Cronaca
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A processo per rapina a prostituta La vittima lo denuncia, poi ritratta Assolto 30enne marocchino

Avvocato Brambilla

Un trentenne marocchino, finito a processo per aver rapinato una prostituta in via Mantova, è stato assolto dal giudice Pio Massa. Per questa accusa, l’imputato, residente fuori provincia, artigiano, sposato e padre di due figli, è stato in carcere per più di quattro mesi. In un primo momento la vittima lo aveva riconosciuto con certezza, ma poi aveva ritrattato, dicendo di essersi sbagliata. “Non è lui, gli assomiglia”. La donna aveva riferito i suoi dubbi all’avvocato Paolo Brambilla, legale del marocchino, per poi sparire. Intorno alla mezzanotte di un anno fa la prostituta aveva trattato con il cliente il prezzo della prestazione, 40 euro. Improvvisamente l’uomo aveva bloccato le portiere della macchina e le aveva preso con violenza la borsetta nella quale erano custoditi i documenti, il telefono e un mazzo di chiavi. Poi le aveva afferrato il braccio e le aveva ordinato di spogliarsi, ma lei era riuscita a scendere e a fuggire. La donna aveva consegnato il numero di targa agli inquirenti che erano risaliti all’imputato, riconosciuto sia di persona che dal fascicolo fotografico. Successivamente, quando il marocchino era in carcere, la vittima si era rivolta all’avvocato Brambilla al quale aveva riferito di aver rivisto il suo aggressore in via Mantova. L’imputato ha sempre negato di essere stato a Cremona il giorno dell’aggressione.

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