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Palazzo Lanfranchi: tre accusati di incendio colposo

tribunale

L’ex segretario generale dell’amministrazione provinciale di Cremona Giovanni Gagliardi, attualmente consigliere del Pd in consiglio comunale, Luigi Pisani, ingegnere, e Gianfranco Mondini, architetto, devono rispondere in tribunale dell’accusa di incendio colposo per il rogo di un appartamento di palazzo Lanfranchi scoppiato il 3 aprile del 2008. Un’udienza, quella di oggi, aperta ma subito chiusa, in quanto il fascicolo è tornato al pm. Il procedimento, infatti, che contesta un reato che prevede una pena massima di quattro anni, avrebbe dovuto essere discusso in prima battuta in udienza preliminare anziché trovarsi direttamente a citazione diretta davanti al giudice monocratico. Per l’accusa, Gagliardi, quale proprietario dell’appartamento sottostante a quello della famiglia parte offesa servito dalla canna fumaria da cui si era originato l’incendio, Pisani in qualità di direttore e Mondini di progettista dei lavori edili eseguiti presso il palazzo di via XX Settembre, sarebbero i responsabili dell’incendio scoppiato nell’intercapedine del tetto dell’abitazione della famiglia. La procura contesta l’”omessa manutenzione e pulizia della canna fumaria”, una mancanza che avrebbe provocato un “eccessivo accumulo di particelle carboniose” che, bruciando, avrebbero innescato l’incendio; “carenze tecnico progettuali relative alla locazione del comignolo su una superficie stabile per soli 10 cm e per la parte restante su travi di legno”, e l’assenza di una ”idonea coibentazione della canna fumaria e della copertura dell’appartamento avente solaio e struttura lignea”. Nel procedimento penale, Gagliardi è difeso dall’avvocato Marcello Lattari, Pisani dal legale Roberto Guareschi, e Mondini dall’avvocato Giovanni Benedini. Gli inquilini dell’appartamento interessato dall’incendio hanno anche promosso una causa civile, tutt’ora in corso.

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