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Nei campi, su auto e nei supermarket L'azione dei ladri in tempi di crisi

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Con la crisi si torna a rubare cibo anche sui campi. L’allarme viene lanciato da Coldiretti Lombardia. Ed è solo l’ultimo esempio che evidenzia una tipologia di furto per certi versi ‘anomala’ la cui frequenza è però cresciuta recentemente. Si ruba tutto ciò che è possibile rubare. Dagli alimenti ai prodotti per la casa nei supermercati, fino al carburante, il cui prezzo è salito alle stelle. Nel mirino dei ladri anche pezzi di ricambio asportati direttamente da veicoli parcheggiati. Autoradio, tergicristalli, batterie, fari per auto. Casi registrati nelle ultime settimane in diverse parti della città di Cremona, come nell’area di via Castelleone o in zona Po. Ma se questi sono fenomeni che riguardano la nostra provincia, i colpi nei campi sono al momento in aumento soprattutto nei territori limitrofi. Nell’ultimo mese attorno a Bergamo – spiega la Coldiretti Lombardia – sono avvenuti dieci raid in serre e terreni dove stavano crescendo insalate e zucchine. “In alcuni casi – spiega Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti Lombardia – i prodotti sono stati raccolti anche se non erano pronti, mentre diverse strutture sono state danneggiate, con ulteriori problemi per i nostri agricoltori che già vivono una situazione difficile sul fronte dei costi di gestione”. In un Paese come l’Italia dove l’alimentazione rappresenta quasi il 19 per cento della spesa totale – rileva la Coldiretti – la crisi sta cambiando le attitudini dei ladri: prima nel mirino c’erano i trattori, adesso tocca a verdure, frutta e formaggi.

Nelle scorse settimane – spiega la Coldiretti Lombardia – è stato colpito uno dei più famosi formaggi Made in Italy: 500 forme di Grana Padano sono state rubate da un caseificio di Curtatone, nel Mantovano. Mentre il 15 marzo scorso la “banda del grana” aveva colpito poco più in là, appena oltre il confine lombardo, razziando quasi 300 forme di Parmigiano in provincia di Reggio Emilia. Sempre a marzo, ma stavolta in provincia di Latina era toccato a un raccolto di carciofi, poi a una piantagione di insalata scarola nell’area di Afragola e a una coltivazione di fragole a Caserta. L’anno scorso, invece, a Campospinoso, fra Pavia e Broni, si portarono via 60 fra angurie e meloni, in campi limitrofi sparirono aglio e insalate, mentre a Breme (sempre in provincia di Pavia) toccò alle tipiche cipolle rosse della zona.

Con la crisi l’interesse per i prodotti alimentari da parte della piccola criminalità va dal campo alla tavola ed è confermato dai dati del “Barometro dei furti nella vendita al dettaglio” del Centre for Retail Research nei paesi europei che registra una crescita record del 7,8 per cento dei furti nei supermercati che superano il valore di 3 miliardi in Italia nel 2011, il più elevato degli ultimi 5 anni. Nella lista dei prodotti che scompaiono più di frequente dagli scaffali ci sono, fra gli altri – conclude la Coldiretti – proprio i formaggi, la carne, i vini e gli alcolici.

Michele Ferro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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