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Il voto degli italiani dovrebbe portare al silenzio non agli sproloqui

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Caro Direttore,

in tempi “non sospetti”, (le intenzioni di voto sono giunte un po’ dopo su tutta la stampa nazionale) ti avevo inviato una lettera al direttore, che hai cortesemente pubblicato, in cui dicevo che il comportamento dei nostri parlamentari, la casta, mi aveva convinto a non votare più  (facendo però mettere a verbale la mia astensione in modo da non consentire loro i rimborso elettorali) o, al massimo, a scegliere Grillo.

Tra i commenti, a parte qualche insulto stizzito, probabilmente di persone legate al carro, anche varie adesioni… ma non è quello che importa. Mi interessa ora l’analisi politica del voto e del pensiero degli italiani.

Oggi abbiamo tutti davanti agli occhi i risultati del primo turno delle amministrative. Il giornale “La Repubblica”, tra gli altri, commenta così: “Nell’insieme, è comunque  il progressivo distacco dai partiti tradizionali ad avere caratterizzato questa tornata elettorale: si tratta di una tendenza spesso sottovalutata dalle forze politiche che, con tutta probabilità, connoterà — e forse anche in misura maggiore di oggi — lo scenario politico nei prossimi mesi“.

Grillo (che ha avuto una valanga di voti) o non Grillo (caduta di tutti: chi più, chi meno, anche se c’è chi si consola pensando di essere…… il primo partito), il problema è che continuando a far finta di nulla o a consolarsi questi “ imbecilli” ci porteranno all’ingovernabilità e al caos perché non hanno mai capito nulla e purtroppo continuano a non capire nulla, continuano a pensare solo ai loro interessi e non a quelli reali del paese.

Non sono entusiasta del governo Monti (che deve dipendere, ricordiamocelo, oltretutto dai loro voti ) ma perché questi signori che ci hanno portato ad una situazione così  disastrosa per la loro incapacità a governare invece di starsene in rigoroso silenzio parlano parlano, pontificano e non sanno neppure valutare le assurdità del loro sproloqui? E pretenderebbero ancora di avere consensi?

Gualtiero Nicolini

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Commenti
  • danilo

    purtroppo questi ” imbecilli ” fanno parte di un consesso internazionale che si chiama Europa, nel quale, piu’ o meno, contano come il due coppe.
    Il problema si riassume in questi termini : vogliamo contare ancora meno
    o no ? Con Grillo e la ” svizzera ” Mina temo che non faremo grandi progressi…visto che il problema, ormai da un decennio , non è piu’ solo italiano.

  • Pasquino

    Con Berlusconi in Europa ( e nel mondo ) eravamo il popolo della barzelletta ( e ci mancava anche Schettino per renderci ancora più ridicoli ). Con Monti abbiamo risalito la china ma non dimentichiamoci che sono sempre loro ( gli “imbecilli ” ) che possono condizionare e dare o meno la fiducia al Governo. Il problema è , caro Danilo, che astensione, protesta e Grillo dovrebbero insegnare a cambiare rotta ed invece anche dalle loro analisi del voto è evidente che non hanno capito nulla o ( cosa ancora più grave ) che fingono di non voler capire. Questo è il problema ! Lo sappiamo tutti che il voto di protesta o la frammentazione del voto non risolvono il problema Italia e Europa ma finchè non inizieranno a cambiare davvero non potremo mai uscire dal buio. Ti pare che abbiano capito qualcosa ?

  • Pasquino

    Leggo ora l’analisi di Titta Magnoli sui risultati di Crema e sui voti ” Cinque stelle” Finalmente qualcuno del ” sistema ” che comincia a fare autocritica ma anche lui mi pare dubbioso : ” Il voto di Grillo, dice giustamente, non è anti- politica porta con sè un messaggio : LA POLITICA DEVE CAMBIARE e se non ne terremo conto faremo la fine del centro-destra”.
    Servirà ?

  • COMICI E BUFFONI

    Credo di funzionare come gli altri, ogni giorno immagazzino migliaia di messaggi d’ogni tipo, a qualcuno presto attenzione, a meno ancora studio e riflessione etc etc, per cui dire in generale: lo so, è un conto, riuscire a parlarne, un altro.
    Pistolotto iniziale per spiegare il mio giudizio su Grillo: mi sta sulle palle, d’istinto, se poi leggo come fa politica, quasi tutti stronzi tranne quello che sarò io, mi viene un travaso di bile. Ciascuna professione ha le sue regole, il palcoscenico, specie il comico, un tipo, la politica, pur avendo punti in comune, diverso.
    Ma Grillo resta un comico prestato alla politica, che spesso si vendica battezzandolo buffone. E va bene anche questo, sempre nelle migliaia di messaggi quotidiani etc etc, Grillo diventa un buffone.
    Di colpo il risveglio: i battezzanti chi sono? non saranno quelli del Parlamento che tagliano noi ogni giorno e decidono di liberarsi di uno o due dei loro privilegi tra dieci anni? non saranno quelli che stanno là in alto, vita natural durante, assicurando che si sacrificano per il nostro benessere? non saranno quelli che, non per egoismo, per non sentirsi soli, qualcosa cedono, ai giudici costituzionali, ai gran capi delle pubbliche imprese, per scendere fino ai commessi delle Camere pagati come un dirigente Fiat?
    Solo Grillo è un buffone?

    Cremona 09 05 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • danilo

    Vorrei essere ancora più chiaro : la sovranità nazionale non è più mercanzia in libera vendita nei Paesi di Eurolandia. E’ un pezzo che non governano più i politici e che le decisioni le prendono i supertecnici, che a loro volta si limitano a farle ratificare ai politici prima nei vertici e nei summit, poi facendo loro sottoscrivere trattati capestro.
    Essendo venuta meno la sovranità nazionale la diretta conseguenza è il venir meno della sovranità popolare.
    Tutto questo è da imbecilli ? Probabilmente si , e vale sia per i nostri politici che per noi, che cominciamo a svegliarci un po’ ora di fronte allo spettro di una crisi come non se ne ricordano a memoria d’uomo dalle nostre parti.
    A fronte di questo scenario che Grillo e i grillini ci siano non è un grande problema per i supertecnici, visto che sotto tiro ci stanno i politici.
    Basterebbe guardare oltre la quotidianità e gli scandali che ci vengono propinati ogni giorno, un po’ meno indignazione e un po’ piu’ di sforzo nella comprensione della realtà.
    Ma so di chiedere troppo : al supermercato ( quando giravano ancora i soldi ) non si compra cio’ che serve, ma quello che vogliono venderci.
    E in politica non funziona diversamente.

  • IL GRILLO RAGIONANTE

    Dagli on line:
    Ora Grillo impone ai suoi, non andate nei talk show.:
    “Non confrontatevi con le mummie solidificate dei partiti”.
    Sembra, dopo aver visto Paolo Putti, arrivato terzo a Genova, a Ballarò.
    Poi i superficiali continuano a dire che non è un politico vero, che approfitta abilmente della crisi etc, insomma le stesse chiacchiere che i meno giovani ricordano vent’anni fa, sulla Lega.
    Io continuo a scriverlo, i Ghedini, Tremonti, etc, che corrono appena i Floris e i Sant’oro schioccano le dita, non fanno altro che rinforzare la loro trasmissione, nata per distruggerli.
    Grillo, che prima di tutto è uomo di spettacolo, e di successo, non ha bisogno di farselo dire……

    Cremona 10 05 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info