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Aggredisce i vigili: nove mesi al muratore calabrese

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L'avvocato Quaini

Fermato dagli agenti della polizia locale in stato di ebbrezza e finito in manette con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, minacce e oltraggio, Francesco Megale, 42 anni, muratore calabrese residente a Cremona, è apparso questa mattina in tribunale per essere processato con il rito direttissimo. Difeso dall’avvocato Alberto Quaini, è stato condannato a nove mesi, pena sospesa. In aula Megale ha chiesto scusa per aver aggredito il vice comandante dei vigili urbani Pierluigi Sforza e l’agente Franco Sforza. Era stato fermato l’altra notte in via Ghinaglia in preda ai fumi dell’alcol.

Al primo alcol test il suo valore nel sangue era di 1,81, ma poi ha rifiutato di sottoporsi alla seconda prova, spintonando il vice comandante e sferrando un pugno all’agente Sforza. Per quest’ultimo sono state necessarie le cure dei medici del 118 che gli hanno diagnosticato una prognosi di tre giorni.  Il 42enne, che alle spalle ha precedenti per rissa, è stato bloccato e dichiarato in arresto. Gli agenti gli hanno pure ritirato la patente in quanto si trovava al volante in evidente stato di ubriachezza.

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Commenti
  • Luigi Mantovani

    mi spiace per quanto accaduto, conosco molto bene i due Agenti e posso garantire che sono persone gentilissime, preparate e educate.