Cronaca
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Angolo impresentabile del centro Ecco cosa la città mostra ai turisti: scritte che fanno da sfondo al Duomo

Alle 10.30 in piazza del Comune è un pullulare di scolaresche in gita e gruppi di turisti in visita alle meraviglie di Cremona. Dopo essere entrati nella Cattedrale, edificata nel XII secolo, il classico giro attorno al monumento che rappresenta, dal punto di vista artistico, uno dei principali e più insigni esempi di architettura religiosa del Nord Italia. Ed ecco lì la sorpresa. La stretta piazzetta che da piazza Sant’Antonio Maria Zaccaria raggiunge Largo Boccaccino, affacciandosi direttamente sul Duomo, è tutta coperta da scritte. Il cartello esplicativo riguardante la Cripta di S. Omobono nella Cattedrale è illegibile, coperto da una grossa ‘A’ bianca. Le lapidi di Federico Caudana, insigne organista e maestro di cappello illustre, di don Dante Caifa e di Remo Lanfranchi sono purtroppo diventate delle ‘lavagne’. I fedeli ci sono abituati ormai. Il gruppo di turisti che passeggia in questo prezioso angolo degradato no e con perplessità osserva grosse frasi come ‘Guerra urbana’, ‘Date fuoco alle caserme’, ‘All cops are pecorelle’ che fanno da sfondo alla Cattedrale. Qualcuno fotografa lo scempio, qualcuno dà le spalle a queste mura rovinate per fotografare lo splendido Duomo. Più in là, le scritte non risparmiano neanche le recinzioni del cantiere, ma quello è il danno minore, visto che verranno rimosse. A chi spetta, invece, la pulizia di questa parte di città (quella che rimane)? E’ compito della Diocesi o del Comune? Nell’attesa che qualcuno intervenga, turisti e fedeli continueranno a passare di lì ripentendo fra loro: “E’ una vergogna!”.

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