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Inquinamento Tamoil e non costituzione di parte civile, arriva il consiglio comunale aperto chiesto da 11 consiglieri

Parte civile

A seguito anche della sollecitazione arrivata dalla segreteria provinciale del Pd, da parte dei consiglieri di minoranza (Pd, Idv, Cremona per la Libertà e Cremona nel Cuore), è stata formalizzata oggi la richiesta di convocare il consiglio comunale aperto sull’inquinamento della Tamoil, sulle bonifiche e sulla mancata costituzione di parte civile del Comune nel processo. Intanto durante la prossima commissione ambiente, convocata per venerdì, si potranno acquisire elementi importanti legati agli aspetti tecnici, circa le attività di trasformazione da raffineria in deposito, al progetto di ripristino delle aree esterne ed al programma di monitoraggio ambientale.

“Successivamente – si legge in una nota del Pd firmata da Maura Ruggeri, Daniele Burgazzi e Alessa Manfredini – con la convocazione del consiglio comunale aperto crediamo che si potrà esaminare, nella sede più idonea, anche l’aspetto legato alle motivazione della non costituzione come parte civile da parte del Comune nel processo a carico di Tamoil”.

LA LETTERA INVIATA AL PRESIDENTE ZANARDI

Gentile Presidente,

in base all’art 62 del regolamento del consiglio comunale siamo a formalizzarle la richiesta di una convocazione straordinaria del consiglio comunale.

A distanza di un anno dalla sottoscrizione dell’accordo conseguente alla cessazione della produzione alla Tamoil spa, crediamo sia necessario ed indispensabile avere un quadro dettagliato della situazione riguardante l’inquinamento delle aree esterne ed interne, i costi legati agli interventi di ripristino ambientale, i relativi impegni,  i tempi previsti.
Riteniamo inoltre che il consiglio comunale in questa circostanza debba svolgersi in modo aperto, coinvolgendo tutti i portatori di interessi e le diverse espressioni della società civile interessate.

Nel corso della stessa seduta riteniamo indispensabile comprendere le motivazioni, supportate da adeguata documentazione, che hanno portato il Comune di Cremona a NON costituirsi parte civile nel processo a carico di Tamoil, nonostante le sollecitazione dei magistrati durante la prima udienza preliminare.

Siamo a disposizione per individuare la data più opportuna possibile comunque entro la prima metà di giugno.

Rimanendo in attesa di cortese sollecito riscontro, porgiamo distinti saluti

I consiglieri

firme

MAURA RUGGERI
DANIELE BURGAZZI
GIANCARLO CORADA
GIANFRANCO BERNERI
ALESSIA MANFREDINI
ANNAMARIA ABBATE
ALESSANDRO CORRADI
CATERINA RUGGERI

FERDINANDO QUINZANI
SANTO CANALE
GIANCARLO SCHIFANO

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Commenti
  • ugo

    Chissà Pizzetti, la Fontana e Virgilio come sono delusi…

    • Virgilio

      Gentile sig. Ugo sono estremamente favorevole ad un consiglio comunale aperto, la trasparenza delle informazioni e delle motivazioni prima di tutto, anzi l’auspicio sarebbe quello di coinvolgere anche il consiglio provinciale che su questa vicenda non può restare defilato.

  • POCHE DOMANDE A CINQUE DIRIGENTI DEL PD CREMONESE.
    (….a braccio, d’impeto, soprattutto con tanto sconforto).

