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Via alla demolizione dell'ex cinema Italia di via Anguissola: al suo posto appartamenti

Lavori

Inizia lunedì 28 maggio la demolizione dell’ex cinema Italia, in via Anguissola. Se ne va un altro pezzo di Cremona che sarà sostituito da una struttura abitativa progettata dallo studio d’architettura Bianchi e Palù di Cremona per conto della ditta Rossini Costruzioni che ha acquistato l’immobile da Camurri-Baldaro.

Il progetto prevede una decina di appartamenti di prestigio e le relative rimesse con un ampio spazio verde. Il cinema Italia aveva aperto i battenti il 30 ottobre 1915 in via Anguissola per iniziativa di Dino Calza, il pioniere del cinematografo a Cremona con il suo locale in via Curzia. Era nato in piena prima guerra mondiale ma era il momento del boom del grande schermo. C’era il cinema dei Barnabiti, il Reale (ex Moretto, ex Roi Soleil) in via Goito (dove poi nel 1937 sorse il Supercinema, inaugurato l’anno successivo, demolito ed ora un cantiere perenne). In piazza Lodi, sempre in quegli anni c’era il Savoia, ed ancora il politeama Verdi (anche questo vuoto e senza destinazione pur in pieno centro, praticamente sul corso Campi), il Filo. Negli anni Quaranta nasce il cinema Impero, poi Anic e Roxy e poi Tognazzi, chiuso da due anni. Ed ancora si ricordano i grandi cinema all’aperto: l’estivo dove ora c’è il bar Dondeo, l’Auricchio, l’Arena Venezia, l’Arena Giardino, il parco. Tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta si assiste al nuovo boom del cinema: nel 1959 apre il Corso in via Antico Rodano (ora è un garage) proiettando “la Bella Addormentata” di Walt Disney; nel 1964 apre il Padus e nel 1962 si inaugura il nuovo cinema Italia che ha chiuso i battenti a metà degli anni Novanta diventando una sfortunata sala Bingo. Ora sarà una palazzina con una decina di appartamenti. Dopo la chiusura del Tognazzi, in centro resta attivo il solo cinema Filo. Nell’area ex Lucchini il Chaplin e all’area CremonaPo la multisala. Tra pochi giorni partirà invece la consueta programmazione estiva all’Arena Giardino.

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Commenti
  • ma a cremona si continua a cotruire case e appartamenti quando le vie son piene di”vendesi”e”affittasi”!e con la crisi del”mattone”che c è,a che servono tutte ste nuove costruzioni?non cè zona di cremona che non abbia almeno dei lavori in corso di qualke immobiliare..mah

  • Annamaria Menta

    Chissà se il progettista (?) ha altri campionari fine serie da smaltire o se li ha usati tutti per la facciata del ‘nuovo’ Continental…

    Ci si potrebbe consolare col fatto che, almeno, non viene sprecato altro suolo libero, non fosse per le ‘perle’ sparse per la città frutto del copia-incolla casuale dell’ archistar.

    Si accettano scommesse sulla quantità di deroghe che permetteranno la realizzazione di tutto quello che, ai comuni mortali, non è permesso fare nel centro storico.