Cronaca
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"No alla parata del 2 giugno, fondi alla ricostruzione" Cremonaoggi aderisce

Il web si mobilita e chiede a gran voce di annullare la parata del 2 giugno, Festa della Repubblica, e di utilizzare i soldi delle celebrazioni per aiutare i territori colpiti dal terremoto. Migliaia i messaggi che stanno circolando su Facebook e Twitter. Una vera e propria campagna è cominciata. E Cremona Oggi ha deciso di aderire, diffondendo la notizia dell’iniziativa. Su Twitter l’appello della rete ha un flusso continuo con l’hashtag #no2giugno, già secondo nei trend topic. “Quei fondi possono essere destinati alle popolazioni. In questi casi qualsiasi euro recuperato puo’ essere utile a questa causa”.

Sul versante politico fronte bipartisan, da Antonio Di Pietro (IdV) a Nichi Vendola (Sel) a Paolo Ferrero (Prc)  fino a Oliviero Diliberto (Pdci) tutti concordi nella richiesta d’annullamento. Da Fli arriva invece l’invito a “sobrietà”, la Lega Nord chiede di annullare tutto e stornare i fondi che sarebbero serviti alla celebrazione alle popolazioni colpite dal terremoto. Infine Gianni Alemanno, sindaco di Roma: ricorda che “solo il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano può decidere” in merito ad una vicenda del genere.

“Non so se la soppressione della parata puo’ avere un effetto positivo”. Cosi’ il ministro dell’Ambiente Corrado Clini su Sky Tg 24. Anche Emergency l’ong che cura vittime di guerra si schiera e chiede di annullare la parata militare.

AGGIORNAMENTO – Nonostante gli appelli per destinare il denaro delle celebrazioni (stimati in almeno 3 milioni di euro) alle aree duramente colpite dal terremoto, il presidente Giorgio Napolitano ha confermato l’intenzione di procedere con la parata del 2 giugno: “La manifestazione sarà sobria ma ci sarà”.

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