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Pedofilia, la Diocesi di Cremona: "Quei commenti inopportuni e irrituali sul caso Lafranconi archiviato"

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Caso Lafranconi archiviato per prescrizione. Dopo la pubblicazione del documento del Tribunale di Savona in cui il Gip, pur archiviando, ha messo nero su bianco la sua “condanna morale” per i silenzi del vescovo (leggi l’articolo), la Diocesi di Cremona, attraverso l’Ufficio di Comunicazione, ha diffuso una nota.
“Premesso – si legge nel comunicato – che nessun processo è mai stato formalmente aperto né tanto meno celebrato a carico dell’attuale Vescovo di Cremona, essendo giunta la richiesta di archiviazione da parte del Pubblico Ministero ancor prima di un’eventuale sua richiesta di rinvio a giudizio, non è nostro intendimento discutere ad oggi di fatti e circostanze mai affrontate prima in un’aula giudiziaria, unico luogo deputato a tale operazione”.
“Nel contempo – prosegue l’Ufficio di comunicazione – in considerazione dell’estrema delicatezza e gravità dell’argomento in oggetto, a fronte di commenti giunti da soggetti terzi in riferimento  alla ordinanza di archiviazione del procedimento in questione che conterrebbe in premessa passaggi attestanti il convincimento dell’Autorità Giudiziaria circa la responsabilità per omessa vigilanza in capo a mons. Lafranconi, si osserva come ogni commento o valutazione di merito risultino ad oggi quanto mai inopportuni ed irrituali”.
“Confermato il rispetto per l’operato del Tribunale di Savona del quale si prende atto – conclude la nota – destano sorpresa e sconcerto atteggiamenti e commenti giustizialisti recentemente emersi nei confronti di chi, non avendone avuto titolo, non ha potuto svolgere alcuna attività in propria difesa e nemmeno partecipare nel contraddittorio delle parti agli accertamenti dei fatti in discussione. Ogni strumentalizzazione della vicenda processuale, ormai definitasi, appare inaccettabile e gratuita. Al contrario mons. Lafranconi, fortemente toccato dalla natura e dalla delicatezza degli argomenti che in qualche modo lo hanno coinvolto, esprime il proprio dispiacere condividendo la sofferenza dei ragazzi segnati da queste dolorose vicende”.

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Commenti
  • Giorgio

    Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli
    fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per
    gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all’uomo per colpa del quale avviene lo
    scandalo!

    Matteo 18,6

  • Ma che giustizialismo, la Chiesa stia dalla parte delle vittime!

  • AMICI E NEMICI

    Confermo: monsignor Lafranconi, vescovo di Cremona, sta sulle palle alla Provincia, quotidiano della Libera. Basta la conclusione, spero che la benemerita smetta, della Morandi Francesca, sul numero di venerdì, sul caso dei preti pedofili a Savona. Apparentemente, spazio ai fatti.
    Nella realtà, tutti i fatti sono eguali, ma qualche fatto è più fatto degli altri.
    Grande evidenza all’ordinanza del giudice, zeppa di contraddizioni che anche uno scolaretto, immaginiamo la titolare della giudiziaria, coglierebbe; il doppio degli spazi e dei titoli; l’inciso preso e scritto con dio sa quali prove “la sola preoccupazione dei vertici della Curia, salvaguardare l’immagine piuttosto che la salute fisica e psichica dei minori affidati ai sacerdoti”.
    Dall’altra, sotto, piccolo e orfanellino, il semplice comunicato della Diocesi, purtroppo più formale che vivo.

    Cremona 12 05 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info