Cronaca

Maltrattamenti e minacce di morte alla ex convivente: 25enne davanti al giudice

Il giovane sarà processato il primo luglio davanti al giudice per l'udienza preliminare: rito abbreviato condizionato alla produzione di screenshot. La madre di sua figlia è parte civile

Fill-1

Sarà processato con il rito abbreviato condizionato alla produzione di screenshot, un 25enne accusato di aver maltrattato la convivente, anche quando era incinta. “Abbiamo chiesto e ottenuto l’abbreviato condizionato alla produzione di alcuni messaggi”, ha spiegato l’avvocato della difesa Davide Garbetta, “che provano come i fatti siano totalmente diversi da quelli descritti nella querela.  La discussione e la sentenza sono previste il primo luglio davanti al gup. L’ex convivente, intanto, si è costituita parte civile con l’avvocato Cristina Pugnoli.

Secondo l’accusa, in più occasioni, spesso in seguito a litigi per futili motivi, il 25enne avrebbe preso per i capelli la ragazza, l’avrebbe schiaffeggiata e spinta a terra, insultata, minacciata: “Prendo una tanica di benzina e ti vengo a dare fuoco sotto casa, ti soffio dell’aria nelle vene“.

I due sono genitori di una bambina. Quando lei aveva manifestato l’intenzione di tornare a vivere a casa dei suoi genitori, l’imputato le avrebbe impedito di uscire dall’abitazione, chiudendola a chiave all’interno: “Tu puoi andare, ma nostra figlia resta qui”. Minacce sarebbero state rivolte anche alla famiglia della presunta vittima, soprattutto al padre e al nonno. “Appena ti trovo, ti accoltello”, avrebbe detto al suocero. “Ora vado lì e finisce in ospedale”, la minaccia al nonno.

Tra gli episodi contestati nel capo di imputazione, anche quello in cui lui avrebbe “afferrato con forza” il passeggino con dentro la bimba, dicendo alla sua ex compagna: “Stai tranquilla che fra un po’ avrò la casa e ti compro a te e alla bambina”.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...