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Tribunale-Aemcom: nuova rete wi fi per servizi on line

Tribunale

Nella foto, da sinistra: Paloschi, Beluzzi, Grillo e Grasselli (foto Francesco Sessa)

“La rete wireless del tribunale di Cremona” è la nuova frontiera in fatto di tecnologia pensata da Aemcom e dal tribunale per migliorare i servizi ai cittadini e le attività della pubblica amministrazione. Se n’è parlato oggi in tribunale alla presenza del presidente Carlo Maria Grillo, del giudice Pierpaolo Beluzzi, del presidente di Aemcom Mirko Grasselli e del direttore generale di Aemcom Gerardo Paloschi. Consentire ad un avvocato impegnato in udienza di interagire direttamente con i server, e quindi, con i documenti del tribunale, consultare fascicoli on line, depositare atti: sono solo alcune delle nuove applicazioni abilitate dalla rete wi fi del tribunale di Cremona. Un’infrastruttura d’accesso indispensabile per consentire al tribunale lo sviluppo di nuovi servizi on line ed una modalità di interazione più efficiente con tutti coloro che frequentano le aule di giustizia. Il presidente Grillo ha parlato di una “nuova era della tecnologia” e di un “ulteriore arricchimento per Cremona”, mentre Grasselli di “una grande opportunità di sviluppo del territorio cremonese”. “Il territorio è eccellente quando ci sono servizi eccellenti”, ha detto il presidente Aemcom. “Cremona è una città cablata, dunque bisogna dare sinergia alla città, offrire servizi agli avvocati e ai cittadini per tenersi aggiornati nel loro lavoro quotidiano”. “Una grossa rivoluzione tecnologica”, l’ha definita Paloschi. A spiegare cosa accadrà è stato il giudice Beluzzi, che ha sottolineato l’importanza di queste nuove tecnologie, anche alla luce delle sempre maggiori carenze di personale amministrativo di cui il tribunale soffre da tempo. Come funziona il nuovo servizio ? Si entra a palazzo di giustizia con il proprio smartphone o tablet, ci si collega alla wi fi area Aemcom e con un semplice click si leggono i codici relativi alla modulistica. Con il codice si aprono i moduli che possono essere compilati direttamente sugli stessi smartphone/tablet dagli utenti ed inviati via wi fi all’ufficio. La compilazione della modulistica andrà ad incrementare apposite banche dati che consentiranno di fornire i servizi richiesti tramite posta elettronica, ed elaborare in tempo reale reports e statistiche. Si potranno così condividere su pc, tablet e smartphone i fascicoli processuali in tempo reale, depositare documenti, memorie e condividere verbali di udienza.

Ecco le principali wi fi area pubbliche realizzate da Aemcom:

“Turistiche outdoor”:
piazza Stradivari, piazza del Duomo, piazza della Pace, giardini pubblici di piazza Roma, parco al Po

“Turistiche indoor”:
Hotel Continental, Impero, Delle Arti, centro fieristico di Cremona, hotel Astoria, locanda Torriani, residence Ala Ponzone

“Istituzionali”:
Sala del consiglio nel comune di Cremona, informagiovani, spazio comune, camera di commercio, palazzo Cittanova, palazzo Trecchi, Santa Maria della Pietà, tribunale di Cremona, biblioteca statale di Cremona.

“Canottieri/centri sportivi”: Baldesio, Bissolati, Flora, Astra di Pozzaglio, San Zeno.

“Strutture in provincia”: hotel Leon d’Oro San Bassano, hotel Arpini a Casale Cremasco, hotel 40 ad Isola Dovarese.

“ Varie”: fondazione Moreni onlus, Cremona Books.

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Commenti
  • GIUSTIZIA E GIURISDIZIONE

    Credo che il caso di Punta Perotti, l’ecomostro abbattuto nel 2006, dopo anni di dispute amministrative e giudiziarie, sia abbastanza noto per evitare di ripeterlo, e comunque è descritto in lungo e in largo in molte voci di internet. Bene, la Corte europea di Strasburgo, che difende i diritti dell’uomo, ha condannato l’Italia a risarcire gli ex proprietari: 49 milioni, loro ne avevano chiesti 500.
    Punto fermo: il mostro era stato costruito a meno di 300 metri dal mare, in posizione insanabile, se non con l’abbattimento. Quanto al seguito, dispute infinite tra proprietari, Comune, giudici di vario tipo, sul modo, il risarcimento e il diritto al terreno.
    Perché ne scrivo? Una mia vecchia idea sul processo, di ogni Paese: non si cerchi Giustizia, la società vuole solo che comunque cessino le contese. Se con la decisione esatta, meglio.
    Punta Perotti è anche la conferma di un’altra mia vecchia idea. Se una sentenza dà fastidio non è necessariamente ingiusta, o peggio, di parte o venduta. E’ semplicemente il frutto di un’interpretazione, che vale più di tutte le altre perché lo Stato ha concesso a quell’interprete tutto il suo potere.
    Interpretazione che non ha nulla da invidiare alle consorelle di altre discipline: nessun stupore, quindi, che ogni tanto ne capiti qualcuna più artistica del solito……

    Cremona 11 05 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • kunta

    sperando che il wi-fi descritto nell’articolo funzioni un po’ meglio di quella genialiata delle antennine installate nelle abitazioni fuori il comune di cremona: un vero flop.