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Quattro bikers denunciati a Cremona per la "spedizione punitiva" alla Fiera Sequestrate armi e cartucce

Faide-tra-gruppi-di-bikers

foto Francesco Sessa

Sono quattro i denunciati residenti in provincia di Cremona per la rissa tra gang di ‘bikers’ rivali. Il 28 aprile scorso 80 motociclisti appartenenti a gruppi del nord Italia hanno fatto irruzione al quartiere fieristico dove era in corso la manifestazione ‘Cremona birra’, organizzata dal gruppo 3T di Cremona, ed hanno aggredito alcuni bikers. Il tutto in pochissimi minuti, per poi allontanarsi, lasciando tre motociclisti feriti. Sul posto 118 e polizia di Cremona. Le persone aggredite non hanno voluto essere refertate dai soccorsi, né hanno voluto riferire quanto accaduto agli agenti. La squadra mobile ha avviato ugualmente le indagini per far luce sulle modalità dell’aggressione, ancora poco chiare, individuando e denunciando 9 persone per rissa e violenza privata, alcune di loro con precedenti specifici alle spalle. Denunciati nel cremonese B.M., 35 anni, residente in provincia, C.G., 47 anni, V.C., 47 anni, e A.R., 57 anni, residenti in città. Gli altri denunciati sono G.L., 46 anni, residente in provincia di Milano, D.F., 44 anni, residente in provincia di Novara, N.R., 40 anni, residente in provincia di Milano, R.R., 42 anni, residente in provincia di Lodi, e F.R., 55 anni, residente in provincia di Pavia.
Una ventina le perquisizioni effettuate sotto il coordinamento del Servizio centrale operativo della polizia di Stato nelle province di Cremona, Milano, Como, Sondrio, Varese, Novara, Modena, Reggio Emilia, Lodi, Bergamo e Pavia. In tutto, sequestrati coltelli, quattro tirapugni, un manganello telescopico, pugnali, un’accetta, un’ascia, una roncola, una mazza da baseball e quattro cartucce. Perquisite anche numerose ‘club house’ dei gruppi di bikers che hanno partecipato all’aggressione. Ancora da accertare i motivi di quella che potrebbe essere una vera e propria spedizione punitiva. Alla conferenza stampa hanno partecipato il questore Antonio Bufano, il vicequestore vicario Gerardo Acquaviva, il capo della squadra mobile Sergio Lo Presti e i dirigenti Giovanna Sabato e Angelo Lonardo. Approfittando dell’incontro con la stampa, il questore ha annunciato il prossimo appuntamento con il Motorock, manifestazione in programma dal 18 al 20 maggio.  “Proprio per evitare episodi di questo genere”, ha detto Bufano, “la presenza delle forze dell’ordine sarà intensificata”.

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Commenti
  • filippo

    Ma che senso ha mettere le iniziali dei nomi e cognomi?
    sembra un bollettino enigmistico
    B.M., 35 anni, C.G., 47 anni, V.C., 47 anni, e A.R., 57 anni, G.L., 46 anni, D.F., 44 anni
    Mettere Nomi e Cognomi non mi sembra reato.
    E’ fare informazione pulita, sincera, chiara e limpida.
    Vi nascondete anche voi dietro un dito ?

    • ramona

      neanche tu metti nome e cognome…

  • Ciao Filippo. Se guardi una delle foto noterai che i nomi delle persone denunciate appaiono sul cartello informativo dell’operazione preparato dalla Questura per la conferenza stampa, già con le iniziali. Credo che neppure ai giornalisti siano stati forniti i nomi e cognomi per esteso.
    Quanto al tuo pensiero, non posso che condividerlo ma, come ben saprai, anche per chi delinque esistono delle difese a tutela della privacy e il lavoro dei giornalisti, sotto questo aspetto, è di una delicatezza estrema.

    • Malcolm

      Mettiamola così: non a TUTTI i giornalisti, ad alcuni, di una certa testata (non questa), credo proprio di sì… purtroppo…