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Ercole Priori, la dolcezza di uno sguardo

Ricordo

Ci sarà sabato l’inaugurazione della mostra che l’Associazione Artisti Cremonesi dedica a Ercole Priori, scomparso sei mesi fa e tra le figure più rappresentative dell’arte cremonese del Novecento. Ecco il ricordo di Giorgio Bonali.

Non avevo mai direttamente conosciuto lo scultore Ercole Priori prima di incontrarlo assieme ad Ezio Quiresi per l’inaugurazione della sua ultima mostra fotografica: era il pomeriggio del 12 giugno di due anni fa.
Ho l’abitudine di essere in anticipo ai miei appuntamenti e così sono stato tra i primi ad arrivare per poter scattare qualche foto e scrivere la cronaca dell’inaugurazione, potendo parlare a lungo con Ezio, stimolandolo a raccontare le piccole disavventure legate ai suoi servizi fotografici: mi sono accorto che Ercole lo seguiva in silenzio, ma con lo sguardo complice di chi conosceva perfettamente il racconto per averlo sentito tante volte ma anche, e fu una scoperta interessante, per esserne stato direttamente partecipe.
Sono rimasto particolarmente colpito dalla dolcezza del loro rapporto, segno di una lunga amicizia che si manifestava giovane nello spirito pur con l’età avanzata.
Li ho ascoltati ed osservati a lungo in quel caldo pomeriggio di giugno e, con la mia modesta macchina fotografica, mi sono sforzato di cogliere la serenità e la dolcezza dei loro sguardi “splendidamente infantili”.
Non so se quegli scatti fotografici riescano a rendere l’atmosfera che aveva circondato l’incontro con “i due grandi artisti”, ma ritengo bello poterli proporre per rendere omaggio ancora una volta ad Ezio, scomparso solo due mesi dopo quell’incontro, e ad Ercole Priori in occasione della prima mostra postuma delle sue opere in Santa Maria della Pietà.

Giorgio Bonali (testo e foto)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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