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Tutelare i cremonesi contro la Tamoil? La Giunta non trova l'accordo Decisione rinviata

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Mentre questa mattina in Tribunale il Gip Guido Salvini stava esaminando un troncone del processo Tamoil sul “disastro ambientale del serbatoio n.5”, la Giunta non trovava l’accordo sulla costituzione di parte civile del Comune. Così l’argomento è stato rinviato per ulteriori approfondimenti. Ieri in pre-giunta sull’argomento c’era stata parecchia discussione e quindi non è stato possibile  giungere ad una proposta unitaria. Tra coloro maggiormente critici sul “no” alla costituzione di parte civile da parte del Comune , come vorrebbe fare Perri, vi sarebbe l’assessore all’ambiente Francesco Bordi. Anche perchè il 18 maggio l’assessore dovrà mostrare la faccia intervenendo all’assemblea della Bissolati, società canottieri che ha già deciso di costituirsi come parte lesa nel processo Tamoil.

Un parere legale fornito al sindaco indica che la nuova legge del 2009 vieta la costituzione in parti civili contro accusati di gravi reati ambientali da parte delle amministrazioni locali, sostituite dal Ministero dell’ambiente come segno di tutela. L’éscamotage per il Comune, potrebbe consistere nel sollecitare  il Ministero a prendere le parti dei cremonesi.

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Commenti
  • Francesco Bordi

    Mi dispiace leggere posizioni da me assunte all’interno della giunta che non corrispondono alla realtà, vi sarei grato se poteste rettificare quanto da voi affermato nell’articolo. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti anche se, calcolando la delicatezza dell’argomento, il più indicato a fornire risposte ritengo che sia il sig. Sindaco.
    grazie
    francesco bordi