asciugare il sudore a vicenda! se penso che le mie tasse servono a pagare il tuo stipendio mi viene il voltastomaco!

  • Patrizia

    Solo chi non ha mai visto un bilancio pubblico può ancora continuare a sostenere che un servizio esternalizzato o dato in gestione al privato costa meno a parità di qualità per il cittadino e condizioni di lavoro per il lavoratore.
    Non fosse altro perchè il privato, giustamente, ci deve guadagnare…

    • flavio

      …Infatti è noto a tutti che in Italia la spesa pubblica è virtuosa e priva di sprechi. Io lavoro in un’azienda privata e so bene cosa significa produrre reddito e risultati. In Comune ho qualche dubbio…

      • Giorgio Salami

        Ma Patrizia ha detto un’altra cosa, ovvero che il servizio costerebbe di più ai cittadini.
        Sul fatto che il privato sia meglio del pubblico direi “dipende”.
        Tu sarai in un’azienda virtuosa e priva di sprechi (non sappiamo se dipendente o imprenditore), ma questo non significa nulla, perché in Italia il privato non è tutto virtuoso, anzi. Basti pensare alla sanità lombarda per esempio: Don Verzé e il San Raffaele ti ricordano qualcosa?
        O vogliamo parlare dei privati che dovevano ricostruire l’Aquila?
        Ma proviamo a ricordare qualche esempio di privatizzazione: Ferrovie, Poste… le trovi migliorate? Dipende, per i treni chiedere ai pendolari.
        Quest’idea che hanno sempre colpa i dipendenti un po’ puzza.
        Per esempio, le guardie carcerarie sono lavoratori pubblici: il dramma delle carceri in Italia è colpa loro?
        Meglio fare discorsi un po’ più ragionati, che dici?

  • GIOIA DI PARTE

    Felicissimi naturalmente al giornale La Provincia: l’indagine interna avviata dal Comune di Cremona ha stabilito che l’assessore Demicheli aveva ragione a sgridare due dipendenti del cimitero, che di conseguenza son stati puniti.
    Demicheli mi è simpatico e non credo si diverta a importunare i dipendenti, ma io, anche se il partito, ahimè, è scomparso, liberale convinto, sono certo che una sanzione applicata da una parte che è nello stesso tempo accusa, istruzione, giudizio, lascia sempre l’ombra del sospetto.

    Cremona 22 04 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • FORZA SALAMI

    “A parte qualche eletto, il nostro apporto nell’emergenza in cui si trovano questo Paese e questo Comune, viene evidentemente considerato nullo o un ostacolo: in sostanza chi concretamente mette l’Ente in condizione di poter erogare servizi e li conosce così bene da sapere dove intervenire per migliorare le cose, non viene minimamente coinvolto”
    Finalmente Giorgio Salami, confermato alla testa della Rsu del Comune di Cremona, lascia perdere le dichiarazioni di bandiera e passa al, dovutissimo, pratico: su settecento dipendenti, scelti, è bene non dimenticarlo mai, proprio dalla classe politica che poi nei fatti li addita al pubblico disprezzo, non ce n’è uno, a parte qualche eletto, capace di fare ciò che, a pagamento, fa un altro eletto, scelto indubbiamente per le sue elevate e ben riconosciute capacità professionali, solo all’esterno.
    Sapete, cari lettori, come mi piaccia attaccarmi al pratico. Prendete a caso dall’albo pretorio un affido, son tutti eguali: per spiegare al turista che c’è il Torrazzo, indispensabile la consulenza di un professorone esterno. Tutti i 700 dipendenti comunali, scelti dalla classe politica, son così tonti che se ne accorgono solo quando ci picchiano il naso….

    Cremona 25 04 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info