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In Commissione il regolamento edilizioSostenibilità ed efficienza energetica le novità più rilevanti

Cremona dall'alto

La bozza del nuovo Regolamento Edilizio per la Qualità Paesaggistica la Sostenibilità Ambientale e l’Efficienza Energetica è stata presentata questo pomeriggio ai membri della Commissione consiliare per le Politiche Urbanistiche e Territoriali. Come ha avuto modi di dichiarare in apertura di seduta il vice sindaco ed assessore all’Urbanistica Carlo Malvezzi, il documento non è un aggiornamento del testo attualmente in vigore, ma si tratta di un regolamento completamente nuovo.

Il Regolamento Edilizio attualmente vigente è stato infatti approvato il 15 aprile del 1982. Da allora sono trascorsi 30 anni, un tempo molto lungo se rapportato alla velocità con cui si è abituati ad assistere alle grandi trasformazioni sociali, economiche e tecnologiche che, ovviamente, agiscono ed interagiscono anche sulle modalità del “costruire”. L’attività edilizia, oltre che da specifiche leggi di settore, è soprattutto regolamentata da due strumenti che si completano.

Ha dichiarato al riguardo il vice sindaco Carlo Malvezzi: “Se il Piano di Governo del Territorio (è ormai in fase avanzata il percorso divulgativo ed informativo dei lavori preparatori della Variante Generale, n.d.r.) stabilisce dove si può costruire, le aree di salvaguardia e di tutela, le regole morfologiche di trasformazione della città consolidata, nonché la dotazione dei servizi, il Regolamento Edilizio definisce le procedure e le norme edilizie, cioè come costruire. Le modifiche al regolamento vigente si sono rese necessarie per avere uno strumento che sia al passo con i tempi, che guardi al futuro, che tenga conto delle nuove normative, delle nuove tecnologie e dei nuovi materiali, degli standard qualitativi che hanno subito una profonda e radicale trasformazione.”

“La città e gli operatori – ha aggiunto il vice sindaco – attendevano da tempo un Regolamento nuovo, al passo coi tempi e, per certi aspetti, proiettato nel futuro. Dal canto nostro, siamo convinti, grazie al contributo di tutti coloro che a vario titolo vi hanno partecipato, di avere fatto un buon lavoro, un lavoro certamente attento alla tradizione ed alla sua salvaguardia quando meritevole, ma allo stesso tempo uno strumento che non disdegna, ma anzi apre, anche ad un linguaggio architettonico moderno, persegue una dichiarata ricerca della migliore qualità paesaggistica, oltre che favorire l’affermazione di una coscienziosa sostenibilità ambientale e di una consapevole efficienza energetica.”

Il primo dei punti innovativi e qualificanti del nuovo Regolamento è l’introduzione delle procedure edilizie on line che sancisce quanto in buona parte è già stato attuato (dal luglio 2011 per le procedure DIA e SCIA e dal febbraio 2012 per CIA asseverata e CIA).

Molta attenzione viene posta all’ambiente urbano dove si rende obbligatorio, per interventi edilizi non coerenti ai criteri indicati, il ricorso al progetto preliminare per valutarne gli effetti di modifica del contesto. Questo è un tratto assolutamente qualificante, oltre che maggiormente rispettoso di stili e espressioni architettoniche più moderne ed innovative. Si è voluto così affermare la possibilità di proporre tipi architettonici nuovi, sottoponendo gli stessi a valutazioni preliminari degli uffici e delle commissioni tecniche preposte (Edilizia e Paesaggio).

Nell’ottica di ridurre i testi regolamentari del Comune, così da agevolare cittadini e professionisti, si è ritenuto di integrare il Regolamento Edilizio con la parte di Regolamento per gli interventi sul patrimonio arboreo relativa al verde privato (quella relativa al verde pubblico confluirà nel nuovo Regolamento viario e della qualità urbana) che, con l’occasione, è stato ampiamente revisionato.

Grande elemento di innovazione del nuovo Regolamento è il capitolo sulla sostenibilità ed efficienza energetica, che lo qualifica sensibilmente nei confronti dei temi scottanti dell’ambiente e del risparmio energetico, tenendo conto della normativa che è conseguita al trattato di Kyoto sino ad arrivare alle recenti misure adottate dall’Unione Eruopea.

Il Regolamento prevede infine un sistema incentivante mediante l’abbattimento percentuale progressivo degli oneri di urbanizzazione per tutte le classi energetiche superiori alla classe B (che secondo il nuovo Regolamento diventa la classe minima certificabile per gli interventi di nuova costruzione e/o ristrutturazione edilizia attuata con demolizione e ricostruzione) a partire dal 2014. A metà del 2010 l’Amministrazione ha sollecitato gli uffici dello Sportello Unico Edilizia a ripensare un nuovo regolamento edilizio che non fosse, semplicemente, una revisione del vigente, bensì un nuovo testo in grado di cogliere le sollecitazioni provenienti dalle grandi trasformazioni. Tale  caratteristica si percepisce già dalla nuova denominazione del documento: Regolamento edilizio per la qualità paesaggistica, la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica.

Ultimata la prima bozza del nuovo Regolamento (ampiamente partecipata e condivisa all’interno degli uffici) è iniziato il percorso di presentazione ufficiale, oltre che di condivisione e confronto con le Commissioni Edilizia e per il Paesaggio, gli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri, il Collegio dei Geometri, l’ANCE e l’Osservatorio per l’Edilizia.Contestualmente la bozza del regolamento è stata inviata anche agli uffici comunali coinvolti dalle procedure edilizie per il rilascio dei pareri istruttori di competenza (Lavori Pubblici, Ecologia, Verde, ecc.), ad AEM, all’ASL, all’ARPA ed ai Vigili del Fuoco così da ottenere eventuali emendamenti, suggerimenti, proposte da apportare al testo del regolamento. I contributi di volta in volta pervenuti hanno dato vita ad un nuovo testo emendato all’interno del quale sono state riportate le nuove proposte. Subito dopo è iniziato da parte degli uffici e dell’Amministrazione il lavoro di analisi e di sintesi dei diversi contributi pervenuti che ha portato alla stesura di un nuovo testo. Per una precisa scelta di trasparenza il nuovo testo mantiene in evidenza tutte le fonti di contributo, sia quelle accolte sia quelle che non si è ritenuto opportuno condividere. Dopo la presentazione, i componenti della Commissione consiliare Politiche Urbanistiche e Territoriali avranno a disposizione un periodo di tempo congruo per formulare, a loro volta, osservazioni, emendamenti, proposte. Successivamente, con le eventuali modifiche, gli uffici provvederanno alla stesura della versione definitiva del Regolamento da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale.

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