Cronaca
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Terremoto in Emilia, Caritas pronta a consegnare a Budrione un monoblocco con docce e servizi Lunedì funerali di don Martini

Sopra, a sinistra don Martini, a destra i volontari Caritas a Budrione

Continua l’impegno di Caritas cremonese a favore dei terremotati dell’Emilia-Romagna. Nonostante il giorno di festa, nella mattinata di sabato 2 giugno una delegazione guidata dal vicedirettore Cristiano Beltrami e composta dall’operatore Marco Tassini e dal volontario Giuseppe Manfredini ha compiuto un veloce sopralluogo a Budrione, frazione di Carpi, dove su 1000 abitanti 150 hanno la casa inagibile e sono stati sistemati in un tendopoli nel campo da calcio a ridosso della chiesa parrocchiale (anch’essa pericolante). In quella comunità, che don Ivan Martini (il sacerdote cremonese morto sotto i calcinacci della sua chiesa durante il sisma, i cui funerali verranno celebrati lunedì alle 10 nella chiesa della Madonna della Neve a Quartirolo a Carpi alla presenza del vescovo Lafranconi) ha servito come parroco prima di essere trasferito a Rovereto sul Secchia, la situazione igienica è preoccupante: i terremotati hanno soltanto un bagno chimico e non esistono docce tanto che gli abitanti si stanno attrezzando con delle canne dell’acqua. Per questo motivo Caritas cremonese lunedì 4 consegnerà un monoblocco con 3 docce, 2 wc e 2 lavelli. Gli operatori, durante il sopralluogo, sono stati accompagnati dal parroco don Andrea Zuarri, uno dei tanti sacerdoti che condividono con i fedeli le difficoltà e la disperazione per aver perso tutto.

Dopo lunedì la Caritas Cremonese tornerà ancora nel modenese per offrire altri aiuti. Probabilmente già la prossima settimana saranno trasferiti in Emilia gli alimenti raccolti in Caritas, così come negli oratori Cremonesi. Tanti i cremonesi che hanno già dimostrato la propria solidarietà, economica o materiale, nei confronti delle popolazioni colpite dal terremoto. «Grazie di cuore – afferma il vicedirettore di Caritas Cremonese, Cristiano Beltrami – ai tanti donatori per il sostegno. Grazie alla F.O.Cr.».

La vicinanza spirituale espressa dai Vescovi italiani e concretizzata nella colletta nazionale che si terrà il prossimo 10 giugno, solennità del Corpus Domini, in tutte le chiese del Paese, a livello locale si è dunque già concretizzata con le iniziative promosse dalla Caritas diocesana e dalla Federazione Oratori Cremonesi, che ha lanciato un appello agli oratori per la raccolta di cibo e acqua.

«La colletta – continua Beltrami – proseguirà per alcuni giorni in modo da riempire almeno un camion che si dirigerà nei luoghi del sisma all’inizio di settimana prossima. Vorrei segnalare il gesto di grande generosità della parrocchia cittadina di Cristo Re, a Cremona, che ha donato 26 scatoloni di legumi».

Aperta anche una raccolta fondi straordinaria in favore dei terremotati: ogni offerta in denaro potrà essere effettuata:
– direttamente (in contanti o mezzo assegno) presso la Caritas Diocesana di Cremona (via Stenico 2/b, a Cremona – tel. 0372-35063) dal lunedì al venerdì 8.30-12.30 e 14.30.17.30 e sabato 9-12
– con bonifico su conto corrente postale n. 68411503
– con bonifico su conto corrente bancario Iban IT 57 H 05156 11400 CC054 0005161 presso la Banca di Piacenza
Intestare a: Fondazione San Facio onlus. (L’offerta è deducibile fiscalmente).  CAUSALE: “Terremoto Emilia”

Altra capitolo quello dei volontari: la Caritas Cremonese, che al momento precisa di non poter inviare nelle zone terremotate alcun altro volontario, apre però alla possibilità di segnalare eventuali disponibilità per le successive fasi d’intervento. «Volontari state pronti – continua Beltrami –: adesso aiutiamo nell’emergenza con il materiale che viene chiesto. Nel tempo, durante l’estate ci sarà spazio per un servizio a metà tra il segretariato sociale e l’animazione nei campi. Stiamo creando le condizioni per essere “accanto”, ma non di peso.  Abbiamo incontrato persone sofferenti, ma coraggiose. Le Suore Orsoline pregano per il nostro compianto Don Ivan Martini. Andiamo avanti così, la prossima settimana speriamo di essere in grado di portare altro materiale. Stiamo facendo grandi sforzi economici ma sappiamo che Cremona ha un cuore grande».

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