Un commento

Inaugurata a Milano mostra di Faliva sulla città dal dopoguerra

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Presso la galleria “Bel Vedere fotografia” di Milano è stata inaugurata nel pomeriggio di ieri la mostra dell’Archivio Faliva dedicata alle immagini di Cremona dal dopoguerra agli anni settanta. Una quarantina di immagini in bianco e nero realizzate da Angelo Faliva e dai figli Roberto e Giuseppe, ci raccontano un pezzo della storia di Cremona, dal dopoguerra agli anni Settanta.

C’è una giovanissima Mina con il tigrotto che ha contribuito a legare alla grande cantante il celebre soprannome di Tigre di Cremona, e c’è uno dei più amati e simpatici attori italiani di tutti i tempi, Ugo Tognazzi, ci sono le mitiche auto della Mille Miglia che viste ora fanno quasi sorridere e ci sono gli “indimenticati” Coppi e Bartali accanto a una selezione di immagini che ci mostrano una città diversa alle prese con manifestazioni e contestazioni, bambini in posa davanti all’obiettivo, oltre ai volti di chi lavora e suda ogni giorno o che si distrae sulle rive del Po.

La mostra, che viaggia a braccetto con la storia della famiglia Faliva da sempre legata al mondo della fotografia (oltre ai figli anche il fratello di Angelo, Celeste era un appassionato fotografo), ideata e voluta da uno dei nipoti di Angelo, Alberto per ricordare l’adorato nonno, è in realtà l’attenta e curiosa testimonianza di chi con la sua Rolleiflex ha narrato uno spaccato di vita quotidiana a Cremona, città dalle mille sfaccettature, ma mai banale e ieri come oggi, piena di tradizione, di cultura, di sport, di interessi e soprattutto di fascino.

Per aver avuto l’opportunità di utilizzare una parte di queste immagini per la preparazione di paginoni tematici sulla vecchia Cremona, pubblicati dal quotidiano “la Cronaca”, possiamo affermare che abbiamo avuto sempre l’impressione che le fotografie dei Faliva parlassero, raccontando esse stesse la storia delle domeniche in riva al nostro fiume, come quella degli splendidi bambini istriani sfollati nelle nostre caserme, oppure del processo e falò della “vecchia” a metà quaresima, e tante altre ricche di personaggi ancora presenti nella memoria degli anziani, senza bisogno di particolari commenti.

Un plauso quindi ad Alberto Faliva che ha voluto organizzare questa mostra, per ora a Milano, per rendere il dovuto omaggio al nonno Angelo ed ai suoi due figli Giuseppe e Roberto, grandi fotografi nella Cremona di un tempo.

Giorgio Bonali

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Commenti
  • st jimmy

    Mostra carina, troppo piccola purtroppo ma con alcuni scatti che raccontano una Cremona che non ho mai visto (per la giovane età) ma che mi sarebbe piaciuto ammirare.
    Speriamo venga riproposta a Cremona, magari con un filo di pubblicità e di materiale in più. I cremonesi sarebbero sicuramente felici di apprezzarla.