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Premio Bontà, consegnati i diplomi in memoria di Attilio Barbieri

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Nella Sala della Consulta di Palazzo Comunale, si è tenuta la cerimonia di consegna del premio di bontà, patrocinato dalla Fondazione Città di Cremona, intitolato alla memoria del giovane partigiano Attilio Barbieri, fucilato dalle truppe tedesche la mattinata del 26 aprile 1945 in piazza San Luca a Cremona. Il premio, istituito fin dal 1947 per volontà dell’ing. Luigi Barbieri e della moglie Annetta Cannetta per onorare la memoria del figlio sedicenne Attilio, è destinato a persone che, indipendentemente dalla loro fede politica o religiosa, abbiano compiuto atti di bontà, di abnegazione, di amore verso il prossimo, con particolare preferenza ai giovani.
Quest’anno la commissione, formata dal sindaco di Cremona, Oreste Perri, dal rappresentante del vescovo, mons. Ruggero Zucchelli, dal dirigente scolastico del Liceo Classico “D. Manin” Pietro Bellisario, dal presidente e dal segretario generale della Fondazione Città di Cremona, Giacomo Spedini e Lamberto Ghilardi, dopo avere visionato le segnalazioni pervenute, ha scelto per il significato di solidarietà, di erogare il premio a:

Michele Goi e Lorenzo Boccaccia di Cremona
I due generosi alunni della classe 2a A della Scuola Campi hanno aiutato quotidianamente, con comportamento irreprensibile e maturo, alcuni compagni in difficoltà scolastica e relazionale, senza mai perdere la pazienza e con spirito di sincera comprensione, dedicando loro ogni momento possibile, dall’intervallo ai ritagli di tempo in classe. Nonostante questo assiduo impegno, i due ragazzi hanno sempre mantenuto alto il risultato scolastico in tutte le discipline.

Segnalazione pervenuta dalla Scuola Secondaria di 1° grado “A. Campi” di Cremona.

Costantina Maffezzoni di Cremona
Ostetrica in pensione, continua ad occuparsi della salute delle donne e della maternità nelle missioni in cui da molti anni opera per conto di “Medici Senza Frontiere”, organizzazione che l’ha portata nei luoghi più martoriati del pianeta, tra cui Haiti e il Congo. A Cremona è stata tra le fondatrici del gruppo “Donne Senza Frontiere”, punto di ascolto e di riferimento per donne immigrate.

Segnalazione pervenuta dalla signora Maria Pia Superti di Gerre de’ Caprioli.

Carlo Pastorino di Cremona
Non vedente sin dalla giovinezza, ha trasformato la propria abitazione in un luogo di accoglienza per tante persone del quartiere Zaist che in lui trovano un amico e un confidente. Ha ospitato gratuitamente persone giunte a Cremona per il ricovero in Ospedale di un famigliare. Insieme alla moglie, si reca spesso da anziani o ammalati o persone sole per fare loro compagnia e instaurare rapporti di amicizia.

Segnalazione pervenuta da don G.Paolo Maccagni, Parroco di S.Francesco in Cremona.

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Commenti
  • FRANCESCO

    Al di la della parentela che mi lega a questo splendido bambino, di cui sono particolarmente orgoglioso, posso dire di essere entusiasta per aver appreso dell’importante premio che ha ricevuto. Sono sicurissimo del merito che lo ha contraddisinto forse su tanti altri meritevoli perchè è proprio un grande, grande bambino.