    C’ERA…’NA VOLTA….OR NON C’E’ PIU’. Così iniziavano le belle “storielle” che i nostri genitori volentieri ci raccontavano nell’età adolescenziale. Ora, quelle storielle, non ce le possono più raccontare. Siamo divenuti adulti. FORSE! Eppure il Pd cremonese riesce ancora a raccontarcele…quelle storielle, soprattutto ad incuriosirci, non già a stupirci. Quello (dello stupore) ormai “ci abbiamo fatto il callo!”. Vicenda Tamoil. Formalizzata la richiesta da parte della minoranza in consiglio comunale di convocare un Consiglio Comunale Aperto. Oltre alle richieste sull’inquinamento e sulle bonifiche da parte di Tamoil, emerge un’interessante quesito: “Per quale ragione l’Amministrazione Comunale cittadina non si è costituita parte civile nel processo a carico di Tamoil?” Una domandina da “niente”, eppure ben CINQUE ESPONENTI DI SPICCO del Pd cremonese in Consiglio Comunale non firmano la richiesta. Oh bella! Prendo la briga di leggermi, per filo e per segno, il Codice Etico del Partito Democratico. Senza dubbio detta alcune fondamentali “Linee guida”. Ma perché allora questi benedetti CINQUE RAGAZZI si sono dissociati? Ma ciò che più mi incuriosisce in codesta vicenda risulta il comportamento dell’allora sindaco Corada (firma il documento di richiesta) che si contrappone al comportamento del suo assessore (d’allora) addirittura della partita, Daniele Soregaroli (non firma il documento di richiesta). Cito cognome e nome dei rimanenti non firmatari : Gagliardi Giovanni, Bonali Daniele, Fanti Mauro, Guerreschi Elena. Così, a “brucia pelo”, “ci” vorrei porre alcune domande, va là, ai quei CINQUE.
    1) Come vi vedete?
    2) Come vi vedono gli altri?
    3) Che cosa detestate di più?
    4) La persona che più ha influenzato la vostra scelta?
    5) Avete un luogo dell’anima?
    6) Avete un sogno nel cassetto?
    7) Qual è stato il giorno più infelice e quello più felice della vostra vita politica?
    8) Il più grande rimpianto?
    9) Il Pd vi sta scomodo?
    Non avrò mai risposta, da nessuno, lo so, “vabbe”. Tanto l’avevo già previsto, tuttavia la mia libertà, in qualità di iscritto al partito, di porre domande a chi “dirime” (ma è un eufemismo compiacente) il partito è più che lecita, soprattutto in talune circostanze ove il “farsi male da soli” è all’ordine del giorno. E poi si vuole sottacere la parola RINNOVAMENTO. Altro che “Fermare e contrastare l’antipolitica, vento cattivo che ci vuol spazzare via tutti”; qua si rischia il tracollo. Non perdiamo ulteriore tempo prezioso, va là!
    “Vivendo in un’aria intollerante e sotto la ferula dell’intolleranza, ci si intossica e quasi ci si fa l’abito, benché in modi diversi e talora per motivi opposti”. (don Primo Mazzolari – Gennaio 1948). Era ieri, solo che è già…oggi!

    giorgino

    • mario

      La scelta di non scegliere forse nasconde altro o forse è un condizionamento conseguente un antefatto che prima o poi emergerà, forse.

  • Alessia Manfredini

    Precisazione. Per la convocazione su richiesta, sono necessarie 8 firme, un quinto dei consiglieri

    Art. 62

    Convocazione su richiesta del Sindaco o di un quinto dei Consiglieri

     1. Nel caso in cui il Sindaco o un quinto dei Consiglieri, mediante atto scritto, chiedano che il
    Consiglio sia convocato per deliberare o discutere su proposte di deliberazione o su argomenti
    determinati, il Presidente del Consiglio aggiunge all’ordine del giorno del Consiglio già convocato i
    nuovi oggetti proposti, salvo il rispetto dell’ordine previsto dall’articolo 56 del presente regolamento,
    oppure convoca il Consiglio entro venti giorni dal deposito della richiesta presso il Servizio di
    Segreteria Consiliare, inserendo nell’ordine del giorno, eventualmente insieme ad altri oggetti…

    oggetti indicati dai richiedenti. In tal caso, l’avviso, con il relativo elenco, deve essere notificato ai
    Consiglieri almeno tre giorni prima di quello stabilito per l’adunanza. Le questioni richieste dal quinto
    dei Consiglieri o dal Sindaco dovranno essere trattate prima di eventuali altri oggetti, assicurando,
    comunque, la trattazione di oggetti che rivestono carattere di urgenza, ai sensi di specifiche norme di
    legge.

    • Deo Fogliazza

      Condivido ed apprezzo la lettera e le richieste che contiene.
      Pavento un pericolo: che la riunione richiesta possa risolversi in una passerella di interventi preconfezionati, che non interloquiscano tra di loro e che – come spesso accade – la riunione medesima finisca con un nulla di fatto. Cioè senza assumere alcuna decisione.
      Mi auguro, invece, che al termine della riunione venga posto in votazione un documento chiaro, specifico, comprensibile, sul quale chiamare i 40 consiglieri comunali ad esprimersi con un voto e ad assumersi una diretta responsabilità.

  • E’ NOTTE FONDA, E’ BUIO PESTO!

    E intanto viene la notte, che sembra più notte e scura, come ancora la disegnano solo i bambini!BONANOTTE, ALESSIA, BONANOTTE!

    • Alessia Manfredini

      Buongiorno Giorgino, da tempo ho smesso di credere alle favole, quando vuoi ci incontriamo e ci confrontiamo nel merito dei fatti

  • PARTE CIVILISSIMA

    Che senso ha chiedere un “Consiglio comunale aperto” sul problemaccio Tamoil entro il 15 giugno, quando il termine per la costituzione di parte civile scade il 7? Il sindaco non può, non deve prendere decisioni gravissime, che riguardano l’intera Cremona, senza l’assenso del Consiglio.

    Cremona 01 06 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • luciano pizzetti

    Buongiorno signor Ugo, poiché la richiesta di tenere un Consiglio Comunale in forma aperta sulla questione Tamoil l’abbiamo avanzata proprio Cinzia Fontana ed io, non posso che essere lieto dell’accoglimento della stessa. Sarà per altro un’ottima occasione per articolare e argomentare ancor meglio quanto già sostenuto. Sulla base degli argomenti si vedrà chi è in minoranza e chi no.

    • marcog

      “Nel corso della stessa seduta riteniamo indispensabile comprendere le motivazioni, supportate da adeguata documentazione, che hanno portato il Comune di Cremona a NON costituirsi parte civile nel processo a carico di Tamoil, nonostante le sollecitazione dei magistrati durante la prima udienza preliminare.” In relazione all’estratto riportato dalla richiesta di convocazione (lettera che condivido) e ricordando quanto perorato dal sig. Pizzetti, e dalla sig.ra Fontana, circa la correttezza della non costituzione da parte del Comune ho dei “seri” dubbi su quale sia la minoranza e quale la maggioranza a cui si fa riferimento. Si è quasi riusciti a “rivitalizzare” il sig. Rossoni dall’angolo in cui era stato posto dal risultato di Crema, adesso si vorrebbe “consolidare” il sig. Perri? Le firme di richiesta le capisco, le non firme pure, gli appoggi esterni riportati in alcuni commenti non li capisco…che ci vuole fare, per lavoro e per cultura, sono un campagnolo pragmatico più avezzo ai numeri ed al gestire per crescere.

      • riccardo

        poi non fu Magnoli nella sua intervista ha lanciare il tema del consiglio aperto?

        • mario

          PARE PROPRIO così, ma sa com’è : la locomotiva è una , ma le carrozze sono tante.

      • mario

        Ma la conta dove si fa ?

  • mario

    “Cosi colui, del colpo non accorto,
    Andava combattendo, ed era morto,
    dice un poeta italiano”

    OPERETTE MORALI
    DIALOGO DI FEDERICO RUYSCH E DELLE SUE MUMMIE
    GIACOMO LEOPARDI